Gaza e Ucraina ancora senza cessate il fuoco, litigio social tra Donald Trump ed Elon Musk, Inter asfaltata in finale di Champions League

Giugno ci dà il benvenuto con una settimana peperina a dir poco.

Tra gli screzi di due (ex?) amici e la disfatta in Champions League dell’Inter, ci sono le ultime da Gaza e dall’Ucraina. Novità sui cessate il fuoco? Nuovi attacchi? Tentativi di dialoghi?

Scopriamolo insieme 👇

🇮🇱 ISRAELE-HAMAS: ENNESIMO TENTATIVO DI CESSATE IL FUOCO RISPEDITO AL MITTENTE. E SUGLI AIUTI UMANITARI…

1) Cominciamo dalla situazione a Gaza. La scorsa settimana l’amministrazione Trump ha presentato ad Hamas una proposta di cessate il fuoco temporaneo nella Striscia di Gaza, approvata da Israele, che prevede la sospensione degli attacchi per 60 giorni in cambio del rilascio di 10 ostaggi e della restituzione di 18 corpi. Il precedente cessate il fuoco, in vigore da gennaio 2025, era stato violato da Israele il 18 marzo, con la ripresa delle operazioni militari. Il governo Netanyahu ha più volte ribadito l’intenzione di proseguire la guerra fino alla distruzione di Hamas. L’attuale proposta prevede anche la liberazione di 125 prigionieri palestinesi e la restituzione di 180 corpi, oltre alla ripresa immediata degli aiuti umanitari. La proposta rappresenta una risposta parziale a tali pressioni e un segnale di riavvicinamento tra Israele e l’amministrazione Trump. In ogni caso, Hamas ha risposto alla proposta proponendo modifiche giudicate «inaccettabili» sia da Israele sia dall’inviato americano Steve Witkoff. Le trattative restano quindi in stallo, ostacolate da posizioni inconciliabili. Intanto la situazione umanitaria nella Striscia peggiora, con Israele che limita severamente l’ingresso di beni essenziali e intensifica le operazioni militari.

Proprio sul tema degli aiuti, da un paio di settimane è attiva nella Striscia di Gaza la Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), un’organizzazione fondata da Israele per distribuire aiuti alimentari. Tuttavia, la gestione si è rivelata disastrosa: secondo Hamas, almeno 49 palestinesi sono stati uccisi e oltre 300 feriti nei tentativi di ottenere cibo. La distribuzione è caotica, con pochi punti di raccolta sovraffollati e scorte insufficienti. L’UNRWA ha definito la situazione una “trappola mortale”. L’episodio più grave si è verificato nei pressi di Rafah, dove 30 persone sono morte a causa di spari attribuiti, secondo testimoni, all’esercito israeliano. Israele ha inizialmente smentito le accuse, parlando di colpi d’avvertimento e attribuendo la responsabilità a un presunto miliziano di Hamas. I feriti in quell’occasione sono stati 179, in gran parte colpiti da armi da fuoco. L’esercito israeliano ha poi confermato di aver sparato sì colpi di avvertimento, ma in seguito colpi letali contro persone ritenute «sospette» che si sarebbero avvicinate ai soldati. Il nuovo sistema costringe i palestinesi a lunghe attese notturne e a viaggi di decine di chilometri. La distribuzione, controllata da contractor statunitensi, prevede rigide misure di identificazione, ma è sfociata spesso nel caos. Le condizioni umanitarie nella Striscia restano gravissime: servirebbero almeno 600 camion al giorno, ma ne entrano solo un centinaio, provocando assalti ai convogli.

