Nuovi attacchi su Kiev, caos per gli aiuti umanitari a Gaza, il Napoli vince lo Scudetto
Edizione più breve questa settimana, ma di certo non meno d’impatto.
Come di consueto, diamo uno sguardo complessivo a ciò che sta succedendo a Gaza e in Ucraina, mentre poi facciamo un salto in Francia per un importante sviluppo su una legge parecchio discussa e tiriamo le somme sulla Serie A di calcio appena conclusa.
Cominciamo subito 👇
🇺🇦 UCRAINA-RUSSIA: MASSICCI SCAMBI DI PRIGIONIERI, NUOVI ATTACCHI SU KIEV E RIVELAZIONI SORPRENDENTI

1) Cominciamo dalle ultime da Kiev e dintorni. La scorsa settimana Russia e Ucraina hanno effettuato il più grande scambio di prigionieri dall’inizio della guerra, liberando 270 prigionieri di guerra e 120 civili da entrambe le parti, con l’obiettivo di arrivare a mille ciascuno nei giorni successivi. I prigionieri di guerra sono soldati catturati durante i combattimenti, mentre i civili, tra cui giornalisti, spesso vengono arrestati illegalmente in periodo di guerra. Lo scambio è stato annunciato dal presidente americano Donald Trump sulla sua piattaforma Truth e confermato da fonti militari, dopo l’accordo raggiunto la settimana precedente a Istanbul, durante i primi colloqui pubblici e diretti tra i due Paesi. Tuttavia, questi colloqui non hanno portato a progressi su un cessate il fuoco, e i negoziati di pace rimangono – per il momento – senza risultati concreti. A peggiorare la situazione, infatti, ci ha pensato la Russia, che – nelle prime ore di sabato – ha attaccato Kiev con droni e missili, ferendo almeno 15 persone e causando incendi e danni, in particolare nel quartiere Obolon. Gli attacchi aerei russi hanno colpito anche altre parti dell’Ucraina, provocando la morte di almeno 13 persone. L’esercito ucraino ha segnalato il lancio di 14 missili balistici (di cui 6 abbattuti sopra Kiev) e 250 droni. Non è tutto. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 maggio, la Russia ha lanciato il più grande attacco aereo sull’Ucraina per numero di armi utilizzate, con 298 droni e 69 missili diretti verso tredici regioni, tra cui Kiev. Almeno 12 persone sono morte e oltre 60 sono rimaste ferite, secondo il ministero dell’Interno ucraino. L’aviazione ucraina ha dichiarato di aver abbattuto 266 droni e 45 missili, mentre la Russia ha affermato di aver intercettato 95 droni ucraini, 12 dei quali diretti verso Mosca.
In seguito ai massicci attacchi, lo stesso Donald Trump ha definito Vladimir Putin «completamente impazzito». Trump ha criticato Putin per «uccidere inutilmente» e ha accusato Zelensky di non aiutare il suo paese con le sue dichiarazioni. Le parole di Trump segnano un allontanamento dal presidente russo, con cui aveva sempre dichiarato di avere un buon rapporto, e riflettono una crescente frustrazione da parte degli Stati Uniti verso la Russia. Trump ha dichiarato di essere sorpreso dall’escalation russa nonostante le richieste di cessate il fuoco e ha detto che potrebbe valutare nuove sanzioni. Infine, ha ribadito che la guerra in Ucraina potrebbe finire in 24 ore, ma i suoi tentativi diplomatici sono stati ostacolati dall’opposizione russa ai negoziati.
