Tentativi di disgelo tra Stati Uniti e Iran, finora senza risultati. | Casi di Hantavirus su una nave partita dall’Argentina. | Il Pentagono si assicura l’IA per azioni militari.
Eccoci qui, quando meno ve l’aspettate.
Oggi in anticipo di un giorno, ma comunque presenti per una settimana discretamente piatta, ma non certo priva di spunti da tenere in considerazione. Facciamo il punto sulla guerra in Iran, sui casi di Hantavirus che stanno facendo discutere e sull’adozione dell’Intelligenza Artificiale in ambito militare da parte degli USA.
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🇮🇷 IRAN-USA: TEHERAN AVANZA UNA PROPOSTA DI PACE, POI RESPINTA DA WASHINGTON. CONTINUA IL TIRA E MOLLA CON IL CONGRESSO

1) Settimana altalenante, proviamo a fare ordine. Negli ultimi giorni l’Iran ha presentato agli Stati Uniti, tramite mediatori pakistani, una nuova proposta di pace il cui contenuto non è stato reso noto, ma che il presidente Donald Trump ha già definito insoddisfacente, lamentando richieste inaccettabili senza entrare nel merito; la precedente offerta iraniana prevedeva la riapertura dello stretto di Hormuz, la fine del blocco statunitense che limita l’export petrolifero e il rinvio dei negoziati sul nucleare, punto respinto da Washington che chiede invece lo stop completo al programma e la consegna dell’uranio arricchito.
Parallelamente si è aperto uno scontro istituzionale negli Stati Uniti: scaduto il termine di 60 giorni previsto dal War Powers Resolution senza autorizzazione del Congresso, Trump sostiene che il cessate il fuoco dell’8 aprile abbia sospeso il conteggio, posizione contestata da Democratici e parte dei Repubblicani e destinata probabilmente a ricorsi.
Sul piano economico, il blocco navale statunitense sta aggravando la crisi iraniana: inflazione salita oltre il 53%, rial ai minimi storici (1,8 milioni per dollaro), aumento dei prezzi dei beni essenziali, perdita di circa un milione di posti di lavoro e rischio povertà per milioni di persone, senza però aver finora costretto il regime a negoziare. In questo contesto Teheran ha avanzato un piano più articolato in 14 punti e tre fasi: iniziale gestione condivisa di Hormuz, cessazione delle ostilità e patto di non aggressione, poi discussione sul nucleare con sospensione dell’arricchimento per 15 anni e successiva ripresa limitata, infine una cornice di sicurezza regionale; proposta considerata ambiziosa e difficilmente accettabile da Washington.
Intanto gli Stati Uniti hanno autorizzato vendite di armi per 8,6 miliardi di dollari a Israele e paesi del Golfo aggirando il Congresso per emergenza, mentre cresce la tensione nello stretto di Hormuz, dove l’Iran sostiene di aver colpito una nave americana (smentita da Washington) e minaccia attacchi contro eventuali interventi statunitensi a protezione del traffico commerciale, già fortemente ridotto e reso estremamente rischioso nonostante l’avvio dell’operazione “Project Freedom” per garantire il passaggio delle navi.
🇮🇷 IRAN-USA: SI VALUTA LA NUOVA PROPOSTA DI PACE AVANZATA DA DONALD TRUMP. SI ATTENDONO SVILUPPI

2) In settimana, le tensioni tra le due potenze sono comunque tornate a crescere nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore nella notte tra il 7 e l’8 aprile, dopo che lunedì Teheran ha lanciato missili e droni contro gli Emirati Arabi Uniti, colpendo anche il porto di Fujairah dove un incendio ha ferito tre persone, mentre un edificio residenziale è stato centrato in Oman; gli Emirati hanno dichiarato di aver intercettato parte degli ordigni e rivendicato il diritto a rispondere, mentre gli Stati Uniti hanno reagito attaccando piccole imbarcazioni militari iraniane e intercettando droni e missili diretti contro navi commerciali nello stretto di Hormuz.