🇺🇦 UCRAINA-RUSSIA: NUOVI ATTACCHI RECIPROCI NEGLI ULTIMI GIORNI. DIALOGO PUTIN-TRUMP, MA NIENTE RISOLUZIONE

2) Passando all’Ucraina, l’intelligence militare locale (SBU) ha annunciato di aver condotto un massiccio attacco con droni contro diverse basi aeree russe, distruggendo oltre 40 bombardieri. Si tratta dell’operazione ucraina più ampia e profonda in territorio russo dall’inizio dell’invasione, con obiettivi colpiti fino a 4.000 km dal confine. Le basi interessate si trovano in regioni come Irkutsk e Murmansk. Tra gli aerei distrutti figurerebbero modelli strategici come A-50, Tu-95 e Tu-22 M3. Il ministero della Difesa russo ha confermato attacchi in cinque regioni, ammettendo danni in due. L’attacco, denominato “Pavutyna”, è stato reso possibile grazie a un sofisticato sistema logistico che ha permesso il trasporto e il lancio di droni nascosti in container attivati a distanza. L’operazione, supervisionata direttamente dal presidente ucraino Zelensky, sarebbe stata preparata per oltre un anno e mezzo e avrebbe causato circa 2 miliardi di euro di danni. Gli Stati Uniti non sono stati informati in anticipo e non hanno rilasciato commenti ufficiali.

Lunedì 2 giugno si è svolto a Istanbul un nuovo incontro tra le delegazioni di Russia e Ucraina per discutere di un possibile accordo di pace, ma non sono stati fatti progressi significativi. Le parti hanno concordato solo lo scambio di alcuni prigionieri di guerra gravemente feriti, malati o sotto i 25 anni, e dei corpi di 6mila soldati caduti per parte. L’Ucraina ha proposto un cessate il fuoco di 30 giorni e un possibile incontro tra Zelensky e Putin, ma la Russia ha presentato le sue condizioni solo durante l’incontro, chiedendo il ritiro ucraino dalla Crimea e da quattro regioni contese, oppure la fine del riarmo ucraino. Tali richieste sono considerate inaccettabili da Kiev. Il prossimo incontro potrebbe tenersi a fine giugno.

Nel frattempo, Vladimir Putin ha chiarito la sua posizione sulla guerra in Ucraina, escludendo la possibilità di una pace imminente. In una telefonata con Donald Trump, definita “positiva ma non risolutiva”, ha ribadito che Mosca risponderà agli attacchi ucraini contro bombardieri strategici russi. Il Cremlino ha escluso ogni tregua, ogni vertice con il presidente ucraino Zelensky – definito “terrorista” – e ha accusato l’Occidente di sostenere Kiev in attacchi sul suolo russo. Nella notte, un raid russo con droni ha colpito la città di Pryluky, nel nord dell’Ucraina, uccidendo cinque persone, tra cui una donna, sua figlia e un nipote di un anno. I droni hanno colpito aree residenziali, causando feriti e distruzioni. Putin ha anche avuto un colloquio con papa Leone XIV, il primo con un pontefice dall’inizio del conflitto. Il Vaticano ha sollecitato un gesto per favorire la pace e ha offerto disponibilità per ulteriori contatti. Si è parlato anche della situazione umanitaria, degli scambi di prigionieri e del ruolo del cardinale Zuppi. Kiev, nel frattempo, ha definito “ultimatum” le condizioni russe e accusa Mosca di usare i negoziati per evitare sanzioni. Zelensky ha dichiarato che una tregua è condizione necessaria per nuovi colloqui e ha criticato la comunità internazionale per la mancanza di pressione su Putin. Secondo lui, ogni rinvio diplomatico rafforza l’aggressività russa e fa sentire Mosca impunita.

🇺🇸 USA: SCONTRO SOCIAL MOLTO ACCESO TRA ELON MUSK E DONALD TRUMP. IDILLIO FINITO PER SEMPRE O…?