🇮🇱 ISRAELE-HAMAS: PRIME (TRAGICHE) DISTRIBUZIONI DI CIBO, NUOVE COLONIE E TENTATIVI DI PACE FALLITI

2) Consueto salto in Medioriente. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’esercito israeliano ha bombardato 28 volte gli ospedali nella Striscia di Gaza nella scorsa settimana, colpendo dieci strutture, molte delle quali hanno dovuto chiudere o ridurre le attività. La situazione sanitaria a Gaza è gravissima, aggravata dall’offensiva “Carri di Gedeone”, lanciata da Israele il 13 maggio con il bombardamento dell’ospedale di Khan Yunis, dove secondo Israele si nascondeva una base di Hamas. Altri ospedali come al Awda, l’Indonesiano e al Amal sono stati danneggiati. Tedros Adhanom Ghebreyesus dell’OMS ha dichiarato che al nord di Gaza resta solo l’ospedale al Awda funzionante, mentre nel sud 17 strutture sanitarie sono fuori uso. Israele sostiene di colpire obiettivi di Hamas, accusando il gruppo di utilizzare edifici civili per scopi terroristici. Circa 400 mila palestinesi hanno perso l’accesso alle cure mediche.
La situazione in settimana è peggiorata, con le immagini drammatiche dalla Striscia di Gaza che mostrano le conseguenze di un attacco dell’Idf all’ex scuola Fahmi Aljarjaoui, utilizzata come rifugio per gli sfollati: almeno 36 le vittime, secondo le autorità di Hamas, e 31 secondo alcuni sopravvissuti. I racconti parlano di corpi carbonizzati e di un incendio causato da esplosivi colpiti dalle bombe. Nel frattempo, voci di una possibile tregua tra Hamas e Israele hanno iniziato a circolare, con annunci di contatti in corso tra Gaza, Beirut, Doha e Washington. Tuttavia, un alto funzionario di Hamas aveva dichiarato l’accettazione del piano Witkoff per una tregua, ma l’inviato Usa Steve Witkoff ha smentito l’accordo, definendo inaccettabile la posizione di Hamas. Israele avrebbe già accettato il piano Usa, che prevede un cessate il fuoco e la liberazione di ostaggi, ma Hamas propone un diverso schema, con il rilascio di dieci ostaggi in due tranche in 70 giorni. Intanto, Netanyahu ha lasciato intendere che potrebbe esserci un annuncio imminente sugli ostaggi, ma il suo ufficio ha poi precisato che si tratta di un’espressione generica. In Israele, il Giorno di Gerusalemme è stato segnato da tensioni e atti di violenza di ultranazionalisti contro residenti musulmani nella Città Vecchia. Sul fronte diplomatico, il ministro Dermer ha avvertito Parigi e Londra che un riconoscimento unilaterale dello Stato di Palestina porterebbe Israele ad annettere l’area C della Cisgiordania.
In tutto questo, martedì si sono svolte le prime operazioni di distribuzione di cibo organizzate dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), un’organizzazione creata da Israele per controllare la distribuzione degli aiuti a Gaza. Le operazioni sono state caotiche: migliaia di palestinesi si sono radunati all’unico centro aperto, a Rafah, causando il collasso dell’organizzazione. Le persone erano costrette a mettersi in fila dietro recinzioni con filo spinato, sottoposte a controlli e scansioni facciali per verificare legami con Hamas, prima di ricevere il cibo. Quando la folla è diventata ingestibile, le recinzioni sono state divelte e la gente ha preso d’assalto gli aiuti. Ghf ha ritirato il suo personale per consentire a un piccolo gruppo di ricevere il cibo in sicurezza. Durante il caos, i soldati israeliani, presenti fuori dal centro, hanno sparato colpi di avvertimento; secondo Hamas, avrebbero anche sparato sulla folla, uccidendo tre persone, ma ciò non è confermato. L’Ufficio ONU per i Diritti Umani ha segnalato 47 feriti, molti colpiti dall’esercito israeliano. Alla fine della giornata, Ghf ha dichiarato di aver distribuito 8.000 scatole di cibo. Le operazioni di Ghf sono state criticate da ong e agenzie ONU per il rischio di spostamenti forzati della popolazione verso i pochi centri disponibili, un fatto che violerebbe il diritto internazionale. Anche mercoledì a Deir al Balah, migliaia di palestinesi hanno assaltato un magazzino alimentare dell’ONU, causando la morte di due persone schiacciate e altre due uccise da colpi d’arma da fuoco, in circostanze ancora poco chiare. Il Programma alimentare mondiale dell’ONU ha definito la situazione «fuori controllo» dopo 80 giorni di blocco totale di cibo e assistenza da parte di Israele, che solo recentemente ha permesso l’ingresso di pochi camion con aiuti.
