Il punto sulla questione Israele-Siria (e non solo), i dazi imposti dagli USA all’UE, Sinner trionfa a Wimbledon
Un luglio che sembra durare da mesi e invece…
Torniamo con le consuete news della settimana, con un immancabile focus sul Medioriente e sugli Stati Uniti (protagonisti ormai fissi della nostra rubrica), per poi fare un salto in Spagna e in quel di Wimbledon, dal quale sono arrivate notizie storiche.
Bando alle ciance, iniziamo 👇
🇮🇱 MEDIORIENTE, ATTACCHI SU GAZA E DAMASCO. IL PUNTO SULLA QUESTIONE FRA DRUSI E BEDUINI

1) Facciamo il punto sulla situazione in Medioriente. Domenica 10 palestinesi, tra cui 6 bambini, sono stati uccisi e altri 17 feriti a Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, mentre erano in fila per l’acqua. Testimoni parlano di un drone israeliano che avrebbe lanciato un missile sulla zona; l’esercito israeliano ha confermato un errore tecnico, affermando che il bersaglio era un miliziano distante. Israele ammette raramente queste responsabilità. Nei giorni precedenti, altre stragi sono avvenute: sabato la Croce Rossa ha segnalato un numero record di feriti a Rafah. Sempre domenica, 19 persone sono morte in tre attacchi su edifici residenziali e 24 sabato nei pressi di un centro di distribuzione della Gaza Humanitarian Foundation (GHF), controllata da Israele. Questo pare abbia ridotto drasticamente i punti di distribuzione alimentare, concentrandoli in aree controllate militarmente, dove testimoni riferiscono che i soldati sparano spesso sulla folla in attesa. L’ONU ha registrato 798 uccisi in sei settimane intorno ai punti di distribuzione, di cui 615 nei pressi dei centri GHF e 183 lungo le rotte dei convogli.
Sempre domenica si sono svolti i funerali di Sayfollah Musallet e Hussein al Shalabi, due palestinesi uccisi venerdì da coloni israeliani ad al Mazra’a Ash-Sharqiya, in Cisgiordania. Musallet, 20 anni, cittadino statunitense nato in Florida, è stato picchiato a morte; al Shalabi, 23 anni, è stato ucciso da un colpo di pistola. I due partecipavano a una marcia di protesta quando un gruppo di coloni è intervenuto causando scontri e distruzioni. La famiglia di Musallet ha denunciato che i soccorsi furono ostacolati per ore. La vicenda ha attirato particolare attenzione per la cittadinanza americana di Musallet, ma è improbabile un intervento del governo USA, vista la vicinanza tra Trump e Netanyahu. Gli attacchi dei coloni in Cisgiordania sono aumentati, con oltre 2.000 episodi registrati dalle Nazioni Unite negli ultimi 18 mesi. Da gennaio 2024, 11 palestinesi sono stati uccisi in simili circostanze, mentre 622 sono morti per mano dell’esercito israeliano. In casi precedenti che coinvolgevano anche cittadini statunitensi, come Shireen Abu Akleh e Omar Rabea, nessuno è stato perseguito. A gennaio, Trump ha revocato le sanzioni imposte da Biden a coloni violenti e loro organizzazioni.
