Giorgia Meloni incontra Donald Trump, novità da Gaza e dall’Ucraina, processi in corso per Meta e Google
Pensavate che vi avrei lasciato senza news a Pasqua. E invece…
Torniamo con una nuova edizione settimanale con le ultime – in continuo aggiornamento – sulla situazione commerciale negli Stati Uniti e non, sul fronte ucraino e israelo-palestinese e sui processi che stanno interessando diverse big-tech.
Ce n’è per tutti. Cominciamo 👇
🇺🇸 USA: I COMPLICATI RAPPORTI CON LA CINA POST-DAZI E IL DOPPIO FILO CON L’ITALIA. LE ULTIME

1) Partiamo, come di consueto ultimamente, dagli Stati Uniti. Il governo ha escluso smartphone, computer e altri dispositivi elettronici dai nuovi dazi inizialmente previsti per le importazioni dalla Cina. La decisione, presa tre giorni dopo l’entrata in vigore dei dazi, è stata inaspettata. I dazi sulle merci cinesi erano saliti fino al 145%, generando forti preoccupazioni nei mercati, soprattutto per il settore tecnologico, in cui molte aziende producono in Cina. La U.S. Customs and Border Protection ha diffuso una lista di prodotti esentati, tra cui hard disk, processori, tablet, TV, schede di memoria, pannelli solari e macchinari per semiconduttori. La scelta di esentare questi prodotti è vista da molti come un segnale di cedimento da parte di Trump, che ha dovuto fare marcia indietro anche a causa delle pressioni interne e delle ripercussioni sui mercati. Negli ultimi tempi, la politica dei dazi dell’amministrazione è apparsa contraddittoria e instabile, con annunci e ritrattazioni ravvicinate. Trump ha cercato senza successo di avviare negoziati con la Cina, sostenendo che la sua strategia riflette la sua presunta abilità nel concludere affari vantaggiosi. Tuttavia, la Cina ha ignorato le sue sollecitazioni, mentre i dazi reciproci stanno causando danni economici rilevanti. I prodotti tecnologici esentati rappresentano una parte significativa delle importazioni statunitensi dalla Cina, circa 100 miliardi di dollari nel 2024. Nonostante le dichiarazioni di voler rilanciare il settore tecnologico interno, gli Stati Uniti non sembrano attualmente in grado di sostituire le complesse filiere produttive globali, soprattutto quelle legate agli iPhone, in gran parte prodotti in Cina e, in misura minore, in India. Le esenzioni si applicano a tutte le importazioni, non solo cinesi, ma non annullano i dazi originali del 20% già in vigore.
Non è tutto. L’amministrazione Trump intende sfruttare i negoziati commerciali per convincere i partner americani a ridurre i rapporti con la Cina, offrendo in cambio l’abbassamento delle barriere doganali. Secondo Trump, i dazi stanno generando entrate record per gli Stati Uniti, contribuendo al calo dei prezzi e dell’inflazione. In parallelo, ha firmato un ordine esecutivo per ridurre i costi dei farmaci, dando più potere agli Stati, con benefici per anziani e cittadini a basso reddito. La California ha annunciato un’azione legale contro i dazi, ritenuti dannosi per l’economia e l’occupazione. Intanto la Cina si mostra disposta a riprendere i colloqui commerciali, ma pone condizioni: maggiore rispetto da parte degli USA, coerenza nei messaggi politici e disponibilità a discutere temi sensibili come le sanzioni, Taiwan e il blocco sull’export tecnologico. Pechino chiede anche che Washington nomini un referente autorevole per trattare, eventualmente con la supervisione diretta di Trump. Nel frattempo, Trump ha avviato un’indagine per valutare l’imposizione di dazi su minerali ritenuti essenziali alla sicurezza nazionale. Infine, Hong Kong Post ha sospeso l’invio di merci verso gli USA, rifiutandosi di riscuotere dazi dopo la revoca dell’esenzione doganale americana per i piccoli pacchi.
