Accordo sui dazi tra UE e Stati Uniti, il nuovo virus West Nile in Italia, il fortissimo terremoto (senza conseguenze gravi) in Kamchatka
Salutiamo, in anticipo, il mese di luglio con un’edizione parecchio ricca delle nostre notizie.
Oltre ai consueti aggiornamenti provenienti da Gaza e dagli USA (con un occhio di riguardo all’Unione Europea), entrano nel feed delle news un nuovo virus in circolo in Italia e il potentissimo terremoto – per fortuna senza conseguenze – avvenuto in Kamchatka.
Guardiamo tutto da più vicino, passo dopo passo 👇
🇮🇱 ISRAELE – HAMAS: NUOVE DISTRIBUZIONI DI AIUTI, SEMPRE PIÙ STATI INTENZIONATI A RICONOSCERE LA PALESTINA E…

1) Ricominciamo dove avevamo lasciato, nella Striscia di Gaza. Domenica sono entrati diversi camion con aiuti alimentari, autorizzati da Israele dopo mesi di blocco. Le immagini hanno mostrato assalti ai camion da parte di civili palestinesi, costringendone alcuni a fermarsi prima di raggiungere Gaza. Israele ha aperto corridoi umanitari e sospeso per dieci ore le operazioni militari nelle tre aree più popolate della Striscia (Gaza, Deir al Balah e al Mawasi), rispondendo a forti pressioni internazionali. Negli ultimi mesi, 127 persone, tra cui 85 bambini, sono morte per malnutrizione. Israele aveva affidato la distribuzione a una sola organizzazione, la Gaza Humanitarian Foundation, con accesso limitato e controllato militarmente. I camion provengono da Egitto e Giordania e comprendono anche convogli ONU, ma la quantità di cibo resta insufficiente rispetto al fabbisogno mensile di 62mila tonnellate. Israele ha anche effettuato lanci aerei simbolici di cibo, metodo giudicato inefficace e pericoloso dalle ONG. È stato inoltre annunciato il ripristino della corrente a un impianto di desalinizzazione, ma non ci sono ancora conferme. Intanto lunedì sera il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato l’avvio di un ponte aereo umanitario verso la Striscia, in collaborazione con la Giordania, per trasportare cibo e medicinali. Anche Regno Unito e Francia si sono detti pronti a partecipare all’iniziativa. Martedì, dopo un incontro a Berlino con il re giordano Abdullah, Merz ha confermato che due aerei tedeschi erano già in volo verso la Giordania, da cui partiranno verso Gaza nei prossimi giorni. Durante una conferenza stampa, Merz ha chiesto ad Hamas di cessare i combattimenti e liberare gli ostaggi, ma ha anche criticato il governo israeliano, chiedendo un miglioramento immediato della situazione umanitaria e opponendosi a espulsioni o annessioni in Cisgiordania. Anche Spagna e Regno Unito prevedono di avviare nei prossimi giorni simili operazioni aeree.
C’è di più. Negli ultimi giorni anche Regno Unito e Canada hanno annunciato l’intenzione di riconoscere lo Stato di Palestina, seguendo l’esempio recente di Francia, Spagna, Irlanda, Norvegia, Slovenia e altri paesi. Questa decisione è principalmente una risposta ai crimini e alle devastazioni compiuti da Israele nella Striscia di Gaza, e intende esercitare pressioni per un cessate il fuoco. Si tratta di un atto prevalentemente simbolico, ma dal valore diplomatico significativo, utile a rilanciare la proposta di una “soluzione dei due stati”, vista come via imprescindibile per una pace duratura. Il riconoscimento permetterebbe anche lo scambio di ambasciatori tra i paesi coinvolti e la Palestina. Il governo israeliano guidato da Netanyahu, contrario alla soluzione dei due stati, ha recentemente approvato la costruzione di 22 nuove colonie in Cisgiordania, ostacolando ulteriormente il processo. Il riconoscimento della Palestina ha anche lo scopo di coinvolgere i paesi arabi — come l’Arabia Saudita — in un percorso diplomatico condiviso, obiettivo sostenuto in particolare dalla Francia, che ha organizzato una conferenza internazionale con la Lega Araba. Durante l’evento, alcuni paesi arabi hanno condannato per la prima volta gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, chiedendo il disarmo del gruppo e il ritorno dell’Autorità nazionale palestinese a Gaza. Le scelte dei governi di riconoscere la Palestina sono state spesso influenzate anche da pressioni interne: in Spagna l’opinione pubblica è fortemente filopalestinese; nel Regno Unito il primo ministro Starmer ha subito forti pressioni parlamentari; Macron in Francia ha agito anche per ragioni personali. Tuttavia, l’impatto concreto di questi riconoscimenti potrebbe essere limitato: Israele ha già dichiarato che non cederà alle pressioni, e gli Stati Uniti, suo alleato principale, non intendono riconoscere la Palestina. Attualmente 147 dei 193 membri dell’ONU riconoscono lo Stato palestinese, ma pochi tra i paesi occidentali: per questo le nuove decisioni assumono un peso particolare.