Non è tutto; anche in Siria questa settimana ci sono stati diversi sviluppi (i più importanti, probabilmente). Domenica e lunedì si sono verificati violenti scontri tra membri della comunità drusa e quella beduina a Suwayda, nel sud della Siria, con un bilancio di almeno 300 morti totali (al termine delle ostilità), tra cui civili e forze di sicurezza, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani. I disordini sono iniziati quando un uomo druso è stato attaccato e derubato a un posto di blocco improvvisato da beduini, innescando una spirale di violenze e rapimenti reciproci. Lunedì sono intervenute le forze di sicurezza siriane in difesa della comunità beduina, aggravando la situazione. I drusi, minoranza religiosa presente anche in Libano e Israele, sono circa 500mila in Siria e si concentrano proprio nella regione di Suwayda. I beduini, invece, sono una tribù nomade sunnita diffusa in tutto il Nordafrica e la penisola araba. Il nuovo governo guidato da Ahmad al Sharaa, esponente del gruppo islamista Hayat Tahrir al Sham, ha più volte dichiarato di voler proteggere le minoranze, ma i drusi lamentano scarsa protezione e rifiutano l’integrazione delle loro milizie nell’esercito. Lunedì è intervenuto anche l’esercito israeliano, che ha colpito carri armati siriani diretti verso Sweida, dichiarando il proprio sostegno alla comunità drusa e rispondendo a un primo attacco delle forze siriane. Gli scontri avvengono in un clima di forte instabilità, già segnato a marzo e maggio da altri episodi di violenza settaria con centinaia di morti. Anche martedì ci sono stati scontri con Israele protagonista, che ha bombardato le forze di sicurezza siriane nella regione di Suwayda, nel sud della Siria. Il bombardamento aveva l’obiettivo di proteggere la comunità drusa – come detto, storicamente, vicina a Israele – e tenere le forze siriane lontane dai confini. In Israele vive infatti una comunità drusa integrata e ben vista dal governo. I drusi siriani temono ora che il nuovo governo islamista guidato da Ahmad al Sharaa possa ridurre la loro autonomia, nonostante le rassicurazioni del presidente ad interim. Il premier israeliano Netanyahu ha giustificato l’attacco come necessario per la sicurezza nazionale e la demilitarizzazione del sud della Siria, un’area che Israele considera strategica e sensibile. Nella stessa mattinata, il ministero della Difesa siriano ha annunciato un cessate il fuoco, ma alcuni leader drusi locali hanno invitato a continuare i combattimenti. E ancora, mercoledì, Israele ha bombardato Damasco, colpendo il ministero della Difesa e un edificio vicino al palazzo presidenziale, causando almeno tre morti e 34 feriti secondo fonti siriane. L’esercito israeliano ha confermato l’operazione e diffuso un video dei bombardamenti, ma poche ore dopo le minacce israeliane al governo siriano, il leader religioso druso Yousef Jarbou ha annunciato un cessate il fuoco. In seguito, il governo siriano ha reso noto il ritiro delle forze di sicurezza da Suwayda. L’intesa, mediata dagli Stati Uniti, è stata accettata dalla maggior parte dei drusi ma rifiutata dal leader Hikmat al Hijri, che invita a proseguire i combattimenti. L’accordo prevede il ritiro dell’esercito e la gestione della sicurezza affidata ai drusi, mentre resteranno in città le forze interne. Al Hijri, contrario al nuovo governo siriano instaurato dopo la caduta di Assad, continua a opporsi all’autorità centrale e sostiene ex membri del vecchio regime.
Nel frattempo, giovedì mattina l’esercito israeliano ha colpito la chiesa della Sacra Famiglia nella città di Gaza, unica parrocchia cattolica della Striscia, causando tre morti e nove feriti, tra cui il parroco argentino Gabriel Romanelli. Il colpo di artiglieria, secondo il patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, è stato sparato da un carro armato e ha danneggiato il tetto della chiesa, facendo crollare parte della struttura sul cortile dove si rifugiavano centinaia di civili. Tra le vittime, Saad Issa Kostandi Salameh, portinaio 60enne, e Foumia Issa Latif Ayyad, donna di 84 anni. L’esercito israeliano ha dichiarato di non colpire intenzionalmente i luoghi di culto e ha aperto un’indagine. Nella parrocchia si trovavano anche 54 persone con disabilità, evacuate senza poter portare i respiratori. Lo stesso giorno i bombardamenti israeliani sulla Striscia hanno causato almeno 22 vittime.