Nonostante queste siano considerate le più gravi violazioni del cessate il fuoco dall’inizio della tregua, Donald Trump ha minimizzato parlando di una semplice «scaramuccia», mentre il prezzo del petrolio è tornato a salire e in Libano sono proseguiti gli attacchi reciproci tra Israele e Hezbollah, con oltre 110 morti causati dai raid israeliani secondo le autorità libanesi. Martedì il segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato la conclusione di “Epic Fury”, la fase offensiva dell’operazione militare avviata con Israele, sostenendo che la nuova priorità statunitense sia il suddetto “Project Freedom”; anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha insistito sul carattere ora difensivo delle operazioni, segnalando un possibile cambio di strategia di Washington.
Intanto, l’Iran ha annunciato un nuovo sistema di regolazione del traffico nello stretto, definito «inaccettabile» da Rubio, mentre all’interno del regime emergono differenze di approccio: il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, in visita in Cina, continua a spingere per una soluzione negoziata, mentre il presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha sostenuto che le vere ritorsioni iraniane «non sono ancora iniziate».
Nella notte di mercoledì diversi media statunitensi, tra cui CNN, Wall Street Journal e Axios, hanno rivelato l’esistenza di una nuova proposta di pace inviata dagli Stati Uniti a Teheran: il memorandum, non vincolante, prevederebbe la cessazione immediata delle ostilità e l’avvio di 30 giorni di negoziati per affrontare le questioni ancora aperte, tra cui il programma nucleare iraniano e la progressiva riapertura dello stretto di Hormuz. Il ministero degli Esteri iraniano ha confermato di aver ricevuto il documento e il portavoce Esmaeil Baqaei ha dichiarato che la proposta è in fase di valutazione, precisando che il Pakistan continua a svolgere un ruolo centrale nella mediazione tra Washington e Teheran.
Sul terreno, intanto, la situazione resta instabile: Israele ha bombardato nuovamente Beirut per la prima volta dal cessate il fuoco del 16 aprile, mentre l’esercito israeliano ha riferito che un drone di Hezbollah ha ferito quattro soldati nel sud del Libano, uno dei quali gravemente. Dopo le indiscrezioni sulla proposta americana non sono però emersi sviluppi decisivi, e secondo fonti citate dalla CNN una risposta ufficiale iraniana potrebbe arrivare nelle prossime ore.
🦠 HANTAVIRUS: 3 MORTI TRA I PASSEGGERI DELLA NAVE HONDIUS. PER L’OMS BASSO RISCHIO PER LA POPOLAZIONE GENERALE

3) Le autorità sanitarie argentine stanno indagando sull’origine del focolaio di hantavirus scoppiato a bordo della nave da crociera Hondius, partita il 1° aprile dall’Argentina per un viaggio tra Antartide e Atlantico meridionale. Finora tre persone sono morte, una è ricoverata in terapia intensiva e altri passeggeri sono stati sbarcati durante la navigazione vicino a Capo Verde. Un caso positivo è stato confermato anche in Svizzera, mentre nel Regno Unito alcuni partecipanti alla prima parte della crociera si sono autoisolati pur senza sintomi.
Il lungo periodo di incubazione, che può arrivare fino a otto settimane, rende complessa la ricostruzione dei contagi e fa temere nuovi casi tra le circa 150 persone presenti a bordo. Particolare attenzione è rivolta a una ventina di passeggeri sbarcati a Sant’Elena il 23 aprile e successivamente rientrati nei rispettivi paesi. Alcune persone sono sotto osservazione negli Stati Uniti, mentre mancano informazioni su altri viaggiatori.
L’Argentina ha registrato 101 casi di hantavirus dal giugno 2025, circa il doppio rispetto all’anno precedente. Molte infezioni sono attribuite al virus Andes, responsabile di gravi problemi respiratori e associato a un tasso di mortalità vicino al 40%; almeno due casi sulla Hondius sono stati collegati a questo ceppo. Il virus è trasmesso principalmente tramite contatto con escrezioni di roditori infetti, mentre non è ancora chiaro il livello di trasmissione tra esseri umani.
Le autorità stanno ricostruendo gli spostamenti dei passeggeri prima dell’imbarco, anche in Uruguay e Cile, per individuare eventuali ulteriori contagi. Intanto la nave è diretta verso le Canarie, dove è autorizzata ad attraccare per proseguire l’assistenza sanitaria, nonostante le preoccupazioni espresse dalle autorità locali. L’OMS ha confermato il monitoraggio costante della situazione e ha definito basso il rischio per la popolazione generale.