In chiusura, da segnalare che due importanti organizzazioni umanitarie israeliane, B’Tselem e Physicians for Human Rights, hanno accusato Israele di genocidio, un fatto senza precedenti nella storia del paese. Il report di B’Tselem, intitolato Il nostro genocidio, documenta mesi di ricerche e denuncia l’uccisione di decine di migliaia di palestinesi, la distruzione sistematica di aree urbane, evacuazioni forzate e restrizioni su beni essenziali, che hanno causato morti per fame. Secondo la Convenzione ONU sul genocidio, queste azioni possono configurare un genocidio anche se parziale. Le intenzioni sarebbero dimostrate da dichiarazioni di alti funzionari israeliani, come l’ex ministro Gallant e il primo ministro Netanyahu. Il report di Physicians for Human Rights denuncia invece la distruzione deliberata del sistema sanitario di Gaza, compresi attacchi agli ospedali e impedimenti all’accesso alle cure. Per la prima volta, quindi, organizzazioni israeliane si uniscono alle denunce già espresse da ong internazionali. Crescono anche all’interno della società israeliana le voci critiche verso la guerra: manifestazioni, condanne di ex politici come Olmert, e prese di posizione di storici e giuristi. Attualmente Israele è sotto processo alla Corte internazionale di giustizia per genocidio, mentre la Corte penale internazionale ha emesso mandati di arresto per Netanyahu e Gallant per crimini di guerra e contro l’umanità.
🇺🇸 USA-UE: DEFINITI UFFICIALMENTE I DAZI IN PARTENZA DAL 1° AGOSTO. CHI FAVORISCE QUESTO ACCORDO?

2) Consueto salto in USA, quali sono le novità? Domenica il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen hanno raggiunto un accordo sull’imposizione di dazi del 15% sulle merci europee a partire dal 1° agosto. La percentuale è inferiore rispetto al 30% annunciato da Trump in precedenza e al 50% inizialmente minacciato, ma resta più alta rispetto a quella auspicata dall’Unione Europea e ai dazi del 10% imposti al Regno Unito. I dettagli sulle merci coinvolte non sono ancora noti. L’accordo è stato annunciato dopo un incontro a Turnberry, in Scozia, ed è in linea con quelli già siglati con altri paesi, come il Giappone. Le trattative sono state difficili, anche per la mancanza di una posizione unitaria da parte dell’UE. Trump aveva lanciato le prime minacce tariffarie il 2 aprile, causando instabilità nei mercati, per poi sospenderle temporaneamente e avviare negoziati con diversi paesi, fissando inizialmente un termine al 9 luglio, poi posticipato al 1° agosto. In tutto questo, Bruxelles sospenderà le contromisure dal 4 agosto, evitando la loro attivazione prevista per il 7. Tuttavia, le contromisure UE, già approvate, resteranno pronte in caso di necessità. L’intesa mira a proteggere un interscambio annuo di 1.400 miliardi di euro e riguarda settori strategici come automotive, aerospazio, farmaceutica, beni di lusso e meccanica avanzata. Il patto prevede una tariffa doganale uniforme del 15%, con clausola di “nazione più favorita” secondo le regole WTO. Restano invece invariati i dazi statunitensi su acciaio (25%) e alluminio (10%), che nel 2018 avevano scatenato una risposta europea da 2,8 miliardi di euro. Il settore auto, grazie alle pressioni tedesche, vede il dazio scendere dal 27,5% al 15%. Anche l’agroalimentare beneficerà della flat tax, con effetti nulli su alcuni prodotti come latticini e olio d’oliva, mentre il vino rischia aumenti. Farmaci e semiconduttori si fermeranno anch’essi al 15%, ma Trump prevede dazi progressivi su questi comparti, fino al 200% per il pharma. Previsti dazi zero per settori ad alta tecnologia come aerei civili, robotica e macchinari industriali. L’industria aerospaziale gode di una tregua implicita tra Airbus e Boeing. Possibili esenzioni anche per alcolici. In cambio, Bruxelles accetterà alcuni standard tecnici USA nel settore auto e offrirà aperture su tecnologia, IA e criptovalute. L’accordo include anche un rafforzamento degli acquisti UE di armi americane e investimenti transatlantici per oltre 1.300 miliardi di dollari nei prossimi tre anni. I controdazi UE da 92 miliardi, già pronti, verranno accantonati con un voto dei 27 nei prossimi giorni. L’accordo è stato interpretato da molti osservatori come una vittoria per Donald Trump e una concessione da parte dell’UE. L’accordo appare squilibrato, anche per l’assenza di reciprocità nei dazi e per gli impegni europei verso settori contrari agli obiettivi ambientali. L’UE ha evitato scenari peggiori come dazi al 50%, ma ha accettato un’intesa definita penalizzante. Le divisioni interne tra i 27 paesi membri, con approcci divergenti tra Francia, Germania e Italia, hanno reso difficile una linea comune. In contrasto, la Cina ha risposto ai dazi statunitensi con fermezza, ottenendo risultati più favorevoli.