🇺🇸 USA: NUOVI DAZI IMPOSTI ALL’UE, IN PARTENZA DAL 1° AGOSTO. DIVERSE LE REAZIONI DEI PAESI DELL’UNIONE

2) Torniamo in USA. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’imposizione di nuovi dazi del 30% sulle merci provenienti dall’Unione Europea e dal Messico a partire dal 1° agosto, ridimensionando precedenti minacce che parlavano di un 50%. I dazi, definiti “reciproci”, mirano a compensare quelli imposti da altri paesi sulle merci statunitensi. Dopo averli annunciati ad aprile e sospesi per 90 giorni, Trump ha ora inviato lettere ufficiali, pubblicandone una anche su Truth Social, in cui avverte che se l’UE risponderà con contro-dazi, gli USA aumenteranno ulteriormente i propri. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha espresso preoccupazione per le conseguenze su consumatori e imprese, dichiarando disponibilità al dialogo ma anche pronta a misure di risposta. I dazi, attualmente al 10% su molte merci UE, colpiscono prodotti non già soggetti a tariffe specifiche (come acciaio al 50% e auto al 25%). L’UE, essendo un’unione doganale, deve negoziare in modo unitario, ma la posizione dei vari stati è frammentata: la Francia spinge per contromisure forti, come l’aumento dei dazi e limiti agli investimenti, mentre la Germania, più esposta commercialmente agli Stati Uniti, preferisce un approccio più prudente. Anche l’Italia adotta una linea cauta, sostenendo il ruolo della Commissione Europea e confidando nella possibilità di un accordo. Tuttavia, la premier Giorgia Meloni ha provato una strada personale, cercando di sfruttare il suo rapporto diretto con Trump, finora senza risultati. Nel frattempo, l’Unione si prepara a nuove riunioni per definire una strategia comune. I dazi statunitensi erano al 2,5% a inizio anno, sono saliti al 10%, e le cifre proposte da Trump sono cambiate più volte, a dimostrazione di una strategia fluttuante. L’obiettivo finale del presidente americano sembra essere un nuovo trattato commerciale con condizioni più vantaggiose per gli Stati Uniti, incluse modifiche ai regolamenti per le imprese americane che operano in Europa.
🇪🇦 SPAGNA: AUMENTANO I MOVIMENTI A FAVORE DELL’ESPULSIONE DEI MIGRANTI. IL CASO DI TORRE PACHECO

3) Aggiornamento degno di nota dalla Spagna. A Torre Pacheco, dopo giorni di gravi violenze a sfondo razzista, lunedì notte gli imam delle quattro moschee locali hanno organizzato un incontro pubblico per calmare le tensioni. Le violenze erano scoppiate nei giorni precedenti, quando gruppi di estrema destra, giunti da fuori città, avevano attaccato negozi e persone di origine straniera, soprattutto marocchina, causando vari feriti e portando a dieci arresti. Il giornale El País ha scoperto che gli attacchi erano stati organizzati su Telegram nel gruppo “Deport Them Now Spain”, parte di un movimento europeo favorevole all’espulsione di massa dei migranti. Martedì è stato arrestato vicino a Barcellona il presunto gestore del gruppo, accusato di incitamento all’odio. La causa scatenante delle violenze sarebbe stata l’aggressione a un pensionato di 68 anni, avvenuta il 9 luglio, per cui sono stati arrestati tre uomini, presumibilmente di origine marocchina ma non residenti in città. Tuttavia, non sono chiari né i motivi dell’aggressione né la provenienza certa degli arrestati. La diffusione di notizie incomplete e di un video falso ha alimentato l’odio online, con messaggi violenti e razzisti nella chat Telegram. Torre Pacheco, cittadina di circa 40mila abitanti di cui oltre 11mila stranieri, era nota per la convivenza pacifica. Ora, l’estrema destra, in particolare il partito Vox e gruppi radicali come Desokupa, stanno cercando di sfruttare le tensioni, promuovendo espulsioni e manifestazioni contro i migranti.