🇺🇸 USA: 7 AZIENDE TECH METTONO A DISPOSIZIONE DEL PENTAGONO IL LORO KNOW HOW DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE

4) Il Pentagono ha annunciato di aver raggiunto accordi con sette aziende di intelligenza artificiale per integrare le loro tecnologie nelle reti classificate del Dipartimento della Difesa, con l’obiettivo di ampliare il numero di fornitori attivi in ambito militare. Tra queste figurano SpaceX, OpenAI, Google, NVIDIA, Reflection, Microsoft e Amazon Web Services, alcune già partner del Pentagono. Resta esclusa Anthropic, ritenuta un “rischio per la supply chain” e coinvolta in una disputa legale con il Dipartimento, che ne ha vietato l’utilizzo a personale e contractor.
Dopo questa rottura, il Pentagono ha accelerato significativamente i tempi di integrazione di nuovi fornitori, riducendoli da oltre 18 mesi a meno di tre. L’iniziativa mira anche a evitare fenomeni di dipendenza da singoli fornitori e a diversificare l’offerta tecnologica. L’IA è ormai centrale nelle operazioni militari, utilizzata per pianificazione, logistica e targeting; la piattaforma GenAI.mil è stata adottata da oltre 1,3 milioni di addetti in pochi mesi.
Nonostante il divieto, molti operatori restano riluttanti ad abbandonare gli strumenti di Anthropic, considerati superiori alle alternative. Il Chief Technology Officer del Dipartimento della Difesa ha ribadito i rischi legati all’azienda, citando anche il modello avanzato Mythos per le sue potenziali implicazioni nella cybersicurezza. Tuttavia, il presidente Donald Trump ha recentemente dichiarato che Anthropic sta migliorando agli occhi dell’amministrazione, lasciando aperta la possibilità di una revisione del bando.
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Subito linea alle brevi 👇
🇺🇸 Restiamo in USA. Sempre il Pentagono ha annunciato il ritiro di 5mila soldati statunitensi dalla Germania entro 6-12 mesi, decisione maturata dopo le tensioni tra Donald Trump e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, critico verso la guerra statunitense in Iran. In Germania resteranno circa 30mila militari, riportando i livelli a quelli precedenti al rafforzamento deciso nel 2022 da Joe Biden dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Secondo fonti citate dal New York Times, il ritiro sarebbe inteso come una forma di pressione su Berlino. Parallelamente, gli Stati Uniti non invieranno più un reparto dotato di missili a lungo raggio, inizialmente previsto per rafforzare la difesa NATO contro la Russia, scelta contestata da Vladimir Putin. Trump ha inoltre minacciato riduzioni militari anche in Italia e Spagna, accusando gli alleati di scarsa collaborazione in Medio Oriente. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha definito la decisione «prevedibile», sollecitando maggiore responsabilità europea nella sicurezza.
🚗 Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un aumento dei dazi su auto e camion dell’Unione Europea dal 15 al 25%, con entrata in vigore prevista la settimana successiva, senza fornire dettagli e accusando l’UE di non aver rispettato un accordo commerciale del luglio 2025. Tale accordo, già ritenuto sbilanciato, era stato sospeso dall’UE a gennaio 2026 dopo nuove misure statunitensi legate alla crisi della Groenlandia. Bruxelles ha ribadito l’impegno agli accordi, riservandosi però contromisure. Una recente sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato illegittima gran parte dei dazi di Trump, ma non quelli su auto, acciaio e alluminio. La misura colpisce un settore chiave per diversi paesi europei, soprattutto la Germania, e si inserisce in un contesto di crescenti tensioni transatlantiche, aggravate sia da divergenze commerciali sia dal conflitto con l’Iran, che ha provocato frizioni con leader europei come Friedrich Merz, Pedro Sánchez e Giorgia Meloni.
🇺🇦 Nella notte tra sabato e domenica un attacco ucraino con droni ha colpito il porto russo di Primorsk, importante hub per l’esportazione di petrolio, provocando un incendio poi domato. L’operazione ha interessato anche altre regioni della Russia, causando una vittima nell’area di Mosca, secondo il governatore Andrei Vorobyov; nella stessa notte un attacco analogo russo in Ucraina ha ucciso tre persone. L’azione rientra nella strategia ucraina di colpire infrastrutture energetiche russe, definite da Kiev “sanzioni coi droni”, per indebolire un settore cruciale dell’economia russa e sollecitare maggiori sanzioni occidentali. Il presidente Volodymyr Zelensky ha inoltre dichiarato che le forze ucraine hanno attaccato due petroliere della cosiddetta “flotta fantasma” russa dirette al porto di Novorossiysk, sul Mar Nero.
