Ucraina e Russia cercano il punto d’incontro, strage di matrice islamica in Australia, accordo in bilico tra UE e Mercosur

Necessitate di argomenti di cui discutere durante il cenone? Eccovi serviti.

No, niente Corona-Signorini, mi spiace. Invece partiamo – come sempre, ultimamente – dall’Ucraina, facendo poi un salto in Australia per la tragedia di Bondi Beach e chiudendo con le ultime sull’accordo tra Europa e Mercosur e sulla legge di bilancio in Italia.

Carichi? Cominciamo subito 👇

🇺🇦 UCRAINA – RUSSIA: NUOVI FINANZIAMENTI A KIEV, I COLLOQUI DI BERLINO, L’ADESIONE UCRAINA ALLA NATO

1) Venerdì scorso il Consiglio Europeo ha approvato il congelamento a tempo indeterminato dei 210 miliardi di euro di asset finanziari russi depositati in Europa, sanzioni in vigore dal 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina e finora rinnovate ogni sei mesi all’unanimità. La decisione è arrivata in un contesto di crescente incertezza, dovuta all’opposizione di Ungheria e Slovacchia e al dibattito sull’eventuale utilizzo di questi beni per sostenere economicamente l’Ucraina, oltre alle preoccupazioni del Belgio, dove è concentrata gran parte dei fondi. Per evitare il rischio di un veto futuro, la Commissione Europea ha invocato l’articolo 122 del Trattato UE, che consente misure eccezionali approvate a maggioranza qualificata. Il voto ha ottenuto il sostegno di 25 Stati membri su 27, con la sola opposizione proprio di Ungheria e Slovacchia. La misura è considerata urgente in vista del Consiglio Europeo in arrivo, che discuterà l’uso dei beni a favore dell’Ucraina. Da mesi la Commissione propone di trasferirne una parte sotto forma di prestito, da restituire alla Russia solo in caso di risarcimenti postbellici, una soluzione pensata per evitare problemi legali legati a una confisca diretta. La proposta è sostenuta dalla maggioranza dei paesi UE, ma incontra la ferma opposizione del Belgio, che teme possibili ricorsi russi e pesanti ricadute sulle proprie finanze, dato che Euroclear gestisce circa 185 miliardi di asset congelati. Il Belgio è appoggiato da Italia, Malta e Bulgaria, che pur votando a favore del congelamento indefinito hanno chiarito di non impegnarsi a sostenere l’uso dei fondi come prestito all’Ucraina. Ma sul destino degli asset ci ritorneremo.

Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere disposto a rinunciare alla richiesta di adesione dell’Ucraina alla NATO in cambio di maggiori garanzie di sicurezza da parte di Stati Uniti ed Europa, segnando un cambiamento rispetto alla posizione finora mantenuta. Secondo il Financial Times, l’annuncio mirava a favorire un avanzamento dei colloqui per la fine della guerra, che sarebbero iniziati domenica scorsa a Berlino con la partecipazione di leader europei e dell’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff. In una conversazione con giornalisti internazionali, Zelensky ha riconosciuto che l’ingresso nella NATO è attualmente improbabile a causa dell’opposizione della Russia, che chiede da tempo il blocco dell’espansione dell’alleanza verso est. Ha però sottolineato l’obiettivo di ottenere nel piano di pace una garanzia di sicurezza simile all’articolo 5 del trattato NATO. L’esclusione dell’Ucraina dalla NATO era stata inserita anche nella prima bozza di un piano di pace promosso dall’amministrazione Trump su impulso di Vladimir Putin, che prevedeva vincoli costituzionali per Kiev e impegni formali della NATO. Dopo un incontro a Ginevra tra delegazioni statunitensi e ucraine, la bozza è stata profondamente modificata, passando da 28 a 19 punti, con condizioni più favorevoli all’Ucraina e un linguaggio più aperto sulla possibile adesione alla NATO.

