Spagna, Valencia travolta da un’alluvione devastante: il punto della situazione

Valencia è piegata da una delle peggiori catastrofi naturali della sua storia. La tempesta Dana ha portato inondazioni catastrofiche, causando almeno 158 morti e danni inestimabili, mentre la nazione si mobilita per i soccorsi. La situazione è drammatica, con il premier Pedro Sanchez che ha presieduto un comitato di crisi e invitato i cittadini a evitare spostamenti non essenziali. Migliaia di persone sono ancora isolate, intere aree sono sommerse dall’acqua e circa 155.000 abitazioni sono prive di elettricità.

Mobilitazione dei soccorsi

Il governo spagnolo ha schierato oltre 1.200 soldati dell’Unità Militare di Emergenza (UME) e 301 veicoli pesanti per supportare i soccorsi. Le operazioni sono incessanti, ma il meteo ostacola gli sforzi, rendendo alcune zone irraggiungibili. Il ministro della Difesa, Margarita Robles, ha assicurato che le operazioni continueranno tutta la notte. Robles ha sottolineato che si tratta di un fenomeno “senza precedenti”, con soldati e squadre cinofile attive nella ricerca dei dispersi.

Le parole dei testimoni e la tragedia dei dispersi

La testimonianza di Ricardo Gabaldon, sindaco di Utiel, località vicino a Valencia, descrive la disperazione della popolazione: “Le persone sono intrappolate come topi”. Altre località, come Ribarroja, risultano isolate, e i soccorritori sono al lavoro giorno e notte. Molti residenti hanno trovato rifugio sui tetti e nelle fabbriche, mentre il sindaco di Ribarroja, Robert Raga, riporta che i soccorritori stanno ancora cercando decine di automobilisti dispersi, travolti dalle acque mentre erano in viaggio.

Il lutto nazionale e l’intervento dell’Europa

Il governo spagnolo ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale in omaggio alle vittime. Anche l’Unione Europea è pronta a offrire supporto, come confermato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Copernicus, il sistema di monitoraggio satellitare dell’UE, è stato attivato per agevolare le operazioni di salvataggio, mentre von der Leyen ha richiamato l’attenzione sugli effetti devastanti del cambiamento climatico.

La gestione della crisi sotto accusa

In un clima di dolore, scoppia la polemica sulla gestione della crisi da parte del presidente della Comunità di Valencia, Carlos Mazón. La comunicazione dell’allerta rossa, lanciata in ritardo di 11 ore rispetto alla segnalazione dell’agenzia meteo Aemet, ha sollevato dure critiche. Il ritardo ha impedito a molti cittadini di mettersi in salvo in tempo, e la decisione di Mazón di abolire l’Unità di emergenza regionale quattro mesi fa è ora oggetto di un acceso dibattito.

Bilancio delle vittime e preoccupazioni sul futuro

Con il bilancio delle vittime salito a 95, le autorità continuano a lavorare senza sosta. In sole otto ore, a Valencia è caduta una quantità di pioggia pari a quella di un anno intero, secondo i dati dell’Agenzia Meteorologica Spagnola (Aemet). Questo evento eccezionale richiama l’attenzione sulla violenza crescente degli eventi meteo estremi legati al cambiamento climatico. Il fisico del CNR Antonello Pasini ha sottolineato che fenomeni di tale intensità non si vedevano da oltre un secolo, alimentando il dibattito sul ruolo del riscaldamento globale.

Solidarietà e speranza per il domani

Il paese si stringe attorno alle famiglie delle vittime e ai soccorritori, mentre l’intera Europa esprime il proprio sostegno alla Spagna. I soccorsi proseguiranno per tutta la notte, con l’obiettivo di salvare più vite possibili e aiutare la popolazione locale a rialzarsi da questa devastante catastrofe.

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