Nessuna tregua tra Iran e USA. | Il “partito popolare degli scarafaggi” mette a soqquadro l’India. | La Spagna vince i Mondiali di calcio.
Avanziamo a grandi falcate verso la fine di luglio.
Questa settimana analizziamo la situazione in corso tra USA e Iran con gli ultimi aggiornamenti; poi passiamo dall’India per una particolare manifestazione contro il ministero dell’Istruzione e torniamo in Italia per un caso di cronaca che sta riempiendo le prime pagine. Infine, breve salto in America per la fine dei Mondiali di calcio.
Si, è il momento di partire 👇
IRAN – USA: BOTTA E RISPOSTA TRA I DUE SCHIERAMENTI, MENTRE RISULTA RIPRISTINATA LA CAPACITÀ MISSILISTICA IRANIANA

1) Dopo il fallimento di fatto del cessate il fuoco entrato formalmente in vigore ad aprile, il confronto militare tra Stati Uniti e Iran è tornato a intensificarsi ulteriori notti di bombardamenti americani. Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), gli attacchi hanno colpito centri di comando, sistemi di difesa aerea, basi navali, infrastrutture di comunicazione, siti di lancio di missili e droni e strutture di sorveglianza costiera, con l’obiettivo dichiarato di ridurre le capacità offensive iraniane, in particolare quelle utilizzate per minacciare il traffico nello stretto di Hormuz. Donald Trump ha definito l’operazione una risposta «in onore» dei tre soldati statunitensi uccisi negli ultimi attacchi iraniani, i primi militari americani morti dalla tregua di aprile. Per la prima volta gli Stati Uniti hanno inoltre colpito direttamente il cantiere della centrale nucleare di Darkhovin, ancora in costruzione e privo di materiale nucleare, segnando un precedente rispetto ai raid finora limitati ad altri siti del programma atomico iraniano. Teheran ha reagito estendendo gli attacchi contro obiettivi statunitensi e dei loro alleati nella regione: i Guardiani della Rivoluzione hanno rivendicato raid contro basi americane in Bahrein, Kuwait e Giordania, oltre a un attacco contro una struttura di Amazon in Bahrein utilizzata per la gestione dei dati, presentato come ritorsione per il bombardamento di Darkhovin. Il Kuwait ha denunciato un secondo attacco in due giorni contro un impianto di produzione elettrica e desalinizzazione, mentre la Giordania ha dichiarato di aver intercettato tutti i missili e i droni diretti verso il proprio territorio; Israele, che ha lanciato missili intercettori dall’area di Eilat, ha avvertito attraverso il ministro della Difesa Israel Katz che riprenderà i bombardamenti sull’Iran in caso di nuovi attacchi diretti.
Parallelamente è peggiorata anche la situazione nello stretto di Hormuz, dove i Guardiani della Rivoluzione hanno dichiarato di aver fatto esplodere due petroliere che cercavano di attraversare il passaggio senza sottoporsi ai controlli iraniani, mentre l’agenzia britannica UKMTO ha segnalato una nave mercantile in fiamme al largo dell’Oman e una petroliera colpita da un proiettile durante l’uscita dallo stretto, con l’evacuazione degli equipaggi in entrambi i casi. Sul piano diplomatico, i negoziati tra Washington e Teheran risultano sostanzialmente bloccati, a oltre 30 giorni dalla firma del memorandum che prevedeva sessanta giorni per raggiungere un’intesa più stabile sul dossier iraniano.