🦟 VIRUS WEST NILE: CASI IN AUMENTO IN ITALIA, MA LA SITUAZIONE È SOTTO CONTROLLO. DI COSA SI TRATTA?

3) Bisogna cominciare a parlarne. Intanto, di cosa si tratta? La malattia di West Nile (West Nile Disease – WND) è provocata da un virus a RNA della famiglia Flaviviridae, trasmesso all’uomo e agli animali principalmente tramite la puntura di zanzare infette del genere Culex. Il virus fu isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, nel distretto di West Nile, da cui prende il nome. Oggi è diffuso in Africa, Medio Oriente, Americhe, Asia Occidentale ed Europa, dove è stato segnalato dal 1958. Secondo un volantino della Regione Campania, il virus alberga negli uccelli selvatici e può infettare anche mammiferi e rettili; l’uomo può contrarre il virus ma non trasmetterlo ad altri. Il periodo di incubazione varia da 2 a 14 giorni, estendendosi fino a 21 nei soggetti immunodepressi. La maggior parte delle persone infette è asintomatica; nel 20% dei casi si presentano sintomi lievi come febbre, mal di testa e nausea, con variazioni in base all’età. Meno dell’1% sviluppa sintomi gravi, come febbre alta, disorientamento e paralisi, fino al coma; in rarissimi casi si può arrivare all’encefalite letale. Non esiste al momento un vaccino, per cui la prevenzione si basa su protezioni contro le punture di zanzara e sulla riduzione dei luoghi di ristagno d’acqua.
Perché ne parliamo? Perché in Italia i casi stimati sarebbero almeno 10mila, la maggior parte asintomatici. Le ultime due vittime, entrambe con patologie pregresse, sono decedute nel Casertano. L’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità segnalava 31 casi confermati, in particolare tra Lazio e Campania, ma il numero è in rapido aumento. Nuovi casi sono stati registrati anche in Lombardia e in Abruzzo è in corso la verifica di un sospetto. A Milano e Pavia sono risultate positive due donne, una delle quali è ricoverata. In Campania, due ulteriori casi sono stati confermati, uno dei quali grave. Per quanto riguarda la sicurezza nelle donazioni di sangue, nelle zone colpite vengono effettuati test specifici, mentre altrove è previsto uno stop di 28 giorni per chi ha soggiornato in aree a rischio. Le autorità regionali invitano alla calma: secondo il governatore De Luca non c’è emergenza, ma critica l’operato del Ministero della Salute; anche la Regione Lombardia rassicura la popolazione. Tuttavia, esperti come Federico Gobbi e Antonello Maruotti avvertono che i casi aumenteranno, con un picco previsto tra la seconda e la terza settimana di agosto. Nel frattempo, la FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) ha attivato una rete nazionale di “ospedali sentinella” per monitorare precocemente i casi e garantire un’azione coordinata, seguendo l’esperienza maturata durante la pandemia. Le autorità sanitarie raccomandano l’uso di repellenti e indumenti protettivi, oltre alla rimozione dei ristagni d’acqua per combattere la zanzara culex, principale vettore del virus. Anche i veterinari delle Asl sono coinvolti nel monitoraggio, poiché – come detto – gli uccelli migratori e i gabbiani sono serbatoi animali del virus. Le vendite di prodotti contro le zanzare sono aumentate, con un +20% stimato nella provincia di Roma.
