Caos proteste negli Stati Uniti, bloccata una barca con aiuti umanitari a Gaza, strage in una scuola a Graz (Austria)

Settimana frizzantina quella che ci conduce nel cuore di giugno.

Proteste su proteste, gesti simbolici, attentati pericolosi e stragi rendono questi ultimi giorni decisamente da ricordare, probabilmente per le peggio ragioni. Si parte senza dubbio dagli USA nel caos, per passare poi alla situazione a Gaza e – in ultimo – in Colombia e Austria. I motivi? Li scopriamo subito.

Intanto cominciamo 👇

🇺🇸 USA: CAOS E PROTESTE CONTRO GLI ARRESTI DI MIGRANTI. TRUMP SCHIERA GUARDIA NAZIONALE E MARINES

1) Situazione particolarmente delicata in USA; è necessario fare ordine. Venerdì a Los Angeles, l’ICE, l’agenzia federale per l’immigrazione e le frontiere, ha condotto almeno tre operazioni per arrestare presunti migranti irregolari. Gli agenti sono intervenuti senza preavviso, ad esempio in un negozio di abbigliamento nel Fashion District, dove hanno fermato e interrogato i lavoratori presenti, arrestando alcuni di loro. Simili operazioni sono avvenute anche in un negozio di articoli per la casa e in un magazzino, con un totale di 45 arresti. Le azioni hanno scatenato proteste e violenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, durati fino a sera. Attivisti e avvocati per i diritti dei migranti si sono radunati nei luoghi dei raid e successivamente fuori da un centro detentivo, dove si crede siano stati portati alcuni arrestati. I manifestanti hanno lanciato oggetti, scritto slogan contro l’ICE e chiesto la liberazione dei detenuti. La polizia ha risposto con granate stordenti, spray al peperoncino e, in serata, anche con proiettili di gomma. L’azione repressiva si inserisce nella linea dura dell’amministrazione Trump sull’immigrazione, con richieste di arresti quotidiani e incursioni mirate. La sindaca di Los Angeles, Karen Bass, ha condannato duramente le operazioni, accusandole di generare paura e minare la sicurezza della città. Finita qui? Per niente, anzi. Sabato a Los Angeles si sono svolte nuove proteste, con il presidente Trump che ha inviato 2.000 agenti della Guardia Nazionale sul posto, decisione insolita data la portata limitata delle proteste. I manifestanti si sono radunati a Paramount e poi a Compton, dove è stata incendiata un’auto. Le forze dell’ordine hanno risposto con granate stordenti. Il governatore Gavin Newsom ha criticato l’intervento della Guardia Nazionale. Durante le proteste sono comparse numerose bandiere del Messico, diventate un simbolo delle manifestazioni secondo il New York Times. Oltre a queste, sono apparse anche bandiere ibride con elementi messicani e statunitensi. Molti manifestanti, cittadini americani figli o nipoti di immigrati messicani, dichiarano di non vedere contraddizioni nel mostrare la bandiera messicana. Negli Stati Uniti vivono 10,7 milioni di cittadini messicani e 26,6 milioni di statunitensi di origine messicana. Tra gli arrestati dall’ICE nei giorni scorsi, almeno 11 su 44 erano cittadini messicani. Alcuni sventolano la bandiera per solidarietà verso i migranti ispanici; durante le proteste sono apparse anche bandiere di El Salvador e del Burkina Faso.

A inizio settimana il clima si è scaldato ulteriormente. Lunedì sera il presidente Donald Trump ha ordinato l’invio dei marines a LA, dal momento che le proteste si sono estese anche alle politiche dell’amministrazione. Le manifestazioni, inizialmente circoscritte e in parte violente, erano già tornate pacifiche secondo la polizia locale, ma Trump ha comunque mobilitato Guardia Nazionale e marines, nonostante la rinnovata opposizione del governo della California. Le proteste si sono estese anche a città come San Francisco, Dallas, Austin e New York. Trump ha giustificato l’intervento parlando di “invasione” e “emergenza nazionale”, mentre il governatore Gavin Newsom ha definito la decisione un abuso di potere e annunciato una causa contro l’amministrazione. Secondo alcuni, l’intervento militare rientra in una strategia di espansione dei poteri presidenziali e potrebbe aprire la strada a future interferenze federali negli affari statali. C’è di più. Decine di manifestanti sono state arrestate per aver violato il coprifuoco notturno imposto dalla sindaca losangelina Karen Bass, in risposta alle proteste. Il coprifuoco, valido dalle 20 alle 6, solo il centro città e prevede alcune eccezioni. In altri centri, a Chicago ad esempio, un’auto ha attraversato la folla senza causare feriti. In Texas, la polizia ha usato gas urticante ad Austin e ci sono stati scontri anche a Dallas. Anche il governatore texano Greg Abbott ha ipotizzato l’uso della Guardia Nazionale.