3) La notizia della settimana è arrivata però ieri. A pochi giorni dall’uscita di Elon Musk dall’amministrazione statunitense, è esploso un duro scontro tra lui e Donald Trump, con cui fino a poco tempo prima sembrava esserci un buon rapporto. Durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, Trump ha accusato Musk di ingratitudine per aver criticato aspramente una proposta di legge sostenuta dal presidente, definita da Musk «un disgustoso abominio». La legge prevede tagli fiscali per i redditi più alti e investimenti militari, ma è criticata per il suo impatto sul bilancio pubblico. Le tensioni, inizialmente lette come un semplice allontanamento, si sono trasformate rapidamente in un vero e proprio scontro pubblico, con attacchi reciproci sui social. Musk ha accusato Trump di incoerenza, ripubblicando vecchie dichiarazioni in cui il presidente si opponeva all’aumento della spesa pubblica. Inoltre, la legge colpirebbe direttamente Tesla, eliminando sgravi fiscali per l’acquisto di auto elettriche, alimentando le motivazioni personali di Musk. Trump ha replicato affermando che Musk era “impazzito” e minacciando di tagliare i contratti governativi con le sue aziende, come SpaceX e Tesla, mettendo a rischio miliardi di dollari. Dopo queste dichiarazioni, le azioni Tesla hanno perso fino al 16% in borsa. Musk ha poi insinuato che Trump sia coinvolto nel caso Epstein e ha ipotizzato la nascita di un nuovo partito, rivendicando il suo ruolo decisivo nelle elezioni repubblicane. Musk ha persino minacciato di sospendere il programma Dragon, salvo poi fare marcia indietro. Inoltre, Musk potrebbe usare la sua influenza economica per ostacolare politicamente Trump, avendo già donato oltre 250 milioni di dollari alla sua campagna. Tuttavia, alcuni repubblicani ritengono che l’influenza di Trump superi quella di Musk. Steve Bannon ha poi attaccato Musk a livello personale, suggerendo un’indagine sul suo status migratorio e accusandolo di essere un immigrato illegale. Per gettare acqua sul fuoco, la Casa Bianca ha poi deciso di organizzare una telefonata tra Trump e Musk. Intanto, in risposta a un post su X del finanziere Bill Ackman, Musk ha lasciato intendere che una riconciliazione con Trump sarebbe auspicabile per il bene del Paese.

Tornando ad altri provvedimenti degni di nota, Trump ha annunciato un nuovo “travel ban” che, dal 9 giugno, impedirà l’ingresso nel paese ai cittadini di 12 nazioni, tra cui Afghanistan, Iran, Libia e Yemen. Altri 7 paesi, tra cui Cuba e Venezuela, subiranno restrizioni sull’ottenimento di visti e permessi di soggiorno. Il provvedimento mira a ridurre l’immigrazione, legale e illegale, ed è una riedizione del contestato divieto d’ingresso per i cittadini di paesi a maggioranza islamica introdotto nel 2017, poi revocato da Joe Biden. Le nuove misure includono eccezioni per chi possiede già un visto o una green card, e per gli atleti internazionali. Trump ha collegato il provvedimento a un recente attentato in Colorado compiuto da un immigrato irregolare e ha citato l’aumento della migrazione in Europa come monito. Secondo alcuni esperti, il nuovo bando potrebbe reggere meglio dal punto di vista legale, ma è probabile che sarà oggetto di contestazioni giudiziarie.