🎾 TENNIS: JANNICK SINNER FA LA STORIA DEL TENNIS. È IL PRIMO ITALIANO A VINCERE WIMBLEDON

4) Jannik Sinner ha fatto la storia diventando il primo tennista italiano a vincere Wimbledon, battendo in finale lo spagnolo Carlos Alcaraz per 4-6, 6-4, 6-4, 6-4. La partita, inizialmente equilibrata, ha visto Sinner prendere il controllo dal secondo set grazie a un gioco più vario ed efficace. È un risultato storico per l’Italia: prima di lui solo Matteo Berrettini (2021) era arrivato in finale nel torneo maschile. Sinner e Alcaraz, rispettivamente di 23 e 22 anni, sono considerati i due tennisti più forti del momento e stanno dando vita a una delle rivalità più importanti del tennis contemporaneo. Nell’ultimo mese si sono affrontati in due finali Slam: a giugno al Roland Garros aveva vinto Alcaraz. Quest’ultimo arrivava a Wimbledon da favorito, con 24 vittorie consecutive nel torneo e uno stile di gioco ideale per l’erba. Sinner, però, ha saputo sorprendere variando strategia, salendo spesso a rete e migliorando il servizio e il dritto. Dopo aver perso il primo set, ha dominato i successivi, costringendo Alcaraz sulla difensiva. Con questa vittoria, Sinner ha conquistato il suo quarto Slam (dopo gli Australian Open 2024 e 2025 e lo US Open 2024) e consolida la sua posizione di numero uno al mondo. Nel torneo femminile invece, la tennista polacca Iga Swiatek ha vinto battendo la statunitense Amanda Anisimova con un netto 6-0, 6-0, conquistando il suo sesto titolo del Grande Slam, il primo sull’erba. È la seconda tennista dell’Era Open, dopo Steffi Graf nel 1988, a vincere una finale di Slam senza concedere nemmeno un game. Swiatek ha dominato fin dal primo set, durato solo 25 minuti, imponendosi con un gioco preciso e potente, mentre Anisimova ha faticato a entrare in partita. A 24 anni, Swiatek è una delle tenniste più forti al mondo, nota dal 2020 quando vinse il Roland Garros a 19 anni. Tra il 2022 e il 2024 è stata numero uno del ranking per 125 settimane consecutive. La vittoria è ancora più significativa considerando il suo difficile 2024, segnato da una sola finale, nessun titolo e una sospensione di un mese per doping. Anisimova, che in semifinale aveva battuto la numero uno del mondo Aryna Sabalenka, entrerà per la prima volta nella top ten, dopo essere stata 359ª alla fine del 2023.
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E brevi siano 👇
🇮🇹 Il sindaco di Milano Beppe Sala è indagato nell’ambito di una nuova inchiesta della procura milanese sull’urbanistica, parte di un’indagine più ampia che riguarda presunti abusi edilizi avvenuti negli ultimi anni. Secondo i magistrati, molti grandi edifici sarebbero stati autorizzati impropriamente tramite la procedura semplificata della “Scia”, anziché richiedere un vero permesso di costruire, eludendo così verifiche e oneri previsti per legge. Le indagini si sono aggravate con l’arresto, a marzo, dell’ex dirigente comunale Giovanni Oggioni per corruzione e altri reati. Recentemente, la procura ha chiesto l’arresto di sei persone, tra cui l’assessore Tancredi e il presidente di Coima, Manfredi Catella. Sala è accusato di false dichiarazioni e induzione indebita per la nomina di Giuseppe Marinoni, ritenuto vicino a Coima, e per presunte pressioni su un progetto immobiliare legato al “Pirellino”. La procura ipotizza l’esistenza di un “sistema” corruttivo tra amministratori, tecnici e costruttori. Le indagini hanno paralizzato l’edilizia a Milano per quasi due anni, spingendo circa 140 funzionari a chiedere il trasferimento. A maggio 2024 il comune ha introdotto regole più rigide: per edifici superiori ai 25 metri sarà obbligatorio presentare un progetto e discuterne con l’amministrazione.