Tornando all’utilizzo delle forze armate da parte del presidente Trump, pare si tratti solo dell’inizio di un piano più ampio. L’amministrazione sta usando le proteste contro gli arresti di migranti per espandere l’impiego dell’esercito all’interno del paese, mettendo alla prova i limiti legali del suo coinvolgimento in compiti di ordine pubblico. La sindaca di Los Angeles Karen Bass, ha dichiarato che la città è un esperimento per spaventare il resto del paese. A differenza di altri paesi, negli Stati Uniti l’uso dei militari per questioni interne è considerato eccezionale e controverso, specialmente se avviene contro la volontà delle autorità locali. Trump, però, vuole rompere questa tradizione, come già promesso in campagna elettorale. L’opposizione lo accusa di voler usare l’esercito per fini politici e reprimere il dissenso. Anche un discorso di Trump alla base di Fort Bragg, trasformato in comizio politico, ha sollevato polemiche per il coinvolgimento ideologico dei militari. Una parata militare prevista a Washington, coincidente con il compleanno di Trump, è vista come ulteriore strumento di propaganda.

🇮🇱 ISRAELE: LA BARCA MADLEEN, CON A BORDO ATTIVISTI E AIUTI UMANITARI, È STATA FERMATA E I PASSEGGERI ESPULSI

2) A tenere banco questa settimana a Gaza un gruppo di attivisti della Freedom Flotilla Coalition, partiti dal Mediterraneo con l’obiettivo di raggiungere il Medioriente per consegnare aiuti umanitari, tra cui cibo, medicine e filtri per l’acqua. A bordo della barca Madleen, lunga 18 metri e partita il 1° giugno da Catania, c’erano 12 persone, tra cui Greta Thunberg e l’europarlamentare Rima Hassan. Israele, che controlla i confini di Gaza, ha minacciato l’equipaggio, dichiarando che attaccarla nel caso in cui l’imbarcazione si fosse avvicinata alla costa. La Freedom Flotilla ha già tentato più volte di raggiungere Gaza, l’ultima delle quali a maggio con la nave Conscience, danneggiata da un drone. L’episodio più noto risale al 2010, quando l’esercito israeliano abbordò sei navi della flotta, uccidendo 10 persone. In passato, le missioni sono state ostacolate da paesi europei, ma nel caso della Madleen il Regno Unito e la Francia hanno mostrato maggiore apertura. Durante il viaggio, la barca ha anche soccorso quattro migranti sudanesi in difficoltà, abbandonati in mare dopo un intervento della guardia costiera libica. Tuttavia, nella notte tra domenica e lunedì la marina israeliana ha abbordato la Madleen, fermata in acque internazionali (secondo gli attivisti) e portata ad Ashdod. Israele ha anche pubblicato un video che mostra l’equipaggio ricevere cibo, prima di espellere definitivamente i passeggeri. Le consegne di aiuti a Gaza, ora gestite dalla controversa Gaza Humanitarian Foundation, sono riprese in parte ma restano insufficienti. Intorno ai centri di distribuzione si registrano episodi di violenza. Intanto oltre 35 europarlamentari hanno chiesto alla Commissione Europea di intervenire.