Giovedì la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato alla Casa Bianca Donald Trump. L’incontro, molto cordiale, è stato il primo tra Trump e un leader europeo dopo l’annuncio e la sospensione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti. Trump ha elogiato Meloni e ha detto che un accordo con l’Europa sarà raggiunto prima della scadenza dei 90 giorni. Tuttavia, non sono stati fatti annunci concreti. Meloni non ha potuto negoziare per l’UE, essendo lì solo come rappresentante italiana. Durante la visita a Washington, Meloni ha offerto maggiori acquisti di gas americano, aumento delle spese per la difesa e investimenti italiani negli USA, ottenendo in cambio riconoscimento internazionale e lodi personali da Trump. Meloni ha evidenziato l’apertura di Trump a una futura visita a Roma e la sua disponibilità a considerare un dialogo con “l’Europa”, evitando il termine “Unione Europea”. Pur essendo la leader europea più ideologicamente vicina a Trump, ha cercato di non entrare in conflitto con Bruxelles. Durante l’incontro, ha provato a presentarsi come mediatrice europea, usando espressioni vicine alla retorica trumpiana. L’incontro si è svolto senza incidenti diplomatici, ma alcune domande dei giornalisti hanno messo Meloni in difficoltà, soprattutto sul sostegno all’Ucraina e sulle critiche di Trump all’Europa. Le divergenze tra le due parti, in particolare sulla guerra in Ucraina, sono emerse chiaramente, anche per l’assenza di riferimenti alla proposta di estendere la protezione NATO all’Ucraina, che Meloni aveva avanzato in passato. Intanto, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato che nel 2025 l’Italia raggiungerà il 2% del PIL in spese per la difesa, come richiesto dalla NATO dal 2014. Finora, l’Italia era tra i paesi NATO che spendevano meno in difesa. L’aumento di spesa previsto, circa 10 miliardi di euro, non sarà destinato a nuovi investimenti militari diretti, ma verranno riclassificate come spese per la difesa altre voci già presenti nel bilancio, come pensioni militari, costi per lo Spazio, Guardia Costiera e Protezione civile. Anche altri paesi NATO, come Spagna e Belgio, non hanno ancora raggiunto l’obiettivo del 2%.
Tornando ai rapporti tra Italia e USA, la premier Meloni ha accolto oggi a Palazzo Chigi il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, con cui si era già incontrata a Washington durante il bilaterale con Donald Trump. L’incontro a Roma è stato caratterizzato da toni cordiali e da uno scambio di battute umoristiche. Entrambi hanno sottolineato l’importanza della cooperazione tra Italia e Stati Uniti, con riferimento a temi di politica internazionale e al ruolo strategico dell’Italia nel Mediterraneo. Vance ha espresso gratitudine per l’accoglienza e ha condiviso impressioni positive sulla città di Roma. Dopo l’incontro, è seguito un pranzo di lavoro con i vicepremier Tajani e Salvini. Nel pomeriggio, Vance ha visitato Castel Sant’Angelo con il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
🇮🇱 ISRAELE-HAMAS: CONTINUA AD ALLARGARSI LA “ZONA CUSCINETTO” A GAZA. INTANTO A MILANO…

2) Passiamo a ciò che sta succedendo a Gaza. Sabato mattina l’esercito israeliano ha annunciato di aver preso il controllo totale dell’«asse Morag», un nuovo corridoio militare tra il confine sud di Gaza e il nord di Rafah, isolando di fatto la città. Il corridoio si aggiunge ad altri già controllati da Israele, come quelli di Netzarim e Philadelphi. Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che l’area a sud dell’asse sarà inglobata nelle “zone cuscinetto” lungo il confine, già devastate da demolizioni e distruzioni durante la guerra. L’esercito aveva chiesto alla popolazione palestinese della zona di evacuare; molte persone, tornate durante le tregue, sono state costrette a fuggire di nuovo. Israele ha inoltre ordinato l’evacuazione di aree di Khan Yunis verso Al Mawasi, in previsione di nuovi attacchi, e ha annunciato prossime operazioni anche nella città di Gaza.
Sempre sabato scorso, ma nel pomeriggio, a Milano, durante un corteo nazionale per la Palestina, si sono verificati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine in piazzale Baiamonti. La manifestazione, organizzata da associazioni palestinesi e sostenuta da vari gruppi tra cui sezioni dell’ANPI, ha visto la partecipazione di circa diecimila persone. Il corteo, partito dalla stazione Centrale, si è mosso verso il parco Sempione. Alcuni manifestanti hanno imbrattato vetrine di banche e negozi come Starbucks e Burger King, accusati di complicità nel conflitto a Gaza. Le tensioni sono esplose quando alcuni partecipanti hanno tentato di superare il cordone di polizia, ma un video mostra la polizia caricare senza apparente motivo. Sette persone sono state fermate e identificate. Politici del centrodestra hanno espresso solidarietà alla premier Giorgia Meloni per le scritte offensive apparse su alcune vetrine.
Nella notte tra sabato e domenica invece, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale al Ahli di Gaza, l’unico ancora operativo a pieno regime nel nord della Striscia. Sono stati distrutti i reparti di chirurgia, terapia intensiva e il laboratorio di genetica, mentre pronto soccorso e farmacia sono ora inagibili. Secondo il personale medico, l’edificio è stato colpito da due missili israeliani e l’attacco ha danneggiato anche edifici vicini. Nessuno è rimasto ferito perché l’ospedale era stato evacuato poco prima, dopo una telefonata di avvertimento da parte di una persona che si è presentata come membro dell’esercito israeliano. Israele ha giustificato l’attacco sostenendo che l’ospedale fosse un centro di comando di Hamas. La struttura era già stata colpita in un attacco nel 2023, attribuito da Hamas a Israele e da Israele al Jihad Islamico.