Dicevamo di Berlino. Dopo due giorni di intensi colloqui, Stati Uniti e Ucraina si sono riallineati grazie alla mediazione europea, rendendo concreta la possibilità di una tregua, giudicata “mai così vicina”. Friedrich Merz ha auspicato un cessate il fuoco prima di Natale, mentre Volodymyr Zelensky ha definito gli incontri complessi ma produttivi, riconoscendo progressi sulle garanzie di sicurezza, a fronte di divergenze ancora aperte sul nodo territoriale, in particolare sul Donbass. Pur senza la Russia al tavolo, da Washington filtra ottimismo: secondo una fonte della Casa Bianca, il 90% delle questioni tra Mosca e Kiev sarebbe risolto. Donald Trump ha elogiato il lavoro europeo, sostenendo che la fine del conflitto sia più vicina e attribuendo all’Europa un ruolo centrale nelle garanzie di sicurezza; ha inoltre riferito di colloqui recenti con Vladimir Putin. Un comunicato congiunto dei leader Ue ha confermato i progressi, lodando la convergenza tra Stati Uniti, Ucraina ed Europa e ribadendo il sostegno a Zelensky. I partner europei hanno riaffermato l’inviolabilità dei confini internazionali, indicando che eventuali decisioni territoriali spettano al popolo ucraino dopo l’attuazione di solide garanzie di sicurezza. I negoziati hanno registrato avanzamenti significativi proprio su queste garanzie, ipotizzando un meccanismo simile all’articolo 5 della Nato. Parallelamente, l’Europa ha espresso disponibilità a creare una forza multinazionale a guida europea in Ucraina e un sistema di monitoraggio del cessate il fuoco guidato dagli Stati Uniti. Restano tuttavia aperte le divergenze territoriali, mentre ora l’attenzione si sposta sulla risposta russa.

In ultima analisi, gli aggiornamenti sull’uso degli asset russi di cui parlavamo all’inizio. Nella notte tra giovedì e venerdì i leader europei hanno raggiunto un accordo per concedere all’Ucraina un prestito da 90 miliardi di euro, destinato a sostenere la resistenza all’invasione russa. Il finanziamento sarà coperto dal bilancio comune dell’Unione Europea per i prossimi due anni e non prevede l’utilizzo degli asset russi congelati. Al prestito non parteciperanno Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca, che hanno ottenuto l’esenzione in cambio del loro voto favorevole. L’Ucraina dovrà rimborsare il prestito solo dopo eventuali risarcimenti russi; in caso contrario, potrà ricorrere ai beni russi congelati.

🇦🇺 AUSTRALIA: ATTENTATO DURANTE UN EVENTO DELLA COMUNITÀ EBRAICA. MUOIONO IN 15, 40 I FERITI

2) L’Australia è stata per tutta la settimana in cima alle cronache. Vediamo perché. Domenica sera a Bondi Beach, una delle spiagge più frequentate di Sydney, due uomini armati hanno aperto il fuoco contro la folla riunita per un evento della comunità ebraica locale organizzato per la prima sera di Hanukkah, uccidendo 15 persone e ferendone 40. La polizia del New South Wales ha definito l’episodio un attacco terroristico, mentre il primo ministro australiano Anthony Albanese lo ha descritto come un atto di antisemitismo. Gli attentatori, Sajid Akram e il figlio Naveed, hanno sparato da un sovrappasso pedonale poco prima delle 19 ora locale, colpendo una folla di oltre mille persone. La sparatoria è stata interrotta anche grazie all’intervento di un passante, Ahmed el Ahmed, che ha ferito e disarmato uno dei due aggressori, rimanendo a sua volta colpito. Sajid Akram è morto in uno scontro a fuoco con la polizia, mentre Naveed è rimasto ferito ed è ricoverato in gravi condizioni. Le forze dell’ordine hanno sequestrato sei armi riconducibili agli Akram e hanno trovato esplosivi artigianali in un’auto a loro collegata; secondo l’emittente ABC nell’auto ci sarebbero state anche bandiere dello Stato Islamico, circostanza non ancora confermata ufficialmente. Sajid Akram era arrivato in Australia nel 1998 con un visto da studente, mentre Naveed è cittadino australiano ed era stato monitorato dall’ASIO dal 2019 per contatti con ambienti estremisti. Le autorità stanno indagando anche su un recente viaggio dei due nelle Filippine, in particolare a Davao, sull’isola di Mindanao, area storicamente segnata dalla presenza di gruppi islamisti radicali. Le autorità filippine hanno tuttavia dichiarato di non avere al momento indicazioni su un coinvolgimento diretto di gruppi locali o su attività di addestramento di militanti stranieri. In ogni caso, dopo l’attacco, il governo federale e quello del New South Wales hanno annunciato l’intenzione di inasprire le leggi sul porto d’armi, in un contesto già segnato dall’aumento di crimini d’odio antisemiti registrati dopo il 7 ottobre 2023. L’attacco di Bondi Beach è il più grave in Australia dal massacro di Port Arthur del 1996, che portò all’introduzione di una delle normative sul controllo delle armi più severe al mondo e a una drastica riduzione delle sparatorie nel paese.