🇷🇺 RUSSIA: “MEGASISMA” DI MAGNITUDO 8.8 NEL KAMCHATKA, MA L’ALLERTA TSUNAMI È GIÀ RIENTRATA

4) Per non farci mancare niente, mercoledì mattina, intorno alle 11 ora locale (le 1 di notte in Italia), un terremoto di magnitudo 8.8 ha colpito al largo della penisola russa della Kamchatka, risultando tra i dieci più forti mai registrati. L’epicentro si trovava a circa 119 km da Petropavlovsk, con ipocentro a 20,7 km di profondità. Nonostante la potenza del sisma, i danni sono stati contenuti grazie alla scarsa densità abitativa della zona. In Kamchatka si segnalano edifici danneggiati e il crollo della facciata di un asilo a Petropavlovsk-Kamchatsky, ma nessun morto o ferito. Subito dopo il sisma è stata diramata un’allerta tsunami per vari paesi del Pacifico, tra cui Giappone, Stati Uniti (Hawaii e costa occidentale), Cina, Filippine, Indonesia e altri. Onde di tsunami alte fino a 2 metri hanno raggiunto la città portuale russa di Severo-Kurilsk, già evacuata, causando allagamenti nel porto e in un impianto ittico. In Giappone sono state evacuate zone costiere e la centrale nucleare di Fukushima per precauzione; le onde sono risultate di entità contenuta e l’allarme è rientrato nel pomeriggio. Anche alle Hawaii si sono registrati lievi allagamenti, con un’onda massima di 1,74 metri a Maui; sono stati sospesi temporaneamente i voli e sono seguite evacuazioni. In serata, il Pacific Tsunami Warning Center ha revocato l’allerta per l’arcipelago. Nelle ore successive, l’allarme è stato ritirato in tutti i paesi settentrionali interessati. Rimangono attive le allerte per alcune isole del Pacifico e per le coste sudamericane, dove le onde devono ancora arrivare.
I sismologi stanno studiando le cause delle onde relativamente piccole, visibili dal Giappone agli Stati Uniti. L’evento è avvenuto in un’area ad alta sismicità dove la placca pacifica sprofonda sotto quella nordamericana, causando forti tensioni lungo una faglia di centinaia di chilometri. Il sisma è stato classificato come “megasisma”, come quello avvenuto nella stessa zona nel 1952. Tuttavia, lo spostamento stimato di 6-9 metri lungo la faglia è inferiore a quello registrato in Giappone nel 2011 (fino a 45 metri), e potrebbe essere avvenuto in senso orizzontale più che verticale, riducendo la forza dello tsunami. Le onde non hanno superato i 4 metri in Kamchatka e i 2 alle Hawaii. Anche la posizione del sisma, a circa 140 km dalla costa, e la conformazione protetta della baia di Petropavlovsk-Kamchatskiy possono aver contribuito agli effetti contenuti.
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Brevi mooolto ricche, vediamole bene 👇
🇺🇦 Il Cremlino ha inserito il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una “lista nera” accusandolo di aver pronunciato frasi di odio contro la Russia, soprattutto per il suo intervento a Marsiglia in cui paragonava l’aggressione russa all’Ucraina al progetto del Terzo Reich. Nella lista figurano anche Tajani, Crosetto, Macron e Merz. Mattarella non ha replicato direttamente, ma ha ribadito la condanna delle politiche di Putin. Il governo italiano si è schierato a sostegno del Capo dello Stato: Meloni ha definito l’iniziativa russa una provocazione propagandistica, mentre Tajani ha convocato l’ambasciatore russo, che ha risposto parlando di “stupore” per le reazioni italiane. Le opposizioni hanno condannato unanimemente l’azione di Mosca, mentre la Lega ha espresso solidarietà in modo più cauto. Nel frattempo, nella notte di ieri un attacco russo con oltre 300 droni e 8 missili ha colpito Kiev e altre regioni ucraine, causando sei morti, tra cui un bambino di sei anni, e 52 feriti, di cui 30 ricoverati, secondo il sindaco Vitali Klitschko e il presidente Zelensky. L’attacco ha colpito un edificio residenziale e varie zone strategiche, suscitando appelli internazionali a esercitare pressioni su Mosca per un cessate il fuoco. Intanto, il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista di Chasiv Yar, città strategica nella regione di Donetsk, obiettivo chiave del Cremlino nel Donbass. Tuttavia, l’esercito ucraino nega la perdita della città, accusando Mosca di diffondere disinformazione.