⚽ CHAMPIONS LEAGUE: INTER DOMINATA IN FINALE DAL PSG, 5-0 SENZA APPELLO. E CAMBIA IN PANCHINA

4) Il Paris Saint-Germain ha vinto la sua prima Champions League battendo l’Inter 5-0 in una finale dominata dall’inizio alla fine. I francesi hanno segnato due gol nei primi venti minuti con Hakimi e Doué, che ha poi realizzato anche il terzo nella ripresa. Kvaratskhelia e Mayulu hanno completato il risultato, infliggendo all’Inter la sconfitta più pesante nella storia delle finali della competizione. Fino a quel momento, l’Inter aveva vissuto un cammino europeo solido, restando in svantaggio solo 17 minuti in 14 partite, ma nella finale è stata sopraffatta dal ritmo e dalla qualità del PSG. I parigini hanno imposto pressing e intensità, sfruttando al meglio la loro gioventù e le idee tattiche del loro condottiero Luis Enrique. Il PSG ha così chiuso una stagione trionfale con campionato, Coppa di Francia e Champions, coronando un progetto iniziato nel 2011 con l’arrivo del fondo qatariota. Dopo anni di acquisti stellari, il club ha cambiato strategia puntando su giovani funzionali al gioco. L’Inter, invece, termina senza trofei nonostante un’annata solida, pagando in finale la fatica accumulata e una rosa più anziana. Ma non è tutto. Qualche giorno dopo la finale l’allenatore dei nerazzurri Simone Inzaghi ha deciso di accettare l’offerta multimilionaria degli arabi dell’Al Hilal, lasciando la panchina dell’Inter, sulla quale siederà Cristian Chivu, fresco della salvezza raggiunta con il Parma.

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Andiamo alle brevi, molto ricche questa settimana 👇

🇵🇱 Karol Nawrocki, esponente del partito ultraconservatore Diritto e Giustizia (PiS), è stato eletto presidente della Polonia e inizierà il mandato il 6 agosto. Storico di 42 anni originario di Danzica, è diventato noto solo dopo essere stato scelto come candidato nel 2024. Ha diretto il Museo della Seconda guerra mondiale e l’Istituto della Memoria Nazionale, con un forte orientamento antisovietico. La sua campagna è stata segnata da scandali, tra cui l’acquisto sospetto di una casa, legami con ambienti neonazisti e una falsa identità usata per promuovere un suo libro. Nawrocki ha posizioni molto conservatrici, è contrario all’aborto, alle unioni civili omosessuali e all’ingresso dell’Ucraina nell’UE e nella NATO, e ha criticato l’Unione Europea e il sostegno ai rifugiati ucraini.

🇧🇬 La Banca Centrale Europea e la Commissione Europea hanno confermato che la Bulgaria soddisfa tutti i criteri per entrare nell’eurozona. La decisione finale, attesa per luglio, spetta ai ministri dell’Economia e delle Finanze degli altri stati membri. Se approvata, la Bulgaria adotterà l’euro dal 1° gennaio 2026, diventando il 21° paese dell’Unione Europea a farlo. La valuta bulgara è già ancorata all’euro dal 2020, e il paese è entrato nell’area Schengen nel marzo 2024. Tuttavia, l’opinione pubblica è divisa: il 50% è contrario all’adozione dell’euro, temendo un aumento dei prezzi, mentre il 43% è favorevole. Negli ultimi mesi ci sono state proteste, sostenute da partiti euroscettici e filorussi. Il presidente Radev aveva proposto un referendum, respinto dalla Corte costituzionale. La maggioranza del parlamento bulgaro è invece favorevole all’ingresso nell’eurozona.

🇳🇬 A Mokwa, nell’ovest della Nigeria, sono state sospese le operazioni di soccorso per i 500 dispersi a causa di una grave inondazione che ha causato la morte accertata di 200 persone e la distruzione di edifici e infrastrutture. Le autorità presumono che anche i dispersi siano morti e stanno ora gestendo i corpi per prevenire epidemie. L’inondazione, causata da piogge torrenziali iniziate il 29 maggio e dall’esondazione del fiume Niger, è stata di intensità eccezionale. Alcune fonti riportano anche il crollo di una diga nei pressi, ma non ci sono conferme ufficiali. Eventi simili si sono già verificati in passato durante la stagione delle piogge in Nigeria.