🛒 IN STALLO L’ACCORDO TRA MERCOSUR E UNIONE EUROPEA. FRANCIA E ITALIA FANNO SLITTARE IL VOTO A GENNAIO

3) Al Consiglio Europeo andato in scena a Bruxelles uno dei temi centrali è stato anche l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur (organizzazione internazionale istituita da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay con il Trattato di Asunción del marzo 1991), il più grande mai negoziato dall’UE per popolazione coinvolta e volume di scambi. L’intesa, firmata un anno fa ma non ancora in vigore, è fortemente contestata da alcuni Stati membri, tra cui Francia e Italia, preoccupati per l’impatto sul settore agricolo, come dimostrato dalla grande protesta degli agricoltori con i trattori nella capitale europea. Il voto necessario all’entrata in vigore dell’accordo è stato rinviato a gennaio, su richiesta dei suddetti paesi. La decisione è arrivata dopo una telefonata tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente brasiliano Lula, che ha concesso ulteriore tempo per rassicurare gli agricoltori italiani. In precedenza, Lula aveva assunto toni duri, minacciando il ritiro definitivo del Brasile dopo 26 anni di negoziati, ritenuti dai paesi sudamericani più vantaggiosi per l’Europa. I negoziati, avviati nel 2000, mirano a favorire gli scambi commerciali attraverso l’eliminazione graduale dei dazi e di parte delle barriere normative. L’UE è interessata a un mercato di circa 280 milioni di abitanti, all’aumento delle esportazioni di prodotti come automobili, abbigliamento e vino, all’accesso a materie prime strategiche come il litio e al rafforzamento dei legami politici con il Sud America, anche in funzione del ruolo crescente della Cina. I paesi del Mercosur puntano invece ad aumentare le esportazioni alimentari verso l’Europa, proprio il punto più critico per gli agricoltori europei, che temono concorrenza sleale legata a standard sanitari e ambientali meno stringenti. Studi e relazioni hanno evidenziato rischi concreti, come l’uso di ormoni vietati in Europa e un possibile aumento della deforestazione. Sul piano politico le posizioni restano divise: la Francia è il principale oppositore, la Germania è favorevole, l’Italia mantiene una linea prudente chiedendo garanzie e l’obbligo di reciprocità, mentre altri paesi sono incerti. L’UE ha approvato clausole di salvaguardia, ma non l’obbligo di rispettare gli standard europei. Non è chiaro se queste misure basteranno a superare le resistenze, nonostante l’intesa resti considerata strategica sia economicamente sia politicamente.

🇮🇹 LEGGE DI BILANCIO 2026: CAOS SU RISERVE AUREE E PENSIONI. IL PUNTO A POCHI GIORNI DALLA FINE DELL’ANNO

4) Il governo ha depositato in Commissione Bilancio del Senato un nuovo emendamento alla manovra che conferma le misure sull’iperammortamento, mantenute nella stessa formulazione precedente con proroga al 2028 e una stretta sugli investimenti green, oltre alla rimodulazione del Pnrr. Vengono invece stralciate integralmente le norme sulle pensioni, compresa l’adesione automatica alla previdenza complementare per i nuovi assunti del settore privato e le disposizioni sul Tfr. La maggioranza ha deciso di far confluire queste misure in un decreto separato, atteso in Consiglio dei ministri la settimana successiva, scelta che ha generato tensioni politiche e dure reazioni delle opposizioni. In Commissione arrivano invece diversi via libera: approvato l’emendamento sull’oro di Banca d’Italia e quello, riformulato, sull’ampliamento di basi e programmi strategici della Difesa, con la possibilità di individuare aree e infrastrutture di interesse strategico nazionale. Riprendono i lavori con l’obiettivo di chiudere l’esame in giornata e portare il testo in Aula a Palazzo Madama. Dal nuovo emendamento scompaiono anche il contributo da 1,3 miliardi richiesto alle assicurazioni e le risorse aggiuntive per rifinanziare il credito d’imposta Transizione 4.0. Viene però approvato l’aumento al 12,5% dell’aliquota rc auto sugli infortuni del conducente e sull’assistenza stradale per i contratti dal 2026. Scatta inoltre il raddoppio della Tobin tax sulle transazioni finanziarie e l’introduzione di una tassa di 2 euro sui piccoli pacchi extra Ue. Approvati anche emendamenti su banche, affitti, dividendi ed editoria, oltre alla riformulazione delle norme sui pagamenti della Pubblica amministrazione ai professionisti, che chiariscono i criteri di verifica fiscale e i limiti ai blocchi dei compensi. Cambia infine la ritenuta d’acconto per le imprese, anticipata al 2028 con aliquota allo 0,5% e all’1% dal 2029. Sul fronte politico, Forza Italia ribadisce per la prossima manovra l’obiettivo di ridurre l’Irpef al 33% fino a 60mila euro e di continuare l’aumento delle pensioni minime, sottolineando però la necessità di mantenere i conti pubblici in equilibrio.