🇦🇹 AUSTRIA: SPARATORIA IN UNA SCUOLA A GRAZ. UN EX STUDENTE UCCIDE 10 PERSONE PRIMA DI TOGLIERSI LA VITA

3) Un giovane austriaco di 21 anni, Artur A., ha compiuto una strage in una scuola a Graz, uccidendo dieci persone – tra cui studenti e un’insegnante – prima di togliersi la vita. Durante una perquisizione nella sua abitazione, la polizia ha trovato una bomba a tubo non funzionante e un video d’addio inviato alla madre. L’attentatore, ex studente dell’istituto, era stato bullizzato e non aveva completato gli studi. Armato legalmente con un fucile a pompa e una pistola semiautomatica, ha sparato 40 colpi. Nella sparatoria sono morti sei studentesse, tre studenti e un insegnante; la vittima più giovane aveva 14 anni, le altre tra i 15 e i 17. Solo uno degli studenti era polacco, gli altri erano austriaci. Sei feriti restano ricoverati, quattro in terapia intensiva e due in reparto, con condizioni in miglioramento. Il movente del gesto non è stato chiarito, nonostante il contenuto di una lettera e del video indirizzati ai genitori, ma l’attacco solleva interrogativi sul rilascio e controllo delle licenze per armi in Austria. Le autorità hanno promesso un’indagine approfondita. Il Paese è sotto shock: il cancelliere ha proclamato tre giorni di lutto nazionale e un minuto di silenzio. Il cordoglio è arrivato da leader internazionali, tra cui Ursula von der Leyen, Giorgia Meloni e Volodymyr Zelensky. Anche il mondo dello sport ha osservato un minuto di silenzio prima della partita Austria–San Marino.

🇨🇴 COLOMBIA: IL SENATORE MIGUEL URIBE, POSSIBILE CANDIDATO ALLE PRESIDENZIALI DEL 2026, FERITO A COLPI DI ARMA DA FUOCO DA UN 14ENNE

4) Sabato sera a Bogotà, il senatore colombiano Miguel Uribe, 39 anni, è stato gravemente ferito da due colpi di pistola durante un evento elettorale. Uribe, esponente del partito conservatore Centro Democratico e possibile candidato alle presidenziali del 2026, è stato operato e si trova in terapia intensiva. È stato arrestato un ragazzo di 14 anni, armato con una pistola semiautomatica di provenienza statunitense, che ha dichiarato di aver agito per soldi e per la sua famiglia, vivendo in condizioni di estrema povertà. L’attacco è avvenuto in un parco del quartiere Modelia; altre tre persone sono rimaste ferite, tra cui lo stesso sospettato. Il presidente Gustavo Petro ha annullato un viaggio in Francia a seguito dell’accaduto. Miguel Uribe proviene da una famiglia di rilievo nella politica colombiana: è nipote dell’ex presidente Julio César Turbay e figlio della giornalista Diana Turbay, uccisa nel 1990 dopo un sequestro da parte del cartello di Escobar. Non è imparentato con l’ex presidente Álvaro Uribe. Ex candidato sindaco di Bogotà, è senatore dal 2022. La Colombia ha una lunga storia di violenza politica legata al narcotraffico e ai gruppi armati, come dimostrano gli omicidi politici di Jorge Gaitán nel 1948 e di Luis Carlos Galán nel 1989. Le indagini comunque sono ancora in corso e il movente dell’attentato non è stato chiarito.

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Ricche, ricchissime brevi questa settimana 👇

🇮🇷 Durante il suo secondo mandato, Donald Trump ha sorpreso avviando negoziati diretti con l’Iran sul programma nucleare, nonostante in passato avesse abbandonato l’accordo firmato da Obama e imposto sanzioni dure. I colloqui, iniziati in primavera a Roma, hanno già rappresentato un risultato inaspettato. Gli Stati Uniti hanno proposto che l’Iran possa arricchire uranio a fini civili per un periodo limitato, in cambio dell’allentamento delle sanzioni. Tuttavia, la proposta è stata criticata dall’ayatollah Khamenei e probabilmente verrà rifiutata, rendendo necessari nuovi e lunghi colloqui. L’Iran, colpito da una grave crisi economica e pressioni militari, è spinto al dialogo, mentre Trump sembra motivato dal desiderio di costruirsi una legacy diplomatica e chiudere conflitti globali.