🇺🇦 UCRAINA-RUSSIA: NUOVO ATTACCO NEL NORD-EST DEL PAESE, DECINE I DECESSI. INTANTO IL RAPPORTO COI TALEBANI…

3) Aggiornamenti dall’Ucraina. Domenica mattina un bombardamento russo ha colpito la città di Sumy, nel nord-est dell’Ucraina, causando almeno 34 morti e 117 feriti. L’attacco è avvenuto mentre molte persone partecipavano alle celebrazioni della Domenica delle Palme. I missili hanno colpito un autobus pieno di passeggeri, il centro congressi dell’Università statale, edifici residenziali, negozi, uffici e una chiesa. Sumy, situata vicino al confine russo, è stata più volte bombardata durante la guerra, ma quello di domenica è stato uno degli attacchi più gravi. Negli ultimi tempi la Russia ha intensificato gli attacchi nella regione nordorientale dell’Ucraina, conquistando alcune aree e respingendo le forze ucraine dalla zona di Kursk. L’attacco ha suscitato forti reazioni da parte di diversi leader europei, mentre i negoziati di pace restano in stallo. Intanto in Russia, la Corte Suprema ha sospeso la designazione dei talebani come gruppo terroristico, in vigore dal 2003. La decisione riflette il crescente avvicinamento tra Russia e talebani, tornati al potere in Afghanistan nel 2021. Nonostante il loro governo non sia riconosciuto da nessuno Stato, i talebani hanno partecipato a eventi ufficiali in Russia, come il Forum economico di San Pietroburgo, e nel 2023 Putin li ha definiti «alleati nella lotta al terrorismo». Dopo l’invasione dell’Ucraina e l’isolamento internazionale, la Russia ha riaperto l’ambasciata a Kabul, puntando anche su una cooperazione economica. Entrambi i regimi condividono l’opposizione al gruppo terroristico ISIS-K, autore dell’attentato a Mosca del marzo 2023.
💻 TEMPI DURI PER META E GOOGLE: DUE PROCESSI POTREBBERO CAMBIARE PER SEMPRE IL PANORAMA TECH

4) Chiudiamo con le novità dal mondo tech. Lunedì è iniziato negli Stati Uniti un importante processo antitrust contro Meta, accusata dalla Federal Trade Commission (FTC) di aver acquisito Instagram nel 2012 e WhatsApp nel 2014 per eliminare la concorrenza a Facebook e creare un monopolio nei social media. Se la FTC vincesse, Meta potrebbe essere costretta a vendere una o entrambe le piattaforme. Meta respinge le accuse, sostenendo che esistono ancora concorrenti come X, TikTok e Snapchat, e che l’integrazione dei servizi ha migliorato l’esperienza degli utenti. Il processo, che si svolgerà a Washington e durerà circa otto settimane, è incerto anche per i rapporti tra Zuckerberg e Donald Trump. Nonostante la FTC avesse approvato inizialmente le acquisizioni, ha presentato accuse formali nel 2020. Recentemente, Zuckerberg ha riallacciato i rapporti con Trump, riattivando i suoi account e sostenendo alcune sue politiche.
Restando in tema, un giudice federale ha stabilito che Google ha mantenuto illegalmente il proprio monopolio nel settore delle inserzioni online. È la seconda sentenza di questo tipo dopo quella dell’agosto scorso, che riguardava il monopolio nelle ricerche online. Entrambe le decisioni fanno parte di un ampio processo antitrust avviato nel 2023 dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e da alcuni stati americani. La sentenza più recente, emessa dalla giudice Leonie Brinkema, riguarda il sistema di vendita degli spazi pubblicitari online, in cui Google ha ottenuto enormi guadagni controllando quasi il 90% del mercato, alzando i prezzi senza concorrenza e senza migliorare i servizi. La sentenza del 2023 aveva invece evidenziato che Google aveva pagato miliardi per mantenere il proprio motore di ricerca come predefinito su dispositivi Apple. Entrambi i casi potrebbero portare a decisioni significative, come l’obbligo di dividere l’azienda, influenzando anche altri procedimenti simili contro Apple, Meta e Amazon, accusate anch’esse di abuso di posizione dominante.