Infine, il governo israeliano ha approvato la costruzione di ventidue nuove colonie in Cisgiordania, una delle più grandi espansioni degli ultimi decenni. Le colonie sorgeranno in diverse aree, alcune sostituendo gli “avamposti” già esistenti e altre in nuove località come Homesh e Sa-Nur, da cui Israele si era ritirato nel 2005. Il piano prevede anche nuovi insediamenti lungo il fiume Giordano e al confine con la Giordania, con l’obiettivo di aumentare il controllo militare sulla regione. Dal 1967 Israele ha costruito circa 150 colonie in Cisgiordania, dove oggi vivono tra 500mila e 700mila persone. Molti coloni si trasferiscono per motivi economici o ideologici, spesso compiendo attacchi contro i palestinesi con il sostegno dell’esercito. I partiti di destra che sostengono il governo Netanyahu spingono da tempo per l’espansione degli insediamenti.
🇫🇷 FRANCIA: APPROVATA LA PRIMA LEGGE SUL SUICIDIO ASSISTITO NELLA STORIA DEL PAESE. 305 VOTI A FAVORE, 199 CONTRARI

3) Martedì, l’Assemblea Nazionale francese ha approvato, con 305 voti a favore e 199 contrari, la prima proposta di legge sul suicidio assistito nella storia del paese. Il testo, presentato da Olivier Falorni, deputato dei Democratici, dovrà ora passare al Senato per l’approvazione definitiva. Il dibattito è stato intenso, con oltre 2.600 emendamenti discussi. Non sono state date indicazioni di voto dai partiti, lasciando libertà ai parlamentari. La maggioranza dei contrari proviene dall’estrema destra e dai Repubblicani, mentre i favorevoli appartengono soprattutto alla sinistra. La proposta prevede la legalizzazione della morte assistita per maggiorenni con cittadinanza o residenza stabile in Francia, capaci di intendere e volere, affetti da patologie gravi, incurabili e in stadio avanzato o terminale, e che soffrano dolori considerati intollerabili e non trattabili. La legge stabilisce regole rigorose, tra cui la valutazione della richiesta da parte di una commissione interdisciplinare entro 15 giorni e il diritto di rinunciare in qualsiasi momento. Il paziente potrà morire in un luogo chiuso, scelto liberamente, e sarà affiancato da personale medico solo se necessario. La proposta prevede inoltre che il farmaco sia definito e fornito dall’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali, con costi coperti dal sistema sanitario. Viene introdotto un reato per chi ostacoli l’accesso alla pratica e la possibilità di eutanasia, quando il paziente non può somministrarsi il farmaco autonomamente.
⚽ SERIE A: IL NAPOLI VINCE LO SCUDETTO. IN CHAMPIONS ANCHE LA JUVENTUS. RETROCEDONO EMPOLI E VENEZIA

4) Domenica scorsa si è conclusa la Serie A di calcio. Venerdì il Napoli ha vinto il suo quarto scudetto (il secondo in 3 anni) di un solo punto ai danni dell’Inter, mentre domenica restavano da decidere i piazzamenti per le coppe europee e le retrocessioni. La Juventus ha battuto il Venezia 3-2, conquistando il quarto posto e la qualificazione in Champions League. Il Venezia, penultimo, è retrocesso in Serie B insieme all’Empoli, sconfitto 2-1 dal Verona. La Roma, quinta dopo la vittoria 2-0 contro il Torino, si qualifica per l’Europa League, mentre la Fiorentina, sesta grazie al 3-2 sull’Udinese e alla sconfitta della Lazio per 1-0 contro il Lecce, giocherà la Conference League. Il Lecce invece, vincendo contro la Lazio in inferiorità numerica, si è salvato. In Champions League ci saranno ovviamente anche Napoli, Inter e Atalanta, mentre il Monza era già retrocesso. Il Bologna, nono, andrà in Europa League grazie alla vittoria in Coppa Italia. Le qualificazioni europee non cambieranno nemmeno se l’Inter vincerà la finale di Champions League: il posto aggiuntivo andrà a una squadra di una federazione minore in base al ranking UEFA.