☢️ Restando in tema, per la prima volta in vent’anni, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) ha accusato l’Iran di non rispettare il Trattato di non proliferazione nucleare. Secondo una risoluzione approvata dal Consiglio dei governatori, l’Iran impedisce agli ispettori di verificare il suo programma nucleare e non dichiara alcuni siti di arricchimento dell’uranio. Il livello di arricchimento ha ormai raggiunto il 60%, vicino a quello necessario per usi militari, sebbene l’Iran continui a negare di voler costruire armi nucleari. La mancanza di cooperazione rende impossibile per l’AIEA confermare che il programma sia solo pacifico. La risoluzione arriva in un momento di tensione in Medio Oriente: gli Stati Uniti hanno ridotto il personale diplomatico in alcuni paesi per timori di possibili attacchi tra Iran e Israele o contro basi americane. Israele, nemico storico dell’Iran, segue con attenzione l’evolversi della situazione. La risoluzione, promossa da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania, è passata con 19 voti favorevoli su 35. Il testo suggerisce che l’Iran potrebbe essere denunciato al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ma ciò richiederebbe un’ulteriore risoluzione.

🇨🇳 Donald Trump ha annunciato un nuovo accordo tra Stati Uniti e Cina per ridurre le reciproche restrizioni commerciali, imposte dopo l’introduzione da parte di Trump di dazi molto alti sulle importazioni cinesi. Un’intesa simile era già stata raggiunta a maggio, ma le tensioni erano proseguite. I negoziati si stanno svolgendo a Londra, ma l’accordo non è ancora confermato dalla Cina e necessita dell’approvazione di Trump e del presidente Xi Jinping. Trump ha dichiarato che la Cina si è impegnata a fornire le “terre rare”, metalli essenziali per l’industria mondiale di cui detiene il monopolio, il cui export era stato limitato durante la crisi. Gli Stati Uniti avevano risposto con restrizioni su prodotti tecnologici e limitazioni ai visti per studenti cinesi, che ora verrebbero revocate. L’intesa includerebbe anche i dazi: 55% su merci cinesi negli USA e 10% su quelle statunitensi in Cina, percentuali superiori a quelle dell’accordo di maggio, senza spiegazioni chiare. La guerra commerciale ha generato confusione e perdite finanziarie, mentre finora solo un accordo è stato formalmente concluso dagli USA, con il Regno Unito.

🇮🇳 Oggi pomeriggio un Boeing 787 della compagnia Air India è precipitato su un’area residenziale di Ahmedabad, nell’ovest dell’India, poco dopo il decollo verso Londra. A bordo c’erano 242 persone, tra cui 12 membri dell’equipaggio: più di 200 sono morte, inclusi alcuni civili a terra. Tra i passeggeri si contavano 169 indiani, 53 britannici, un canadese e sette portoghesi. Poco prima dello schianto, il pilota aveva lanciato un segnale di emergenza. L’aereo si è abbattuto contro la mensa di un ospedale universitario, causando anche la morte di cinque studenti. Le cause dell’incidente sono ancora sconosciute. I soccorsi sono intervenuti con 70 camion dei vigili del fuoco e numerose ambulanze, mentre all’aeroporto di Gatwick è stato attivato un centro per assistere i familiari delle vittime. Boeing, già sotto osservazione per altri problemi di sicurezza, è coinvolta per la prima volta in un grave incidente con un 787 Dreamliner, modello diffuso ma finora privo di simili episodi.

🇬🇧 Da giorni si verificano rivolte antimigranti a Ballymena, in Irlanda del Nord, estendendosi anche a Larne, Carrickfergus, Newtownabbey e Belfast nord. Gli scontri, iniziati in seguito a un caso di presunte molestie sessuali a una ragazza, hanno portato al ferimento di 32 agenti e all’arresto di almeno 5 persone. Due 14enni romeni sono stati interrogati per l’episodio, negando le accuse. Le proteste, inizialmente convocate come veglia pacifica, sono degenerate in violenze contro immigrati, con barricate, incendi e aggressioni. La polizia ha parlato di “violenza politica mirata contro le minoranze etniche”, evidenziando come i rivoltosi abbiano strumentalizzato il caso per legarlo all’immigrazione. Attivisti e influencer di estrema destra hanno diffuso online false informazioni, amplificando le tensioni. Le rivolte si inseriscono in un contesto di disagio sociale nelle aree popolari e seguono un modello già visto in precedenti episodi nel Regno Unito e in Irlanda. Le autorità locali e nazionali hanno condannato unanimemente le violenze.