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Al solito, ricche brevi. Immergiamoci 👇

🇮🇱 L’esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso Raed Saad, vice comandante delle brigate al Qassam, braccio armato di Hamas, in un attacco con drone che sabato ha colpito l’auto su cui viaggiava lungo la costa della città di Gaza, causando quattro morti e diversi feriti. Inizialmente Hamas non aveva confermato la notizia, ma successivamente Khalil al Hayya, capo negoziatore del movimento in esilio in Egitto, ne ha confermato l’uccisione. Israele riteneva Saad coinvolto nell’organizzazione degli attacchi del 7 ottobre 2023 e recentemente responsabile dell’approvvigionamento di armi; in passato era già sfuggito a diversi tentativi di eliminazione. Dopo l’attacco, Hamas ha accusato Israele di aver violato il cessate il fuoco in vigore dal 10 ottobre, denunciando quasi 400 palestinesi uccisi e oltre 700 violazioni, in gran parte bombardamenti e attacchi armati. Secondo le autorità della Striscia, Israele non avrebbe rispettato nemmeno gli accordi sugli aiuti umanitari e avrebbe limitato l’ingresso dei camion. Domenica a Gaza si sono svolti i funerali di Saad e degli altri militanti uccisi, mentre Hamas ha annunciato di aver già individuato un suo sostituto senza fornire ulteriori dettagli.

🇹🇭 Gli scontri al confine tra Thailandia e Cambogia sono proseguiti sabato, nonostante l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump di un cessate il fuoco mediato da lui poche ore prima. Le ostilità, riprese lunedì dopo settimane di tensioni, hanno causato almeno 24 morti e circa 700mila evacuati, con accuse reciproche di violazioni di precedenti accordi. Venerdì scorso Trump aveva dichiarato che i due governi avevano accettato di fermare immediatamente gli attacchi, ma sul terreno i combattimenti sono continuati. Un tentativo di mediazione guidato dal primo ministro malese Anwar Ibrahim sembrava poter portare a un nuovo cessate il fuoco, sostenuto dalla Cambogia ma respinto dalla Thailandia, che ha ribadito l’intenzione di continuare a combattere. Bangkok ha chiesto il ritiro delle truppe cambogiane e la rimozione di mine antiuomo, mentre Phnom Penh ha denunciato bombardamenti aerei thailandesi e ha chiuso il confine. Il conflitto si inserisce in una disputa territoriale di lunga data lungo un confine di 820 chilometri, aggravata da misure commerciali punitive e da una rivalità storica alimentata dal nazionalismo. Un fragile accordo raggiunto a luglio, anche sotto la pressione di minacce statunitensi di dazi e blocchi commerciali, si è progressivamente deteriorato fino alla ripresa dei combattimenti di questa settimana.

🇺🇸 Due persone sono state uccise e altre dieci ferite in una sparatoria avvenuta sabato pomeriggio alla Brown University di Providence, all’interno di un edificio di sette piani durante una sessione di preparazione a un esame di Principi di economia. In un primo momento la polizia aveva arrestato un giovane, poi rilasciato per mancanza di prove, mentre l’autore dell’attacco risultava irreperibile. Giovedì la polizia ha trovato nel New Hampshire il corpo del principale sospettato, morto per una ferita d’arma da fuoco autoinflitta. Si trattava di Claudio Neves Valente, 48 anni, ex studente della Brown e cittadino portoghese, che secondo gli investigatori avrebbe agito da solo. Le autorità non hanno fornito informazioni sui moventi dell’attacco.