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Andiamo alle brevi, quasi dominate dagli USA 👇
🇻🇪 Alle elezioni parlamentari e amministrative in Venezuela, il partito del presidente Nicolás Maduro ha ottenuto l’82,7% dei voti, mentre i partiti di opposizione si sono fermati al 14%. L’affluenza è stata bassa, al 42,6%, a causa del boicottaggio promosso da María Corina Machado, leader carismatica dell’opposizione. Machado vive in clandestinità per evitare l’arresto, mentre Edmundo González Urrutia, vincitore delle presidenziali di luglio, è fuggito all’estero. Le elezioni hanno portato all’elezione di quasi tutti i governatori locali a favore di Maduro, tranne uno. Anche la Guayana Esequiba, territorio conteso con la Guyana, è stata inserita simbolicamente nel voto. La consultazione si è svolta in un contesto di repressione e crisi della democrazia venezuelana.
✝️ Il 28 maggio è stato presentato il terzo rapporto “Proteggere, prevenire, formare” della Conferenza episcopale italiana (CEI), che aggiorna i dati sugli abusi sessuali nella Chiesa cattolica italiana. L’indagine, condotta tra il 2023 e il 2024, ha coinvolto 103 centri di ascolto su 206 diocesi e ha registrato 69 segnalazioni, in linea con i rapporti precedenti. Le presunte vittime sono state 118, in maggioranza minorenni, e per la prima volta la maggioranza è maschile. I presunti responsabili sono 67, tra cui 44 preti, 15 religiosi e 8 laici. Solo per 14 casi è stata confermata una denuncia in sede civile. Il rapporto rileva una raccolta dati limitata rispetto ad altre indagini internazionali.
🇺🇸 Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di posticipare al 9 luglio l’entrata in vigore dei dazi del 50% sulle merci provenienti dall’Unione Europea. La decisione è arrivata dopo una telefonata con Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, che ha chiesto più tempo per avviare le trattative su un accordo commerciale. I dazi erano stati inizialmente minacciati per il 1° giugno. La tattica di Trump di usare minacce come leva negoziale è già stata osservata in passato, spesso accompagnata da retromarce che, nonostante i bluff, possono causare danni economici. L’annuncio del rinvio dei dazi ha avuto un effetto positivo sui mercati finanziari europei, con i titoli in crescita nella giornata di lunedì. Tuttavia…
🤝 …il tribunale federale statunitense per il commercio internazionale ha dichiarato illegittimi i dazi imposti dall’amministrazione Trump in base all’International Emergency Economic Powers Act del 1977, ordinandone la sospensione entro dieci giorni. La decisione riguarda tre ordini esecutivi: uno che imponeva dazi a quasi tutti i paesi del mondo, uno che aumentava i dazi per i paesi che avevano reagito con contromisure, e uno che introduceva dazi su Messico e Canada per contrastare l’ingresso di droghe illegali come il Fentanyl, giudicato inefficace per non affrontare direttamente il problema. Restano in vigore i dazi su acciaio, alluminio e quelli contro la Cina. La sentenza deriva da due ricorsi: uno di un gruppo legale conservatore legato a piccole imprese e uno di vari stati federati a guida democratica. È probabile che venga presentato un ricorso contro la decisione, che potrebbe sospenderne l’efficacia.