🇮🇹 In Toscana è morto Daniele Pieroni, 64 anni, affetto da Parkinson avanzato, ricorrendo al suicidio assistito, regolato dalla recente legge regionale, la prima in Italia in assenza di una normativa nazionale. Il suicidio assistito è legale dal 2019 in seguito a una sentenza della Corte costituzionale, ma senza una legge statale che ne definisca le modalità. A febbraio la Toscana ha approvato una legge in merito, contro cui il governo Meloni ha presentato ricorso, sostenendo che debba essere lo Stato a legiferare. Pieroni, scrittore e musicista, viveva da anni con gravi limitazioni fisiche, alimentato artificialmente tramite PEG. Le sue condizioni rientravano nei criteri stabiliti dalla Corte: malattia irreversibile, sofferenze intollerabili, capacità di decidere in modo consapevole e sostegno vitale. La sua richiesta, presentata nel 2023, è stata bloccata per mesi in assenza di una normativa chiara e sbloccata solo con la nuova legge regionale. Dopo aver ricevuto l’autorizzazione ad aprile 2025, Pieroni è morto il 17 maggio nella sua abitazione, assistito da medici, familiari e un’attivista dell’associazione Luca Coscioni. Il governo non ha commentato l’evento, ma ha annunciato l’intenzione di proporre una legge nazionale sul fine vita, orientata a valorizzare le cure palliative.

♻️ La Banca Mondiale ha annunciato che tornerà a finanziare progetti legati all’energia nucleare, ponendo fine a un divieto in vigore dal 2013. Storicamente, l’istituzione aveva finanziato raramente il nucleare, con l’ultima operazione risalente agli anni Cinquanta. Il cambiamento, comunicato dal presidente Ajay Banga, mira a sostenere sistemi energetici non basati sui combustibili fossili, principali responsabili del riscaldamento globale. Paesi in via di sviluppo avevano a lungo chiesto accesso a tali fondi, ma avevano incontrato resistenze per motivi di sicurezza, soprattutto dopo gli incidenti di Chernobyl e Fukushima. Negli ultimi anni, la necessità di contenere le emissioni e la maggiore domanda di energia hanno riportato l’attenzione sul nucleare come parte del mix energetico. Alla Conferenza sul clima di Dubai nel 2023, circa venti nazioni si sono impegnate a triplicare la produzione nucleare entro il 2050, con il sostegno di Stati Uniti e Germania. Cresce inoltre l’interesse per reattori di nuova generazione, più piccoli e sicuri. Senza il supporto della Banca, i paesi in via di sviluppo si erano finora rivolti a Russia e Cina, ma ciò comportava rischi geopolitici. Ora il nuovo orientamento della Banca potrebbe influenzare significativamente il settore energetico globale.

🇺🇦 Piccolo focus sulla guerra in Ucraina. Nella notte tra lunedì e martedì la Russia ha lanciato un massiccio attacco con 315 droni contro l’Ucraina, colpendo in particolare Odessa, dove sono morte due persone e almeno 13 sono rimaste ferite. I droni hanno danneggiato aree residenziali e ospedali, compreso un reparto maternità. Sono state colpite anche Kiev, Dnipro e Chernihiv, e secondo il presidente Zelensky si è trattato dell’attacco più grande contro la capitale. L’offensiva russa arriva in risposta ai recenti successi ucraini, tra cui un attacco con droni in territorio russo e un altro contro il ponte di Crimea, infrastruttura strategica per l’esercito russo.