🇨🇱 José Antonio Kast ha vinto il ballottaggio delle elezioni presidenziali in Cile con circa il 58 per cento dei voti, diventando il primo presidente di estrema destra dal ritorno alla democrazia nel 1990. Avvocato di 59 anni e leader del Partito Repubblicano, Kast ha beneficiato del sostegno delle altre forze conservatrici dopo il primo turno, sconfiggendo Jeannette Jara del Partito Comunista, ferma a poco più del 41 per cento, il peggior risultato per l’area progressista dal post-dittatura. Di orientamento opposto al presidente uscente Gabriel Boric, Kast propone un’agenda ultraconservatrice e liberista, con forti posizioni su sicurezza, immigrazione e riduzione della spesa pubblica, e posizioni contrarie su aborto, diritti LGBT e politiche di genere. In un contesto segnato dall’aumento della criminalità e dall’immigrazione irregolare, ha promesso espulsioni di massa e tagli per 6,5 miliardi di dollari, senza specificarne i dettagli. Con l’introduzione del voto obbligatorio ha ottenuto 7,2 milioni di voti, vincendo in tutte le regioni, pur senza una maggioranza parlamentare. Secondo alcuni analisti, la sua vittoria riflette più paure e malcontenti sociali che una rivalutazione della dittatura di Pinochet, confermando comunque una più ampia svolta conservatrice in America Latina.

🇻🇪 Il presidente statunitense Donald Trump ha ordinato un blocco completo delle petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Venezuela, una misura già di fatto operativa dopo il sequestro di una nave coinvolta nel traffico di petrolio iraniano, che ha scoraggiato ogni movimento senza autorizzazione degli Stati Uniti. Il provvedimento mira, tanto per cambiare a colpire il regime di Nicolás Maduro, pur prevedendo eccezioni come l’attività della statunitense Chevron, autorizzata a operare ed esportare petrolio in collaborazione con la compagnia statale PDVSA. Poiché l’economia venezuelana dipende fortemente dalle esportazioni petrolifere, soprattutto verso la Cina, e utilizza spesso petroliere sanzionate, l’impatto potrebbe essere significativo. Trump ha inoltre annunciato di aver designato il governo di Maduro come organizzazione terroristica, senza chiarire se si tratti di una nuova decisione o di un riferimento alla precedente designazione legata al presunto Cártel de los Soles, su cui permangono dubbi. Gli Stati Uniti conducono da mesi operazioni contro il regime, inclusi dispiegamenti militari e azioni contro presunti narcotrafficanti. Parallelamente, Trump ha esteso il divieto di ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di nuovi paesi, aggiungendoli a una lista già ampliata nei mesi precedenti, nel quadro di una più ampia strategia di contrasto all’immigrazione, riprendendo misure già adottate durante il suo primo mandato.

🇭🇰 A Hong Kong l’imprenditore dei media e attivista per la democrazia Jimmy Lai, 78 anni, è stato giudicato colpevole in un processo simbolo dell’erosione delle libertà civili e dell’autonomia giudiziaria della città dalla Cina. In carcere dal dicembre 2020, Lai è accusato di «cospirazione per colludere con forze straniere» per aver chiesto a Stati Uniti e Regno Unito sanzioni contro Pechino e per il suo ruolo nelle proteste pro-democrazia del 2019; la pena, che può arrivare all’ergastolo, sarà stabilita il 12 gennaio. Il verdetto, considerato prevedibile nei casi legati alla legge sulla sicurezza nazionale introdotta nel 2020, si è basato anche su contatti con politici statunitensi tra il 2017 e il 2021 e su un intervento del 2020 sul New York Times. Fondatore nel 1995 del quotidiano Apple Daily, chiuso nel 2021, Lai è stato per anni una figura centrale dell’opposizione alla progressiva restrizione delle libertà dopo il ritorno di Hong Kong alla Cina nel 1997. Durante il processo, iniziato a dicembre 2023 e concluso ad agosto, la famiglia ha denunciato il peggioramento delle sue condizioni di salute e il prolungato isolamento carcerario, senza accesso a medici esterni. La sentenza è stata celebrata dal governatore John Lee e criticata dai gruppi per i diritti civili, mentre il futuro di Lai potrebbe dipendere anche da iniziative diplomatiche tra Stati Uniti e Cina. La condanna arriva in un momento delicato per il governo locale, che ha rafforzato la repressione del dissenso dopo un grave incendio a fine novembre con almeno 160 vittime.