🧑🎓 L’amministrazione Trump ha ordinato alle ambasciate e ai consolati americani di sospendere i colloqui per i visti di studio richiesti dagli studenti stranieri, estendendo inoltre i controlli sui profili social dei candidati. La decisione fa parte di una campagna contro alcune delle università statunitensi più prestigiose, accusate di non aver contrastato episodi di antisemitismo durante le proteste contro la guerra a Gaza. Le nuove restrizioni colpiscono anche i professori stranieri. Harvard è tra le università più colpite, con la sospensione dei fondi federali e la revoca della certificazione per studenti e visitatori stranieri. Harvard ha avviato cause legali contro l’amministrazione Trump per queste misure.
👤 Elon Musk ha confermato che lascerà il suo incarico di capo del DOGE, il Dipartimento per l’efficienza del governo degli Stati Uniti, un ruolo creato su misura per lui dal presidente Donald Trump. Il mandato di Musk come “impiegato speciale del governo” era limitato a 130 giorni all’anno, scadenza fissata per il 30 maggio. L’imprenditore aveva già ridotto il suo impegno nelle scorse settimane, segnando un progressivo allontanamento dalla politica, sia per concentrarsi sulle sue aziende, sia per le tensioni con membri dell’amministrazione e per i danni reputazionali subiti. Il DOGE non ha portato risultati concreti, se non la chiusura dell’agenzia USAID, mentre in altre aree si erano verificati licenziamenti caotici spesso bloccati dai giudici.
📨 Restando sempre nell’universo Musk, Pavel Durov, fondatore e CEO di Telegram, ha annunciato un accordo con xAI, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk, per integrare il chatbot Grok su Telegram per un anno, accessibile a tutti gli utenti. In cambio, Telegram riceverà 300 milioni di dollari in denaro e azioni, oltre al 50% delle entrate derivanti dagli abbonamenti ai servizi a pagamento di xAI tramite l’app. L’intesa unisce due figure controverse della tecnologia: Musk, vicino all’estrema destra e a Trump, e Durov, accusato di favorire crimini attraverso Telegram per la mancanza di controlli e la scarsa collaborazione con le autorità.
🇫🇷 Lunedì a Parigi, gli agricoltori hanno manifestato davanti all’Assemblea Nazionale per sostenere un disegno di legge che propone il ritorno all’uso dell’insetticida acetamiprid, vietato in Francia dal 2018 ma consentito in parte nel resto d’Europa. La proposta, già approvata dal Senato, mira a ridurre la burocrazia e a favorire la produttività agricola, ma è fortemente criticata dagli ambientalisti per i rischi sulla biodiversità. La legge prevede anche facilitazioni per l’allevamento intensivo e i mega bacini d’acqua. Dopo l’ostruzionismo della sinistra e dei Verdi, il parlamento ha sospeso la discussione, rimandando il testo a una commissione dominata dalla destra. La manifestazione degli agricoltori è stata sospesa dopo l’annuncio di questa decisione. Il disegno di legge è ritenuto da molti una copia delle richieste del sindacato agricolo, mentre solo una minoranza degli agricoltori si dice preoccupata per le attuali restrizioni sui pesticidi.
🇬🇧 Nel tardo pomeriggio di lunedì a Liverpool, durante la parata per la vittoria del Liverpool in Premier League, un’auto ha investito decine di persone in Water Street, vicino al fiume Mersey. L’incidente, ripreso in parte da alcuni video online, ha mostrato l’auto scura procedere senza rallentare e colpire diverse persone, fermandosi solo dopo venti o trenta secondi. Secondo la polizia, non si tratta di terrorismo e non ci sono morti, ma circa cinquanta persone sono rimaste ferite, di cui ventisette ricoverate in ospedale, due in condizioni critiche, tra cui un bambino. Quattro persone sono rimaste incastrate sotto l’auto. L’uomo alla guida, un britannico di 53 anni, è stato arrestato, ma le motivazioni del gesto non sono ancora note. La polizia ha completato gli accertamenti in serata e il Liverpool ha espresso vicinanza alle vittime, posticipando alcuni festeggiamenti.
Alla prossima 👋



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