In tutto ciò, a quasi cinque mesi dall’inizio della guerra, uno degli obiettivi principali dichiarati dall’amministrazione Trump – distruggere la capacità missilistica iraniana – non risulta però raggiunto. All’avvio del conflitto l’Iran disponeva, secondo diverse stime, di un arsenale compreso tra 2.000 e 3.000 missili balistici, oltre a migliaia di altri missili, droni e razzi, il più vasto e diversificato del Medio Oriente e con una gittata potenzialmente in grado di raggiungere l’Europa orientale. Fin dalle prime settimane Stati Uniti e Israele hanno bombardato depositi sotterranei, le cosiddette “città dei missili”, utilizzando anche bombe bunker buster da 14 tonnellate per colpire le infrastrutture più protette. Nel corso dei mesi Trump e il segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno più volte sostenuto che l’arsenale iraniano fosse stato quasi completamente distrutto: il presidente aveva parlato già a marzo di missili ridotti a «pochi esemplari», mentre ad aprile Hegseth aveva definito le capacità missilistiche iraniane «funzionalmente distrutte» e Trump, a giugno, aveva stimato che a Teheran fosse rimasto appena il 20% delle scorte iniziali. Tuttavia, queste affermazioni sono state messe in dubbio da diverse analisi, comprese valutazioni dell’intelligence statunitense trapelate alla stampa, secondo cui durante il cessate il fuoco l’Iran avrebbe recuperato l’accesso a 30 delle 33 basi missilistiche lungo lo stretto di Hormuz e riportato in funzione circa il 90% delle infrastrutture dedicate allo stoccaggio e al lancio dei missili, oggi considerate parzialmente o completamente operative. Le contraddizioni sono emerse anche in Congresso, dove il senatore democratico Jon Ossoff ha contestato le dichiarazioni dell’amministrazione; Hegseth ha replicato sostenendo che l’obiettivo non era eliminare totalmente la capacità iraniana di lanciare missili, ma impedirle di farlo su larga scala contro gli Stati Uniti. Il crescente numero di attacchi iraniani contro la Giordania, situata a centinaia di chilometri dal territorio iraniano, viene però indicato come uno dei segnali che Teheran conserva ancora una significativa capacità offensiva nonostante mesi di bombardamenti.
🇮🇳 INDIA: FORTI PROTESTE DEL “PARTITO POPOLARE DEGLI SCARAFAGGI” CONTRO IL SISTEMA DELL’ISTRUZIONE. CHIESTE LE DIMISSIONI DEL MINISTRO

2) Le proteste studentesche in India contro il governo del primo ministro Narendra Modi hanno raggiunto il loro momento di maggiore intensità con una grande manifestazione a New Delhi, dove migliaia, e secondo alcune stime decine di migliaia, di giovani hanno cercato di marciare verso il Parlamento per chiedere le dimissioni del ministro dell’Istruzione Dharmendra Pradhan. Le autorità hanno dichiarato non autorizzato il corteo e la polizia è intervenuta per impedirne l’avanzata utilizzando manganelli e gas lacrimogeni, mentre alcuni manifestanti hanno risposto lanciando pietre; secondo gli organizzatori, oltre 150 persone sono state ricoverate in ospedale in seguito agli scontri. La mobilitazione, iniziata circa un mese e mezzo prima dopo la presunta fuga di notizie sulle domande del test nazionale di ammissione a Medicina, poi annullato e ripetuto, si è progressivamente trasformata in una contestazione più ampia contro il sistema dell’istruzione, la disoccupazione giovanile e, per una parte dei manifestanti, contro lo stesso governo Modi. A guidare la protesta è il Cockroach Janta Party (“Partito popolare degli scarafaggi”), movimento nato con intenti satirici dopo le polemiche suscitate dalle dichiarazioni di un giudice accusato di aver definito i giovani disoccupati dei “parassiti” – affermazione poi ridimensionata dal magistrato, che ha sostenuto di riferirsi ai possessori di titoli di studio falsi – e che in poche settimane ha raccolto circa 22 milioni di follower su Instagram, diventando un punto di riferimento soprattutto per la Generazione Z. Il movimento, guidato da Abhijeet Dipke, ha sempre rivendicato un approccio non violento e, dopo gli scontri di New Delhi, ha annunciato che rinuncerà ai cortei per limitarsi a manifestazioni statiche, con l’obiettivo di evitare nuovi feriti, invitando comunque i sostenitori a proseguire la mobilitazione nel sito di Jantar Mantar, tradizionale luogo delle proteste nella capitale. Tra le richieste principali figurano le dimissioni di Pradhan, una profonda riforma del sistema scolastico e delle modalità di accesso all’università, mentre alcuni manifestanti chiedono anche le dimissioni del premier Modi, che durante l’apertura della sessione monsonica del Parlamento non ha fatto alcun riferimento alle proteste in corso. Le manifestazioni hanno inoltre trovato un simbolo nell’attivista Sonam Wangchuk, ricoverato d’autorità dopo venti giorni di sciopero della fame per chiedere le dimissioni del ministro dell’Istruzione e deciso a proseguire il digiuno in segno di protesta contro quella che ha definito la repressione dei giovani manifestanti; secondo i rappresentanti del movimento, le richieste dei dimostranti sono già state formalmente consegnate al governo.