🇳🇨 Sabato mattina, dopo 24 ore di trattative, è stato firmato un accordo che prevede la creazione dello “Stato della Nuova Caledonia”, pur mantenendo il territorio all’interno della Francia. Il testo, frutto di negoziati tra governo francese, indipendentisti e lealisti, dovrà essere approvato dai parlamenti francese e neocaledoniano e da un referendum previsto per febbraio 2026. Il nuovo assetto istituzionale garantirà una nazionalità neocaledoniana, oltre a quella francese, e un progressivo trasferimento di poteri dalla Francia, con la possibilità di aderire all’ONU. I poteri su difesa, moneta, sicurezza, giustizia e ordine pubblico resteranno inizialmente in mano francese. L’accordo vieta futuri referendum unilaterali sull’indipendenza, pur riconoscendo il diritto internazionale all’autodeterminazione. Viene anche ampliato il diritto di voto a circa 12.000 residenti non indigeni, misura che in passato aveva scatenato violente proteste culminate nel maggio 2024, con scontri armati a Nouméa e l’intervento dell’esercito. Cinque leader indipendentisti arrestati in quell’occasione sono stati recentemente liberati.
✈️ L’Agenzia indiana per le indagini sugli incidenti aerei ha pubblicato il rapporto preliminare sull’incidente del volo Air India 171, precipitato il 12 giugno poco dopo il decollo da Ahmedabad, causando la morte di 241 persone a bordo (tutte tranne una) e 19 a terra. La causa è stata un’interruzione temporanea del flusso di carburante ai motori, che si sono spenti. La scatola nera ha registrato una conversazione tra i piloti in cui uno chiedeva all’altro perché fosse stato azionato l’interruttore del motore; entrambi hanno negato. Solo uno dei due motori è ripartito, e l’aereo si è schiantato contro un ospedale. I piloti erano il comandante Sumeet Sabharwal (56 anni, 15.638 ore di volo) e il primo ufficiale Clive Kunder (32 anni, 3.403 ore). Gli interruttori che controllano i motori sono manuali, difficili da attivare accidentalmente, e nel 2018 era già stato segnalato un problema simile sui Boeing 737, ma senza obbligo di ispezione. Il pannello dell’aereo era stato sostituito nel 2023 senza anomalie. Il rapporto non ha riscontrato altri malfunzionamenti, né ha richiesto provvedimenti immediati da parte delle compagnie aeree. L’unico sopravvissuto si chiama Vishwash Kumar Ramesh.
🇷🇺 Sabato la Russia ha lanciato un attacco su vasta scala contro l’Ucraina, impiegando 597 droni e 26 missili, colpendo diverse città dell’ovest e causando due morti a Chernovtsy e almeno venti feriti. Le difese ucraine hanno intercettato 25 missili e 319 droni. Diversi edifici e abitazioni sono stati danneggiati o distrutti. Gli attacchi russi, nelle ultime settimane, sono diventati più frequenti e intensi, con raid notturni quasi quotidiani. La popolazione civile ucraina è sotto pressione dopo oltre tre anni di guerra.