🇪🇦 Domenica a Madrid si è tenuta una grande manifestazione organizzata dal Partito Popolare (PP) contro il governo del primo ministro socialista Pedro Sánchez. Secondo il governo vi hanno partecipato 50mila persone, secondo gli organizzatori 100mila. La protesta è nata dopo la diffusione di una telefonata in cui Leire Díez, vicina al Partito Socialista, cercava informazioni compromettenti su indagini che coinvolgono la moglie e il fratello di Sánchez. Díez ha negato irregolarità e si è distanziata dal partito. Le accuse contro la famiglia di Sánchez derivano da denunce di Manos Limpias, un’organizzazione di estrema destra nota per cause infondate. Il leader del PP, Feijóo, ha sfruttato politicamente la vicenda e ha chiesto elezioni anticipate durante la manifestazione. Nonostante il caldo, molti partecipanti con bandiere spagnole si sono riuniti lungo la Gran Vía, rispondendo a un appello del PP che ha cercato di mantenere toni istituzionali.

🇬🇮 Il Regno Unito, la Spagna e la Commissione Europea hanno annunciato un accordo sulla gestione delle frontiere di Gibilterra, evitando l’introduzione di un confine rigido dopo la Brexit. L’intesa garantirà la libera circolazione tra Gibilterra e la Spagna, rimuovendo barriere fisiche e controlli su persone e merci. I controlli aeroportuali e portuali saranno svolti congiuntamente da autorità britanniche e spagnole, seguendo un modello simile a quello dell’Eurostar. L’accordo comprende anche disposizioni su visti e tassazione di beni come il tabacco. Gibilterra, pur essendo fuori dall’UE, fa parte dell’area Schengen, il che comporta l’uso del passaporto per i britannici in arrivo dal Regno Unito. Nel referendum del 2016, il 96% dei cittadini di Gibilterra aveva votato per restare nell’UE, temendo danni economici. Anche la Spagna ha voluto evitare restrizioni, poiché molti suoi cittadini lavorano nell’exclave britannica. Attualmente oltre 15.000 lavoratori attraversano quotidianamente il confine, di cui 10.000 sono spagnoli.

⚽ Luciano Spalletti non sarà più l’allenatore della Nazionale maschile di calcio italiana. Ha annunciato che lascerà l’incarico dopo la partita contro la Moldavia (giocata lunedì e vinta 2-0), spiegando di essere stato «esonerato» dal presidente della federazione Gabriele Gravina. La decisione arriva dopo la pesante sconfitta per 3-0 contro la Norvegia, che ha compromesso le possibilità di qualificazione diretta ai prossimi Mondiali. Spalletti, 66 anni, era stato nominato commissario tecnico dopo aver vinto lo Scudetto con il Napoli. Nonostante alcuni miglioramenti, i risultati ottenuti con la Nazionale sono stati altalenanti, con l’eliminazione agli ottavi degli Europei 2024 e prestazioni non all’altezza delle aspettative. Il sostituto è ancora ignoto.

🎾 Jasmine Paolini e Sara Errani hanno vinto il doppio femminile al Roland Garros, battendo Aleksandra Krunic e Anna Danilina con il punteggio di 6-4, 2-6, 6-1. È il loro primo successo insieme in un torneo del Grande Slam. Le due tenniste italiane, che giocano stabilmente in coppia, hanno ottenuto importanti risultati negli ultimi due anni, tra cui l’oro olimpico a Parigi 2024 e due vittorie consecutive agli Internazionali d’Italia, torneo WTA 1000. Inoltre, Errani ha vinto anche il doppio misto al Roland Garros con Andrea Vavassori. Carlos Alcaraz ha invece vinto il Roland Garros singolare maschile battendo in finale Jannik Sinner con una straordinaria rimonta: dopo aver perso i primi due set, si è imposto per 3-2 al termine di una partita durata 5 ore e 29 minuti, la più lunga finale nella storia del torneo. Sinner ha avuto tre match point nel quarto set ma non è riuscito a chiudere. Il quinto set si è deciso al super tie-break, vinto da Alcaraz 10-2. Per lo spagnolo è la seconda vittoria consecutiva a Parigi e la quinta nei tornei del Grande Slam. La partita, molto combattuta, ha confermato l’equilibrio e l’intensità della rivalità tra i due, che sono rispettivamente numero 1 e 2 del mondo. Era la loro prima finale Slam, destinata a essere ricordata tra le più belle di sempre.

Alla prossima 👋

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Giornalista pubblicista nel mondo della comunicazione da oltre 5 anni, con forti interessi verso l'attualità, la geopolitica e lo sport. Tutti abbiamo qualcosa da dire, per cui... parliamone!

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