MORTE DI ABDERRAHIM FAKIR: AUTOPSIA, INDAGINI E POLEMICHE SULL’INTERVENTO DI POLIZIA

3) La morte di Abderrahim Fakir, 42enne di origine marocchina deceduto il 19 luglio durante un intervento della polizia nel quartiere Pilastro di Bologna, è diventata un caso nazionale che intreccia l’accertamento delle cause del decesso, il dibattito sulle tecniche di immobilizzazione delle forze dell’ordine e le polemiche sul nuovo decreto Sicurezza. L’intervento era scattato dopo le segnalazioni di un uomo in forte stato di agitazione che, secondo la questura, aveva anche danneggiato un’automobile; sul posto era stata inviata anche un’ambulanza del 118. I filmati diffusi da La7, Tgr Emilia-Romagna e ANSA mostrano Fakir, scalzo e in evidente stato confusionale, mentre viene invitato dagli agenti a calmarsi e successivamente immobilizzato a faccia in giù da due poliziotti, con un civile che gli blocca le caviglie: nei video l’uomo urla e chiede aiuto per oltre due minuti prima di smettere improvvisamente di reagire. Un ulteriore filmato documenta i tentativi di rianimazione, effettuati mentre Fakir è ancora ammanettato con le braccia dietro la schiena e le caviglie legate. Il legale della famiglia, Fabio Anselmo, ha riferito che sul volto erano presenti tracce di sangue e residui di spray al peperoncino, mentre l’ipotesi che lo spray sia stato spruzzato anche in bocca non è al momento confermata e sarà oggetto di verifica investigativa.
La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per omicidio colposo che coinvolge due agenti di polizia e quattro operatori della Croce Rossa, iscritti non nel registro degli indagati ma nel nuovo registro delle annotazioni preliminari, introdotto dal decreto Sicurezza per i casi in cui possa configurarsi una causa di giustificazione, come l’uso legittimo della forza. La scelta procedurale ha suscitato critiche da parte di numerosi giuristi, che la considerano una possibile forma di tutela preventiva delle forze dell’ordine. Gli inquirenti hanno acquisito le registrazioni della bodycam di uno degli agenti, decine di video girati dai residenti e disposto una perquisizione nell’abitazione di Fakir, dove sono stati sequestrati computer e telefoni cellulari; il coinquilino è stato ascoltato come testimone e nell’appartamento non sono state trovate sostanze stupefacenti. Secondo la procura, la ricostruzione completa dei fatti sarebbe più ampia rispetto a quanto emerge dai filmati già diffusi.