🇺🇦 Restando in tema di Ucraina, giovedì il parlamento ucraino ha approvato il più ampio rimpasto di governo dall’inizio della guerra con la Russia, promosso dal presidente Zelensky per migliorare la gestione economica, aumentare la produzione bellica e rafforzare i rapporti con l’amministrazione Trump. Yulia Svyrydenko, 39 anni, è stata nominata nuova prima ministra al posto di Denys Shmyhal: già ministra per lo Sviluppo economico, è considerata la principale artefice dell’accordo con gli Stati Uniti sulle risorse minerarie e ha costruito relazioni solide con i rappresentanti repubblicani. Shmyhal diventa ora ministro della Difesa, con l’obiettivo di aumentare la produzione di armi del 50% in sei mesi. Il bilancio della Difesa per il 2025 ammonterà a circa 46 miliardi di euro, mentre il deficit statale previsto è di 35 miliardi, anche a causa di un recente aumento di 9 miliardi delle spese militari. L’ex ministro della Difesa, Rustem Umerov, sarà il nuovo ambasciatore negli USA, in sostituzione di Oksana Markarova, ritenuta troppo vicina ai Democratici. Restano invece in carica Sergii Marchenko alle Finanze e Andrii Sybiha agli Esteri. Le opposizioni hanno criticato il rimpasto, accusando Zelensky di concentrare troppo potere e di aver scelto figure legate a lui e al suo capo dello staff, Andriy Yermak.
🇧🇷 Il parlamento brasiliano ha approvato una legge che semplifica la realizzazione di progetti infrastrutturali riducendo controlli e vincoli ambientali. La norma, molto criticata da scienziati e ambientalisti, consente in alcuni casi di iniziare i lavori senza controlli preventivi, riducendo i poteri di enti come l’Ibama e la Funai, e interessa anche aree a rischio come la foresta Atlantica. La ministra dell’Ambiente Marina Silva ha definito l’approvazione un “giorno di lutto”. La legge, sostenuta dalla destra che domina il Congresso, è stata approvata con 267 voti favorevoli e 116 contrari, e ora passa al presidente Lula, che potrebbe rinviarla parzialmente in parlamento. Lula, in difficoltà sul piano politico e ambientale, punta sulla COP30 per rilanciare l’immagine ecologista del Brasile.
🇬🇧 Dalla primavera del 2024 il Regno Unito ha portato avanti in segreto un programma di ricollocamento per migliaia di cittadini afghani fuggiti dopo il ritorno al potere dei talebani nel 2021. Il progetto, reso noto solo oggi a causa di un’ingiunzione del tribunale, è nato in seguito alla diffusione accidentale, nel 2022, dei dati sensibili di circa 19mila afghani che avevano collaborato con il governo britannico. Quando, nell’agosto 2023, quei dati iniziarono a circolare online, il governo conservatore avviò il programma Afghan Relocation Route (ARR) per proteggerli. Finora sono state accolte 4.500 persone e altre 2.400 sono in fase di trasferimento, per un costo stimato complessivo di 850 milioni di sterline (quasi un miliardo di euro). Un’indagine ha escluso gravi rischi per i cittadini coinvolti. L’attuale governo laburista ha deciso di interrompere il programma, escludendo nuove richieste.
⚽ Il Chelsea ha vinto il nuovo Mondiale per club organizzato dalla FIFA, un torneo quadriennale con 32 squadre disputato negli Stati Uniti, battendo a sorpresa 3-0 in finale il Paris Saint-Germain, favorito e imbattuto fino ad allora, nonché vincitore della Champions League. I gol sono arrivati tutti nel primo tempo: due segnati dall’inglese Cole Palmer e uno dal brasiliano João Pedro, arrivato al Chelsea appena undici giorni prima e già protagonista in semifinale con una doppietta contro il Fluminense, sua ex squadra. La vittoria del Chelsea, guidato dall’allenatore italiano Enzo Maresca, è stata inaspettata anche perché il club londinese aveva vinto solo la meno prestigiosa Conference League e si era qualificato al torneo grazie alla Champions League conquistata nel 2021. Il nuovo formato del torneo, finanziato dall’Arabia Saudita, era stato criticato per motivi sportivi ed etici, oltre che per il calendario affollato delle squadre europee. Nonostante ciò, il livello di gioco si è rivelato buono, con partite sorprendenti come l’eliminazione del Manchester City da parte dell’Al Hilal, anche se sono emersi problemi legati al clima e agli stadi spesso semi vuoti.
Alla prossima 👋



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