🚗 La Commissione Europea ha presentato un nuovo piano per il settore automobilistico che ridimensiona gli obiettivi di riduzione delle emissioni, accogliendo in parte le richieste dei produttori. La proposta prevede che dal 2035 le aziende riducano le emissioni di CO₂ del 90 per cento rispetto al 2021, e non più del 100 per cento come stabilito in precedenza. Il restante 10 per cento potrà essere compensato tramite carburanti biologici o sintetici, oppure attraverso l’uso di acciaio a basse emissioni prodotto nell’Unione. Di fatto verrebbe superato il divieto di vendita di nuove auto a benzina e diesel dopo il 2035, consentendo anche la commercializzazione di veicoli termici, ibridi plug-in e con range extender. La proposta dovrà essere approvata da Parlamento e Consiglio UE. Il piano rappresenta un ripensamento rispetto alle misure del Green Deal, adottate per favorire la transizione elettrica, ed è anche una risposta alle difficoltà del settore automobilistico europeo, segnato da crisi strutturali e dalla concorrenza cinese.

📱 Documenti interni citati da Reuters indicano che Meta fosse consapevole da tempo dell’ampia diffusione di pubblicità fraudolente e illegali sulle proprie piattaforme, stimate fino al 10% del fatturato annuo, pari a circa 16 miliardi di dollari. Una quota rilevante proveniva dalla Cina, che nel 2024 ha generato 18 miliardi di dollari di ricavi pubblicitari, con circa un’inserzione su quattro ritenuta collegata a truffe o attività vietate. Strumenti anti-truffa introdotti inizialmente avevano ridotto sensibilmente il fenomeno, ma furono poi sospesi per un cambio di strategia, favorendo una nuova crescita delle frodi fino al 16% delle entrate pubblicitarie cinesi entro metà 2025. Secondo i documenti, Meta mostrava ogni giorno miliardi di annunci ad alto rischio, spesso provenienti da inserzionisti già segnalati, ma bloccabili solo con una certezza automatizzata del 95%. Relazioni interne ammettevano un coinvolgimento significativo dell’azienda nelle truffe negli Stati Uniti e una maggiore facilità nel promuoverle rispetto ad altre piattaforme. Le rivelazioni hanno portato a richieste di indagine da parte di senatori statunitensi e ad accuse da parte di autorità di regolazione. Meta ha replicato sostenendo che i team antitruffa cinesi erano temporanei e rivendicando la rimozione di decine di miliardi di inserzioni, contestando l’interpretazione dei documenti diffusi.

🇪🇦 Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato l’introduzione, da gennaio 2026, di un abbonamento unico nazionale per i trasporti pubblici al costo di 60 euro al mese, ridotto a 30 euro per gli under 26. L’abbonamento sarà valido su tutto il territorio spagnolo per i treni Renfe esclusa l’alta velocità e per gli autobus a lunga percorrenza gestiti dallo Stato, mentre resteranno esclusi i trasporti locali, di competenza delle amministrazioni territoriali. La misura, che dovrebbe essere approvata nell’ultima riunione di governo del 2025, punta a incentivare l’uso dei mezzi pubblici e a ridurre l’inquinamento, con benefici stimati per circa 2 milioni di persone. Sánchez ha inoltre auspicato una futura adesione delle amministrazioni locali per includere metro, tram e autobus urbani. L’iniziativa si inserisce in una serie di agevolazioni già adottate in Spagna negli anni successivi alla pandemia, come la gratuità di alcuni treni a breve e media percorrenza tra il 2022 e il 2025. Il progetto si colloca in un contesto europeo più ampio, in cui diversi paesi hanno introdotto abbonamenti nazionali per rendere i trasporti pubblici più accessibili e sostenibili, come il Deutschland-Ticket in Germania, il KlimaTicket in Austria e soluzioni analoghe in Slovenia e Svizzera, con costi e coperture differenti.