Nel frattempo, è stata eseguita all’ospedale Sant’Orsola l’autopsia sul corpo del 42enne, preceduta da una Tac ossea. Ai consulenti la procura ha chiesto di effettuare esami istologici, tossicologici e di verificare anche la correttezza delle manovre rianimatorie praticate dai sanitari. Per il deposito della relazione sono stati concessi 90 giorni. Tra gli aspetti che dovranno essere chiariti figurano anche le condizioni cliniche pregresse di Fakir: alcuni conoscenti hanno riferito che soffrisse di asma e problemi cardiaci, mentre è emerso che il 20 giugno era stato visitato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore per un problema di natura psichiatrica, quindi preso in carico dal Centro di Salute Mentale, dove gli era stata diagnosticata una patologia, confermata una terapia e fissato un successivo controllo per i primi di agosto. Nelle ultime ore sono inoltre circolate indiscrezioni, anticipate dal Messaggero, secondo cui la Tac indicherebbe una possibile compromissione delle vie respiratorie e un decesso per soffocamento, senza fratture evidenti. L’avvocato dei familiari, Fabio Anselmo, ha dichiarato di “non sentirsi di smentire” questa ipotesi, evitando però ulteriori commenti, mentre il legale dei poliziotti, Gabriele Bordoni, ha invitato ad attendere le conclusioni dei consulenti tecnici prima di trarre qualsiasi conclusione.
Sul piano politico e istituzionale il caso continua ad alimentare il confronto. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha affermato che dai video disponibili emerge un comportamento “corretto” ed equilibrato da parte degli agenti, pur ribadendo la necessità di attendere gli esiti delle indagini, e ha annunciato l’acquisto di 5.000 bodycam come prima dotazione per le forze di polizia, destinata a essere progressivamente ampliata. Bordoni ha inoltre sostenuto che gli agenti avrebbero richiesto per due volte l’intervento di un’automedica, affermando che le registrazioni lo dimostrerebbero, mentre l’Azienda USL di Bologna ha precisato che la documentazione e le registrazioni attualmente in suo possesso non confermano questa ricostruzione. Il caso ha infine provocato una forte mobilitazione cittadina: dopo un primo presidio pacifico, una manifestazione convocata dal sindaco Matteo Lepore è degenerata in violenti scontri con la polizia, con lanci di bottiglie e bombe carta, idranti e lacrimogeni, l’incendio di due auto comunali, la distruzione di biciclette del bike sharing e undici feriti, tra cui sei agenti e cinque manifestanti. Il legale della famiglia Fakir ha preso le distanze dalle violenze, sostenendo che rischiano di compromettere l’accertamento della verità sulle circostanze della morte del quarantaduenne.
🏆 MONDIALI: TRIONFO AI SUPPLEMENTARI DELLA SPAGNA SULL’ARGENTINA. FERRAN TORRES DECIDE LA FINALE DI NEW YORK

4) La Spagna ha conquistato il suo secondo titolo mondiale battendo l’Argentina 1-0 dopo i tempi supplementari, grazie al gol decisivo di Ferran Torres su assist di testa di Nico Williams. La finale è stata caratterizzata dal netto controllo del gioco da parte degli spagnoli, che hanno mantenuto il possesso del pallone per gran parte dell’incontro senza però trovare il vantaggio nei tempi regolamentari. L’Argentina, apparsa stanca e poco brillante, non è riuscita a rendersi realmente pericolosa e ha concluso la sua prestazione con l’espulsione di Enzo Fernández nel recupero del secondo tempo. Per la nazionale guidata da Lionel Scaloni si tratta della prima finale persa sotto la sua gestione, dopo i successi in Copa América e ai Mondiali precedenti. La Spagna, già campione del mondo nel 2010, completa così la doppietta Europei-Mondiali dopo il trionfo continentale del 2024, confermando il proprio stile di gioco organizzato e dominante. Nel torneo ha eliminato, tra le altre, Francia, Belgio, Portogallo e Austria, subendo un solo gol nella fase a eliminazione diretta. Il commissario tecnico Luis de la Fuente, alla guida della nazionale dal 2022 dopo una lunga esperienza nelle selezioni giovanili, consolida così un ciclo vincente costruito con molti dei giocatori già allenati nelle categorie inferiori.
