Forte terremoto in Myanmar: oltre 140 morti, ospedali in crisi

Un devastante terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito il sud-est asiatico, con epicentro a 16 km a nord-ovest di Sagaing, Myanmar. Il bilancio attuale parla di almeno 144 vittime e 732 feriti, mentre le scosse si sono avvertite anche in Thailandia, Laos e Cina. La giunta militare birmana ha dichiarato lo stato di emergenza nelle sei regioni più colpite e ha chiesto aiuto alla comunità internazionale per far fronte alla crisi umanitaria in corso.

Gravi danni e vittime anche tra i bambini

Tra le vittime si segnalano venti bambini rimasti intrappolati sotto le macerie di un monastero crollato. A Bangkok, un grattacielo in costruzione è collassato a causa delle forti scosse, aggravando ulteriormente la situazione. La Farnesina ha immediatamente inviato un messaggio di allerta ai cittadini italiani presenti nella regione: si stima che siano circa 100 in Myanmar e oltre 7.000 in Thailandia.

Intervento delle organizzazioni umanitarie

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha attivato il sistema di emergenze per fronteggiare i gravi rischi per la salute pubblica, mentre la Croce Rossa ha lanciato una raccolta fondi per aiutare le popolazioni colpite. Medici Senza Frontiere (MSF) si è dichiarata pronta a intervenire con cure salvavita, in attesa dell’autorizzazione delle autorità locali per accedere alle aree colpite e valutare i bisogni immediati della popolazione.

Difficoltà nelle comunicazioni e danni alle ONG

L’Ong italiana Cesvi, operativa in Myanmar dal 2001, ha segnalato danni al proprio ufficio di Kalaw. Il personale è riuscito a mettersi in salvo, ma le comunicazioni rimangono difficili, in particolare con una squadra di sei persone nella regione di Magway, con cui non si è ancora riusciti a stabilire contatti. Cesvi è attualmente al lavoro per identificare le necessità più urgenti e rafforzare la risposta umanitaria.

Impatto sui bambini e la popolazione locale

Secondo Save the Children, nelle aree colpite vivono circa 6,7 milioni di bambini. L’organizzazione ha sottolineato l’urgenza di un intervento internazionale per fornire assistenza immediata, soprattutto ai più piccoli, che rischiano di subire gravi traumi e di rimanere senza riparo. Le città maggiormente colpite includono Yangon, Mandalay, Magway e Naypyidaw, oltre alle zone montuose di Bago e Shan, per un totale di oltre 28 milioni di persone coinvolte.

Croce Rossa: raccolta fondi per l’emergenza

Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa Italiana, ha espresso vicinanza alla popolazione colpita e annunciato l’avvio di una raccolta fondi per supportare gli interventi di emergenza. “Questa tragedia ci riporta alla memoria i devastanti terremoti dell’Aquila e di Amatrice. È essenziale che la comunità internazionale agisca rapidamente per aiutare il Myanmar e le altre aree colpite.”

Le cause del sisma secondo gli esperti

Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il terremoto è stato causato dallo scontro tra la placca tettonica indiana e quella asiatica, una zona geologicamente attiva e soggetta a forti movimenti sismici. Gli esperti continuano a monitorare l’area per valutare eventuali ulteriori scosse di assestamento.

La situazione rimane critica e le operazioni di soccorso sono in corso per assistere le persone colpite da questa tragedia.

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