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Brevi pasquali? Brevi pasquali 👇
🇮🇹 Martedì il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato la cosiddetta “legge Morandi”, che prevede benefici per le vittime di crolli di infrastrutture stradali, come quello del ponte Morandi del 2018. La legge, proposta dalla Lega e approvata rapidamente con ampio consenso, presenta però criticità costituzionali. Mattarella ha segnalato che limita i risarcimenti solo a crolli di infrastrutture stradali di rilievo nazionale e discrimina i figli di vittime non sposate. Ha quindi invitato parlamento e governo a correggere tali storture, pur promulgando la legge per non ritardare i risarcimenti attesi da anni. Ha inoltre criticato l’eccessiva discrezionalità lasciata ai DPCM e i limiti di spesa imposti, che rendono difficile una corretta applicazione della norma.
🇸🇩 In Sudan, Mohamed Hamdan Dagalo, leader delle Rapid Support Forces (RSF), ha annunciato la creazione di un governo parallelo a quello della giunta militare di Abdel Fattah al Burhan, a due anni dall’inizio della guerra civile iniziata il 15 aprile 2023. Il conflitto ha causato oltre 13 milioni di sfollati e almeno 150mila morti. Recentemente, l’esercito ha riconquistato Khartum, mentre le RSF mantengono il controllo di gran parte del Darfur, dove si concentrano i combattimenti. Entrambe le fazioni sono accusate di violenze contro i civili. Dagalo ha dichiarato che il nuovo governo fornirà servizi in tutto il paese, introdurrà una nuova moneta, documenti d’identità e una Costituzione transitoria, con un organo di governo composto da 15 membri.
🇫🇷 In Francia si indaga su una serie di attacchi contro carceri, istituti e personale dell’amministrazione penitenziaria avvenuti tra lunedì e mercoledì in diverse città. La procura nazionale antiterrorismo è coinvolta e non esclude nessuna pista, anche se una delle ipotesi principali riguarda gruppi di narcotrafficanti. Gli attacchi, che includono incendi e sparatorie, sono stati rivendicati da un gruppo chiamato DDPF, nato su Telegram per difendere i diritti dei detenuti. Tuttavia, vi sono dubbi sull’autenticità del gruppo. Un primo arresto è stato effettuato. Il governo sospetta che l’obiettivo sia bloccare nuove misure di sicurezza più severe per i narcotrafficanti, e ha rafforzato la sorveglianza nelle carceri.
🇬🇧 Nel Regno Unito si discute delle implicazioni della recente sentenza della Corte Suprema, che ha stabilito che, ai fini della legge sulle pari opportunità, il termine “donna” indica solo le persone biologicamente femmine. La decisione potrebbe escludere le donne trans da spazi riservati alle donne, come reparti ospedalieri, bagni, spogliatoi e competizioni sportive. Mentre alcuni enti ufficiali, come il governo scozzese e l’EHRC, accolgono la sentenza come chiarificatrice, le associazioni per i diritti trans la considerano una regressione. La sentenza non ha modificato formalmente la legge, ma potrebbe influenzare l’interpretazione di norme esistenti, come quelle del NHS. Intanto, alcune istituzioni hanno già adottato misure provvisorie. Il caso nasce da un ricorso contro una legge scozzese che includeva le donne trans con genere legale femminile nelle quote di rappresentanza nei consigli pubblici.
🛰️ Un gruppo di astronomi ha rilevato possibili indizi di vita su K2-18b, un esopianeta a 120 anni luce dalla Terra, grazie alle osservazioni del James Webb Space Telescope. Sono state individuate nell’atmosfera tracce di dimetil solfuro e dimetil disolfuro, molecole che sulla Terra derivano da attività biologiche marine. K2-18b, scoperto nel 2015, si trova nella cosiddetta “zona abitabile” attorno a una nana rossa, e potrebbe essere un pianeta “hycean”, ovvero coperto da un oceano e con un’atmosfera ricca di idrogeno. Tuttavia, altre ipotesi suggeriscono che possa invece essere ricoperto da magma. Nonostante gli indizi incoraggianti, la comunità scientifica resta cauta e divisa, in attesa di nuove osservazioni per confermare o smentire la presenza di vita.
🚠 Giovedì una cabina della funivia del monte Faito è precipitata a Castellammare di Stabia, causando la morte di quattro persone e il ferimento grave di una quinta. L’incidente è avvenuto dopo la rottura del cavo di trazione. A bordo della cabina c’erano il macchinista e quattro turisti, di cui tre sono deceduti: una donna israeliana, una britannica e un uomo britannico non ancora identificato. La procura ha aperto un’inchiesta e sequestrato l’impianto. L’altra cabina, che viaggiava in senso opposto, si è bloccata grazie al freno d’emergenza e i passeggeri sono stati evacuati. Le cause dell’incidente non sono ancora chiare, ma il freno d’emergenza della cabina precipitata non si sarebbe attivato. I soccorsi, ostacolati da nebbia e vegetazione, hanno trovato la cabina solo ore dopo. L’impianto, costruito nel 1952, era stato riaperto da poco per la stagione turistica.
Alla prossima e buona Pasqua 👋



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