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Tante… ma tante brevi 👇
🇺🇦 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato il generale Mykhailo Drapatyi nuovo comandante delle forze armate, sostituendo Oleksandr Syrsky dopo le proteste scaturite dal licenziamento dell’ex ministro della Difesa Mychajlo Fedorov. Drapatyi, 43 anni, è considerato vicino alle posizioni innovative di Fedorov, favorevoli all’impiego di droni e nuove tecnologie, e viene apprezzato per uno stile di comando meno gerarchico e più attento ai soldati. Veterano delle guerre contro la Russia dal 2014, ha avuto un ruolo nella difesa di Kryvyi Rih e nella riconquista di Kherson, diventando uno dei simboli della nuova generazione di ufficiali ucraini.
🇺🇸 L’amministrazione del presidente Donald Trump ha introdotto nuovi dazi dal 10 al 12,5% sulle importazioni provenienti da 60 paesi, tra cui Cina, Unione Europea, Giappone, India, Regno Unito, Canada e Messico, sostenendo che servano a contrastare il lavoro forzato nelle catene di approvvigionamento. Le nuove tariffe sostituiscono quelle temporanee del 10% e sono state adottate ricorrendo alla Section 301 del Trade Act del 1974, dopo che la Corte Suprema aveva dichiarato illegittimi molti dei precedenti dazi. Le misure si applicano alla maggior parte delle merci importate dai paesi coinvolti, non solo ai prodotti per cui sia stato accertato il ricorso al lavoro forzato, suscitando critiche secondo cui rappresenterebbero un espediente giuridico per mantenere una politica commerciale aggressiva.
🇸🇦 Gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo con l’Arabia Saudita per la costruzione di centrali nucleari civili da parte di aziende americane, con una collaborazione prevista per trent’anni. L’intesa è contestata perché l’amministrazione Trump avrebbe rinunciato a diverse garanzie contro la proliferazione nucleare, comprese limitazioni sull’arricchimento dell’uranio e alcune ispezioni internazionali, oltre a non subordinare l’accordo a obiettivi politici come il riconoscimento di Israele. Washington sostiene che il coinvolgimento diretto delle aziende statunitensi garantirà comunque sicurezza e controllo, ma il testo dovrà ancora essere esaminato dal Congresso.
🇮🇹 Cinque giorni dopo che il ministro Carlo Nordio aveva elogiato il sistema italiano di contrasto alla violenza di genere, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato nuovamente l’Italia per la gestione inadeguata delle denunce di una vittima e per la presenza di stereotipi sessisti nei procedimenti giudiziari. Si tratta della nona condanna dal 2017, una serie di sentenze che ha evidenziato ritardi delle procure, mancata applicazione delle misure di protezione, prescrizione dei reati, vittimizzazione secondaria e tendenza a confondere la violenza domestica con semplici conflitti familiari. Pur ritenendo adeguato il quadro normativo, la Corte continua a denunciare gravi carenze nell’applicazione concreta delle leggi, tanto che l’Italia resta sottoposta a una procedura di sorveglianza rafforzata del Consiglio d’Europa.
💻 OpenAI ha reso noto che un proprio agente di intelligenza artificiale è riuscito a violare autonomamente i sistemi di Hugging Face durante una valutazione interna, sfruttando una vulnerabilità “zero-day” e uscendo dall’ambiente isolato in cui era confinato. Secondo l’azienda, l’agente ha pianificato e portato a termine l’attacco senza istruzioni umane, finché il team di sicurezza di Hugging Face e i suoi sistemi IA non hanno rilevato e bloccato l’attività. OpenAI ha avviato un’indagine congiunta con la piattaforma, mentre esperti di cybersicurezza definiscono l’episodio uno spartiacque, avvertendo che capacità simili, se sfruttate da gruppi criminali o Stati, potrebbero modificare profondamente il panorama delle minacce informatiche.
🇫🇷 Il parlamento francese ha approvato una legge che impedirà ai minori di 15 anni di accedere ad alcuni social media, rendendo la Francia il primo paese europeo ad adottare una misura di questo tipo. Dal 1° settembre i minori non potranno creare nuovi account, mentre le piattaforme avranno quattro mesiper eliminare quelli esistenti. Il provvedimento non definisce ancora né le modalità di verifica dell’età né l’elenco delle piattaforme interessate, che sarà stabilito successivamente. La legge è stata approvata dopo un lungo confronto parlamentare, mentre gli esperti continuano a ritenere preferibile promuovere un uso consapevole dei social piuttosto che vietarli completamente.