🇬🇧 Il governo del Regno Unito ha annunciato che dal 2027 tornerà a partecipare al programma Erasmus+, consentendo a studenti e altre categorie legate all’istruzione di svolgere periodi di studio o formazione all’estero senza costi aggiuntivi. Il paese era uscito dal programma nel 2021, dopo la Brexit, e allora non aveva chiesto di aderire come “paese terzo”, opzione che verrà invece adottata dal 2027. La decisione segna un cambiamento rispetto alla linea del governo conservatore guidato da Boris Johnson, che considerava Erasmus uno spreco di risorse. La ripresa degli scambi giovanili era stata discussa nei mesi scorsi tra il primo ministro laburista Keir Starmer e la Commissione europea, nell’ambito dei primi accordi post-Brexit tra Regno Unito e UE. L’esecutivo britannico aveva inizialmente mostrato cautela per timori politici legati al tema della libertà di movimento e alle critiche dell’opposizione. Il governo ha stimato un investimento di 570 milioni di sterline per l’anno accademico 2027/2028, sottolineando che la cifra è inferiore di circa il 30 per cento rispetto alla spesa media degli altri paesi partecipanti.

📽️ La polizia di Los Angeles ha arrestato domenica sera Nick Reiner, 32 anni, poche ore dopo il ritrovamento dei corpi dei genitori, Rob Reiner e Michele Singer, nella loro casa di Hollywood. In un primo momento non risultavano accuse formali, anche se fonti investigative citate dal Los Angeles Times e dall’Associated Press indicavano il figlio come sospettato dell’omicidio: non c’erano segni di effrazione e le vittime presentavano ferite da accoltellamento, dopo una chiamata proveniente dall’interno dell’abitazione. Successivamente Nick Reiner è stato incriminato per l’omicidio di entrambi. Sceneggiatore, aveva collaborato nel 2015 al film Being Charlie, diretto dal padre e ispirato ai suoi problemi di dipendenza. Rob Reiner, 78 anni, figura centrale del cinema americano e fondatore di Castle Rock Entertainment, negli ultimi anni si era dedicato soprattutto all’attività politica; pochi mesi fa era uscito Spinal Tap II: La fine è solo l’inizio, accolto tiepidamente. Michele Singer, 68 anni, fotografa e produttrice, era sposata con Reiner dal 1989: la coppia aveva tre figli, Jake, Nick e Romy; Nick è cresciuto a Los Angeles insieme ai fratelli e a una sorellastra maggiore, l’attrice Tracy Reiner.

🛫 Sette persone sono morte in un incidente aereo avvenuto in North Carolina, dove un jet privato è precipitato nell’aeroporto di Statesville, causando anche un incendio. Le cause dell’incidente non sono ancora note e l’incendio rende impossibile fornire un elenco definitivo delle vittime. La polizia ritiene tuttavia che a bordo ci fossero Gregory Biffle e i suoi familiari più stretti; Biffle, 55 anni, ex pilota automobilistico, era il proprietario dell’aereo. Secondo i dati di FlightAware, il velivolo era decollato intorno alle 10 del mattino ora locale con un itinerario previsto verso Florida e Bahamas, prima del rientro a Statesville. Poco dopo il decollo, l’aereo avrebbe invertito la rotta tentando un atterraggio.

📲 TikTok ha firmato l’accordo proposto da Donald Trump per cedere la propria divisione statunitense a imprenditori locali, al fine di rispettare la legge che impone la vendita a soggetti non legati alla Cina per evitare il blocco della piattaforma negli Stati Uniti. La norma, approvata sotto l’amministrazione Biden per timori legati a sicurezza dei dati e possibile influenza cinese, non è ancora entrata in vigore ed è stata più volte rinviata da Trump durante le trattative. L’accordo è stato annunciato internamente dall’amministratore delegato Shou Chew e dovrebbe essere finalizzato entro il 22 gennaio, con alcuni dettagli ancora da definire. La nuova entità si chiamerà “TikTok USDS Joint Venture LLC” e sarà controllata per circa il 50 per cento da un consorzio formato da Oracle, Silver Lake e MGX. Il restante capitale sarà suddiviso tra affiliati di investitori già presenti in ByteDance (circa il 30 per cento) e ByteDance stessa (circa il 20 per cento).

Alla prossima e buon Natale 🎁

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Giornalista pubblicista nel mondo della comunicazione da oltre 5 anni, con forti interessi verso l'attualità, la geopolitica e lo sport. Tutti abbiamo qualcosa da dire, per cui... parliamone!

La Rassegna Settimanale di Maurizio Russo