Giornata Mondiale del Microbioma: nasce la banca dei microrganismi “buoni”

In occasione della Giornata Mondiale del Microbioma, celebrata ogni 27 giugno, si accendono i riflettori su un progetto ambizioso e rivoluzionario: la Microbiota Vault Initiative, una vera e propria “cassaforte” destinata a custodire e proteggere i microrganismi essenziali per la salute dell’uomo e degli ecosistemi. Un’idea che nasce per contrastare le minacce crescenti ai microbiomi sani, sempre più a rischio a causa delle attività umane.

Una cassaforte per la biodiversità invisibile

Microrganismi invisibili ma vitali popolano ogni angolo del nostro mondo: il corpo umano, i terreni, le acque, le piante e perfino gli alimenti. Nonostante la loro invisibilità, il ruolo che svolgono è centrale per il corretto funzionamento della salute umana, dell’ambiente e dei cicli naturali.

Proprio per questo motivo, la Microbiota Vault si propone di salvaguardare questi microrganismi “buoni”, oggi sempre più minacciati dall’inquinamento, dall’uso smodato di antibiotici, pesticidi, additivi chimici e dai cambiamenti climatici. L’idea è quella di preservare il patrimonio microbico sano, così da poterlo utilizzare in futuro per curare malattie, rigenerare ambienti o migliorare l’agricoltura.

Ispirazione dalle Svalbard: il modello della banca dei semi

Il progetto ha preso vita nel 2018 ispirandosi alla Global Seed Vault, la banca dei semi situata tra i ghiacci delle isole Svalbard. In modo simile, anche la banca dei microbi vuole garantire un backup vitale della biodiversità – ma questa volta invisibile, composta da batteri e altri microrganismi benefici.

Oggi il cuore dell’iniziativa batte all’Istituto di Microbiologia Medica dell’Università di Zurigo, dove sono già conservati criogenicamente oltre 2.000 campioni fecali provenienti da 32 Paesi. I microrganismi al loro interno vengono mantenuti a temperature inferiori ai -150°C, preservandone vitalità e funzionalità per decenni.

Crescita e prospettive future

La prossima fase del progetto – definita “fase di crescita 1” – punta a raccogliere almeno 10.000 campioni e a trovare una sede definitiva per la banca, possibilmente in un paese dal clima naturalmente freddo, come il Canada o la stessa Svizzera. Inoltre, si cerca il sostegno di investitori pubblici e privati per garantire la sostenibilità economica dell’iniziativa nel lungo periodo.

Un progetto guidato da etica e inclusività

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda il rispetto dei principi etici: la raccolta dei campioni deve avvenire in modo trasparente, rispettoso delle diverse culture e con il consenso informato dei donatori. Inoltre, i benefici futuri derivanti dall’utilizzo dei microbi – per esempio nella produzione di farmaci, nella rigenerazione degli ecosistemi o nella salute pubblica – dovranno essere condivisi equamente tra tutti i soggetti coinvolti.

Una minaccia invisibile: l’erosione del microbioma

Come gli animali e le piante, anche i microrganismi subiscono oggi una profonda perdita di biodiversità. L’uso scorretto di antibiotici, i pesticidi in agricoltura, gli additivi nei cibi industriali, l’inquinamento ambientale e la distruzione degli habitat naturali stanno lentamente impoverendo il microbioma che regola il nostro equilibrio interno e quello della Terra.

Tutto questo ha conseguenze profonde: si riduce la capacità del suolo di nutrire le piante, si altera il clima e si aumenta il rischio di patologie infiammatorie, metaboliche o immunitarie negli esseri umani.

Un patrimonio da salvare per le generazioni future

Conservare i microbi sani significa proteggere un capitale biologico e terapeutico potenzialmente immenso. La Microbiota Vault Initiative non è solo un progetto scientifico, ma una visione per il futuro: quella di un mondo che sappia custodire anche le forme di vita più piccole, perché senza di loro la salute dell’intero pianeta è a rischio.

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