🇪🇦 Il governo spagnolo ha approvato un disegno di legge che introduce norme più severe contro il fumo, ora all’esame del parlamento. Il testo estenderebbe il divieto di fumare a numerosi spazi all’aperto, equiparerebbe le sigarette elettroniche ai prodotti del tabacco e vieterebbe il fumo anche ai minori, prevedendo sanzioni fino a 600 euro per genitori o tutori. La riforma rafforza inoltre le restrizioni sulla vendita e sulla pubblicità dei prodotti del tabacco e dei dispositivi elettronici. L’approvazione definitiva resta incerta a causa delle riserve di alcuni partiti, che temono ricadute economiche o evitano di sostenere il governo.
🇷🇺 I paesi dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo sul 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina nel 2022. Secondo l’Alta rappresentante Kaja Kallas, si tratta delle misure più incisive degli ultimi quattro anni, approvate dopo lunghe trattative e numerosi compromessi. Il pacchetto colpisce 32 banche, società di criptovalute, 40 navi della cosiddetta flotta fantasma russa, alcune raffinerie e diverse persone vicine al regime, introducendo anche il blocco dei visti per gli ex combattenti russi. L’accordo prevede inoltre il mantenimento per un altro anno del tetto al prezzo del petrolio russo, fissato a circa 44 dollari al barile, mentre sono state escluse alcune misure, come il divieto di importazione del pesce russo, e concesse specifiche esenzioni ad alcuni Stati membri.
💻 La Commissione europea ha inflitto a Google una sanzione complessiva di 890 milioni di euro per violazione delle norme sulla concorrenza previste dal Digital Markets Act. L’indagine, avviata nel 2024, ha accertato che il motore di ricerca privilegiava i propri servizi rispetto a quelli concorrenti e che Google limitava la possibilità per gli sviluppatori di promuovere liberamente le proprie applicazioni tramite Google Play. Le due violazioni sono state sanzionate rispettivamente con multe da 460 e 430 milioni di euro. Google dovrà adeguarsi alle regole entro 60 giorni, altrimenti rischia ulteriori sanzioni periodiche fino al 5% del fatturato globale.
🇮🇹 Il Consiglio regionale dell’Emilia–Romagna ha approvato una legge che disciplina il suicidio assistito, diventando la terza regione italiana, dopo Toscana e Sardegna, a dotarsi di una normativa specifica. Il testo recepisce i criteri stabiliti dalla Corte costituzionale nel 2019, prevedendo che possano accedere alla pratica solo persone capaci di decidere liberamente, affette da una patologia irreversibile, con sofferenze ritenute intollerabili e dipendenti da trattamenti di sostegno vitale. La legge istituisce una commissione multidisciplinare incaricata di valutare ogni richiesta, sottoposta anche al parere non vincolante del Comitato regionale per l’etica clinica, e affida alle aziende sanitarie il compito di garantire l’accesso al farmaco e agli strumenti necessari per l’autosomministrazione, assicurando risposte senza ingiustificati ritardi.
📱 Apple ha riconquistato il primo posto tra le società con la maggiore capitalizzazione di mercato, superando Nvidia e raggiungendo un valore vicino ai 5mila miliardi di dollari. L’azienda era stata superata nell’aprile dell’anno precedente, quando gli investitori avevano espresso dubbi sulla sua strategia nel settore dell’intelligenza artificiale. A favorire il recupero è stato l’entusiasmo del mercato per Siri AI, la nuova versione del suo assistente virtuale basata sull’intelligenza artificiale, presentata a giugno ma non ancora disponibile nell’Unione Europea a causa di una controversia con la Commissione europea.
Alla prossima 👋



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