🇦🇷 In Argentina sono scaduti i poteri straordinari concessi un anno fa al presidente Javier Milei per affrontare l’emergenza economica. Da quel momento, l’opposizione ha approvato in parlamento una serie di leggi contrarie alle sue politiche, innescando una crisi istituzionale. Milei, eletto nel dicembre 2023 con un programma ultraliberista, non ha mai avuto la maggioranza parlamentare, ma a giugno era riuscito a far approvare la “legge bases”, che gli conferiva poteri speciali poi scaduti il 9 luglio. Il giorno seguente, l’opposizione ha approvato misure economiche dal costo stimato del 2,5% del PIL, cancellando parte del surplus previsto per il 2025. Milei ha reagito con insulti verso il parlamento, annunciando il veto presidenziale, che però potrebbe essere superato. I rapporti interni si sono deteriorati anche con la vicepresidente Villarruel, accusata di tradimento, e con i governatori provinciali. Milei punta a ribaltare la situazione con le elezioni di metà mandato del 26 ottobre, ma i sondaggi indicano un calo di consensi. Un test decisivo sarà anche il voto del 7 settembre nella provincia di Buenos Aires, dove vive il 38% della popolazione. Contestazioni interne al suo movimento segnalano una perdita di identità rispetto alla promessa iniziale di rottura con la politica tradizionale.
🇦🇴 Negli ultimi giorni in Angola si sono verificate violente proteste in seguito all’aumento del prezzo del carburante deciso dal governo a inizio luglio. Lunedì è iniziato uno sciopero di tre giorni dei tassisti, fondamentali per la mobilità urbana a causa della scarsità dei trasporti pubblici. Le manifestazioni, sfociate in scontri, hanno portato all’arresto di 1.214 persone e alla morte di almeno 22 individui, tra cui un poliziotto. Il governo, guidato dal Movimento Popolare per la Liberazione dell’Angola da cinquant’anni, ha giustificato l’aumento del prezzo del gasolio (da 300 a oltre 400 kwanza al litro) con la necessità di ridurre i sussidi e coprire il debito pubblico. Il rincaro ha avuto gravi effetti sulla popolazione, con salari medi di 70mila kwanza e un forte aumento dei costi per trasporti e beni di prima necessità. I tassisti, che guidano minibus chiamati candongueiros, hanno raddoppiato le tariffe perdendo clienti. L’associazione di categoria ANATA ha condannato gli atti vandalici e interrotto lo sciopero, mentre il governo si è detto pronto al dialogo. Le proteste si sono estese oltre Luanda, coinvolgendo varie province, e sono state represse duramente. Il malcontento diffuso è alimentato da inflazione oltre il 20%, disoccupazione al 30% (63% tra i giovani) e crescente sfiducia verso il governo. Un economista locale ha ipotizzato che le autorità abbiano volutamente sottovalutato i rischi per giustificare la repressione, mentre i media governativi hanno ignorato gli eventi.
🇩🇪 Le autorità tedesche stanno indagando su una frana come possibile causa dell’incidente ferroviario avvenuto domenica nei pressi di Riedlingen, nel Baden-Württemberg, che ha causato la morte di almeno 3 persone e il ferimento di 41, di cui circa la metà in modo grave. L’evento si è verificato in una zona boschiva dopo un violento temporale che avrebbe provocato l’otturazione di una fognatura e il conseguente cedimento degli argini. Le vittime includono due dipendenti della Deutsche Bahn, il macchinista di 32 anni e un collega di 36, oltre a un passeggero di 71 anni. Il treno regionale, diretto da Sigmaringen a Ulm, trasportava circa 100 persone e viaggiava a 80 km/h al momento del deragliamento, che ha provocato il ribaltamento di almeno due vagoni. L’incidente ha portato all’interruzione della linea ferroviaria e alla chiusura di una strada vicina. Il cancelliere Friedrich Merz e altri esponenti politici hanno espresso cordoglio. Secondo la Schwäbische Zeitung, si tratta del più grave incidente ferroviario in Baden-Württemberg degli ultimi vent’anni.