⛪ Ad aprile diverse chiese di Scientology negli Stati Uniti, soprattutto a Los Angeles, sono state oggetto di irruzioni da parte di gruppi di giovani che, spesso travestiti, hanno filmato gli interni per poi pubblicare i video su TikTok con l’hashtag “speedrun scientology”. Il fenomeno, nato come tentativo di esplorare e documentare spazi normalmente riservati, si è rapidamente trasformato in un meme provocatorio e dissacrante. Tra gli episodi più rilevanti, quello del 25 aprile a Hollywood Boulevard, con un gruppo entrato forzando l’ingresso e causando disordini, ora al vaglio della polizia. In risposta, alcune sedi hanno rafforzato le misure di sicurezza. Il trend è stato avviato dal creator Swhileyy, il cui video virale ha ispirato imitazioni, spesso più aggressive. Scientology, fondata negli anni Cinquanta da Ron Hubbard, è una religione controversa e riservata, finanziata da donazioni e pratiche interne, la cui notorietà è legata anche al sostegno di celebrità e a frequenti critiche e satire.
🇩🇪 Lunedì intorno alle 16:45 un uomo alla guida di un’auto ha investito diversi passanti in un’area pedonale del centro di Lipsia, in Germania, causando due morti e 22 feriti complessivi, di cui due gravi. Il conducente, un cittadino tedesco di 33 anni, è stato arrestato sul posto. Le autorità non hanno ancora chiarito le motivazioni, ma secondo il presidente della Sassonia aveva avuto in passato problemi di salute mentale. Il ministro dell’Interno regionale ha dichiarato che è probabile abbia agito da solo e che non vi siano ulteriori rischi per la popolazione. L’episodio è avvenuto tra Augustusplatz e il Markt, lungo Grimmaische Straße, dove l’auto è entrata nell’area pedonale procedendo ad alta velocità. La procura ha avviato un’indagine per omicidio e tentato omicidio, mentre l’area è stata messa in sicurezza dai soccorsi.
🇳🇱 Dal 1° maggio Amsterdam ha vietato negli spazi pubblici comunali le pubblicità che promuovono carne e combustibili fossili, diventando la prima capitale europea ad adottare una misura simile. Il divieto riguarda, tra gli altri, ristoranti, fast food, auto a combustione, voli e crociere, ma si applica solo agli spazi gestiti dal comune, escludendo media e proprietà private. La decisione è motivata da obiettivi ambientali e di salute pubblica, in linea con le politiche per ridurre le emissioni e l’impatto degli allevamenti intensivi. Approvato a gennaio, il provvedimento sarà inizialmente applicato con flessibilità, per poi entrare pienamente in vigore dal prossimo anno. Pur incidendo su una quota limitata di pubblicità, ha un forte valore simbolico e mira a influenzare comportamenti e percezioni dei cittadini. La misura rientra in un piano più ampio che punta, tra l’altro, alla neutralità carbonica entro il 2050 e a un maggiore consumo di proteine vegetali. In Europa e in Italia esistono iniziative simili, ma senza divieti già operativi su larga scala.
🇷🇴 Il parlamento romeno ha sfiduciato il primo ministro Ilie Bolojan con 281 voti su 464, segnando un record e aprendo una nuova fase di incertezza politica dopo mesi già turbolenti. La mozione è stata presentata da Socialdemocratici e dal partito di estrema destra AUR, uniti nell’opposizione alle politiche fiscali e di austerità del governo, pur escludendo future alleanze. Bolojan, leader liberale, era stato incaricato di ridurre l’elevato deficit e sbloccare fondi europei, guidando una coalizione filo-europea. Le riforme economiche adottate, tra aumenti fiscali e tagli alla spesa, hanno però suscitato forte impopolarità e contribuito alla crisi politica. Ora il presidente Nicușor Dan avvierà consultazioni per formare un nuovo governo, mentre restano incerti gli sviluppi, inclusa l’ipotesi di un esecutivo tecnico o di elezioni anticipate.
Alla prossima 👋



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