🛒 L’Unione Europea ha multato Delivery Hero e Glovo rispettivamente per 223 e 105 milioni di euro per aver formato un cartello volto a limitare la concorrenza. È la prima volta che l’UE sanziona un accordo di questo tipo, e anche la prima volta che punisce l’uso di una partecipazione azionaria in un concorrente per influenzarne le pratiche. Dal 2018 al 2022, le due aziende avevano stretto accordi per non sottrarsi personale, scambiarsi informazioni riservate e spartirsi i mercati europei. Entrambe hanno collaborato con l’indagine, ottenendo così una riduzione della multa.

🇦🇷 Il processo in Argentina sulla morte di Diego Armando Maradona è stato annullato a causa di un documentario illegale girato da una dei tre giudici, Julieta Makintach, protagonista del film e coinvolta in riprese non autorizzate all’interno del tribunale. La decisione è stata comunicata dal giudice Maximiliano Savarino, che ha dichiarato nulli gli atti del processo, sottolineando la mancanza di imparzialità di Makintach e i danni arrecati a entrambe le parti. Verranno nominati nuovi giudici e si valuterà lo spostamento del processo in un altro tribunale. Il procedimento coinvolgeva sette imputati per omicidio colposo, legato alla gestione medica del recupero di Maradona, morto nel 2020. Makintach è stata anche sospesa dall’università dove insegna.

🇳🇱 Martedì il primo ministro olandese Dick Schoof ha annunciato la perdita della maggioranza parlamentare dopo il ritiro del Partito per la Libertà (PVV) di Geert Wilders dalla coalizione, a causa di disaccordi sulle politiche migratorie. Schoof ha presentato le dimissioni dei ministri del PVV, accettate dal re, e il governo resterà in carica in forma dimissionaria per gestire gli affari correnti. È probabile che si tengano elezioni anticipate in autunno, anche se restano ipotesi alternative. Il PVV, partito più votato nel 2023, era parte di una coalizione eterogenea con VVD, NSC e BBB. Gli altri partiti hanno criticato la decisione di Wilders, accusandolo di irresponsabilità. L’opposizione, guidata da Frans Timmermans, ha chiesto di andare subito al voto. Le tensioni con Wilders, che ha cercato di influenzare il governo senza farne parte, erano presenti fin dall’inizio.

🌋 Nella notte tra domenica e lunedì si è verificata una nuova eruzione dell’Etna, intensificatasi lunedì mattina con il cedimento di una parte del cratere Sud Est. La lava si è riversata sul fianco del vulcano senza superare la Valle del Leone. L’attività eruttiva è diminuita nel pomeriggio e l’allerta è passata da rosso a giallo, con l’eruzione in via di esaurimento entro la sera. Una nube alta oltre mille metri è stata visibile da lontano e ampiamente documentata sui social. Secondo l’INGV, era dal 2021 che non si registrava un’attività così intensa. Non si segnalano pericoli per le persone né disagi per l’aeroporto di Catania, rimasto sempre operativo. Le escursioni sull’Etna erano già state sospese in via precauzionale. Si teme però che la cenere possa depositarsi nei centri abitati vicini nei prossimi giorni.

🇸🇩 Almeno sei persone sono morte e altre quindici sono rimaste ferite in seguito a un bombardamento con droni contro un ospedale a El-Obeid, nel sud del Sudan. L’attacco è stato compiuto dal gruppo paramilitare Rapid Support Forces (RSF), impegnato da due anni in una guerra civile contro la giunta militare sudanese. El-Obeid, situata 360 chilometri a sud-ovest di Khartum, è stata a lungo assediata dalle RSF prima di essere riconquistata dall’esercito. La città ha un’importanza strategica perché collega la capitale con Al Fashir, nel Darfur, attualmente sotto assedio delle RSF e considerata un avamposto dell’esercito in una zona controllata dai paramilitari.

Alla prossima 👋

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Giornalista pubblicista nel mondo della comunicazione da oltre 5 anni, con forti interessi verso l'attualità, la geopolitica e lo sport. Tutti abbiamo qualcosa da dire, per cui... parliamone!

La Rassegna Settimanale di Maurizio Russo