🇹🇭 Lunedì Thailandia e Cambogia hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco immediato e incondizionato, con inizio a mezzanotte ora locale, per fermare i violenti scontri nella zona di confine contesa tra i due paesi. L’intesa è stata annunciata in Malaysia, dove si sono incontrati i primi ministri cambogiano Hun Manet e thailandese Phumtham Wechayachai, con la mediazione del governo malaysiano. Gli scontri, iniziati il 24 luglio, hanno coinvolto scambi di artiglieria e bombardamenti thailandesi su obiettivi cambogiani, provocando oltre 30 morti e più di 180.000 sfollati. Al centro del conflitto vi è una disputa territoriale storica su alcune aree con importanti templi indù, rivendicate da entrambi i paesi. Il confine, lungo 820 chilometri, fu tracciato per la prima volta nel 1907 durante l’occupazione coloniale francese della Cambogia. La tensione si inserisce in una rivalità storica alimentata dal nazionalismo.
🏈 Shane Devon Tamura, 27 anni, è l’autore dell’attacco armato avvenuto lunedì sera in un grattacielo di Manhattan, sede della NFL (National Football League), dove ha ucciso quattro persone prima di suicidarsi. Ex giocatore di football al liceo, Tamura riteneva la NFL responsabile dei suoi problemi di salute e intendeva colpire i suoi uffici, ma ha sbagliato piano. Armato di un fucile semiautomatico, ha ucciso un vigilante, un poliziotto fuori servizio, una dirigente di Blackstone e un’impiegata al 33° piano. Due biglietti ritrovati, uno con sé e uno a casa sua a Las Vegas, confermano l’odio verso la NFL, accusata di minimizzare i rischi neurologici del football. Tamura dichiarava di soffrire di encefalopatia traumatica cronica (CTE), malattia diagnosticabile solo post mortem, e chiedeva che il suo cervello fosse studiato. Aveva lavorato come addetto alla sicurezza in un hotel e, nonostante due ricoveri psichiatrici recenti, possedeva legalmente l’arma usata. Il caso è stato paragonato a quello di Luigi Mangione, autore di un omicidio simile avvenuto a Manhattan nel 2023.
🏭 Samsung Electronics ha siglato un accordo da 16,5 miliardi di dollari con Tesla per la produzione del nuovo microchip AI6, che sarà realizzato negli impianti texani dell’azienda sudcoreana fino al 2033. L’intesa, confermata da Elon Musk, rappresenta il 7,6% del fatturato 2024 di Samsung. L’annuncio arriva in un momento di forte competizione con TSMC, che fornirà a Tesla la generazione precedente di chip, gli AI5, entro il 2026. Samsung aveva già prodotto in passato i chip AI4 per il sistema di guida autonoma.
✈️ La Commissione Europea ha approvato l’innalzamento del limite di liquidi trasportabili nel bagaglio a mano fino a 2 litri, ma solo negli aeroporti dotati di scanner di nuova generazione (EDS C3), capaci di rilevare sostanze pericolose senza dover estrarre i contenitori durante i controlli. Finora era consentito trasportare solo 1 litro di liquidi in contenitori da massimo 100 ml, da mostrare separatamente ai controlli. Dopo alcune difficoltà iniziali e un parere tecnico dell’European Civil Aviation Conference, la nuova norma è stata confermata da Aeroporti di Roma per Fiumicino. Tuttavia, la misura vale solo per gli scali dotati dei nuovi scanner, presenti in Italia a Roma, Milano, Torino, Bergamo, Bologna e Catania, e in diffusione in alcuni paesi europei. Negli altri aeroporti e per voli extra-UE resteranno in vigore le vecchie regole.
🏐 L’Italia femminile di pallavolo ha vinto la Volleyball Nations League battendo il Brasile 3-1 (22-25, 25-18, 25-22, 25-22), conquistando così il secondo titolo consecutivo nel torneo e la ventinovesima vittoria di fila. La squadra di Julio Velasco, già vincitrice anche alle Olimpiadi di Parigi, ha mostrato grande solidità e profondità, alternando con successo diverse giocatrici. In finale, pur con qualche errore iniziale e l’infortunio di Alice Degradi, le azzurre hanno saputo reagire grazie anche ai contributi di Kate Antropova (18 punti), Stella Nervini e Carlotta Cambi. L’Italia ha vinto tutti i match del torneo, inclusi quarti e semifinali per 3-0 contro Stati Uniti e Polonia, dimostrando forza a muro (14 punti complessivi in finale) e in difesa. Ora si prepara da favorita per i Mondiali di fine agosto.
Alla prossima 👋



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