Sospesi i dazi americani (ma non tutti), le conseguenze sui mercati, il disegno di legge sulla Sicurezza diventa decreto

Ci lasciamo alle spalle la prima settimana piena di aprile.

Come sono stati questi 7 giorni? Intensi, sicuramente. Abbiamo tante – troppe – novità dagli Stati Uniti, salvo poi fare un salto a Gaza per le ultime dal fronte e l’approvazione di un decreto-legge in Italia che continuerà a far discutere. Senza contare le immancabili brevi.

Direi che è il momento di cominciare 👇

🇺🇸 USA: LE PRIME CONSEGUENZE DEI DAZI, LE FLUTTUAZIONI DEI MERCATI, LE PROTESTE IN PIAZZA E… TIKTOK

1) Partiamo dallo scorso venerdì, quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un nuovo rinvio dell’entrata in vigore del “TikTok ban”, previsto per sabato 5 aprile. La norma obbligherebbe ByteDance, azienda cinese proprietaria di TikTok, a vendere il social network a un acquirente non legato al governo cinese, pena il blocco dell’app sugli store digitali americani. È il secondo rinvio di 75 giorni, dopo quello annunciato a gennaio. Trump ha spiegato che serve più tempo per definire i dettagli della vendita, operazione che potrebbe coinvolgere Walmart o Amazon. Secondo i media, un accordo era stato raggiunto, ma sarebbe saltato dopo l’annuncio di nuovi dazi statunitensi contro la Cina, spingendo il governo cinese a interrompere i negoziati.

Sabato, invece, si sono svolte manifestazioni in molte città degli Stati Uniti contro la presidenza di Donald Trump. A Washington, New York, Chicago e in numerose città più piccole, migliaia di persone hanno protestato in concomitanza del primo fine settimana dopo l’annuncio dei nuovi dazi, che hanno causato forti crolli nelle borse e preoccupazioni per un aumento dei prezzi. I manifestanti hanno espresso dissenso verso diverse politiche di Trump, tra cui i licenziamenti nelle agenzie federali, le misure anti-immigrazione e lo smantellamento dei programmi per l’inclusione. La mobilitazione è stata organizzata dal movimento Hands Off! insieme a numerose organizzazioni, con oltre mille cortei in tutti e cinquanta gli stati. Gli organizzatori stimano circa 600mila partecipanti. Né Trump né la Casa Bianca hanno rilasciato dichiarazioni in merito.

Proprio gli effetti dei dazi sono stati al centro del dibattito questa settimana, nella quale per diversi giorni le borse mondiali hanno registrato pesanti cali a causa delle misure promulgate dalla Casa Bianca. Le borse asiatiche hanno subito perdite tra il 7 e il 14 per cento, mentre in Europa si sono registrati cali tra il 3 e il 5 per cento, con Milano tra le peggiori (-5,18%). Anche gli indici statunitensi hanno chiuso in calo, influenzati da una notizia falsa (inizialmente, ma ci torneremo) su un possibile rinvio dei dazi, poi smentita dalla Casa Bianca. La diffusione errata è nata da un’intervista ambigua a un consigliere di Trump ed è stata amplificata dai media. Gli investitori temono che i dazi possano danneggiare il commercio globale e causare una recessione. In Italia, i titoli bancari e industriali sono stati tra i più colpiti. In Asia, gravi perdite hanno coinvolto colossi come Sony, Nintendo e Alibaba. In calo anche materie prime e criptovalute: il bitcoin è tornato al valore di inizio novembre, annullando i guadagni accumulati con l’elezione di Trump. Con il passare dei giorni, Wall Street ha registrato un forte rimbalzo dopo un’ondata di vendite, trainato soprattutto dai titoli tecnologici, grazie alla speranza di negoziati tra Stati Uniti e Cina sui dazi. Nvidia e Meta sono salite del 5%, Tesla del 4%, e il settore tecnologico è cresciuto del 3,5%. Anche gli indici bancari e dei semiconduttori hanno guadagnato rispettivamente il 4% e il 3,6%. L’indice di volatilità CBOE è sceso dopo aver toccato livelli massimi da agosto scorso. L’indice Russell 2000 ha guadagnato il 2,5%. Il Dow Jones è salito del 3,11%, l’S&P 500 del 3,16% e il Nasdaq del 3,65%. Scott Bessent, segretario al Tesoro USA, ha dichiarato che le trattative sui dazi derivano da pressioni internazionali e non dai mercati in calo. Trump ha anche discusso di dazi con il presidente sudcoreano ad interim. L’aspettativa di tagli dei tassi d’interesse da parte della Fed è aumentata, con il mercato che prevede fino a quattro riduzioni entro dicembre. Tra i titoli in evidenza, Broadcom ha guadagnato il 7,4% dopo l’annuncio di un programma di riacquisto azionario da 10 miliardi di dollari. Forti rialzi anche per UnitedHealth (+7,6%), Humana (+11,7%), Elevance Health (+6,5%) e CVS Health (+8,4%). In Europa e Asia, le borse hanno seguito l’onda positiva, con il Nikkei giapponese in rialzo del 6% e il FTSE 100 del 1,4%.

E l’Europa come ha reagito? Mercoledì il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato nuovi dazi del 25% su una serie di prodotti statunitensi, come risposta a quelli introdotti dagli Stati Uniti a marzo su acciaio e alluminio. I dazi europei, che colpiranno merci per un valore annuo di 22 miliardi di euro, includeranno prodotti come mandorle, succo d’arancia, acciaio, alluminio, tabacco e yacht, ed entreranno in vigore a partire dal 15 aprile. La misura è stata approvata da 26 paesi membri, con la sola opposizione dell’Ungheria, il cui ministro degli Esteri ha criticato l’iniziativa, sostenendo che aggraverà la crisi economica. Durante le trattative si era valutata l’inclusione del bourbon tra i prodotti colpiti, ma Italia, Francia e Irlanda si sono opposte, temendo ritorsioni su alcolici europei, dopo che Trump aveva minacciato dazi del 200% in caso di inclusione. Il bourbon è stato quindi escluso. La Commissione Europea ha dichiarato di stare lavorando ad ulteriori contromisure, attese la prossima settimana. Una proposta avanzata da Ursula von der Leyen per eliminare reciprocamente tutti i dazi sui prodotti industriali è stata recentemente rifiutata dagli Stati Uniti.

🇺🇸 USA: MARCIA INDIETRO (PARZIALE) DI DONALD TRUMP SUI DAZI, CON TEMPISTICHE SOSPETTE. E LA CINA…

2) Finita qui? Neanche per idea. Mentre l’Europa pensava e metteva in atto contromisure ai dazi di Donald Trump, il presidente statunitense mercoledì ha annunciato la sospensione per 90 giorni dei dazi aggiuntivi imposti a gran parte degli stati del mondo, tranne che alla Cina, su cui sono rimaste tariffe del 125%. Per gli altri paesi, rimangono attivi i dazi del 10%, mentre per Messico e Canada si applicano quelli del 25%. Solo poche ore prima, erano entrati in vigore nuovi dazi molto alti verso vari paesi, tra cui l’UE (20%), il Giappone (24%), il Vietnam (46%) e il Lesotho (50%), causando forti crolli nei mercati finanziari e confusione a livello politico e industriale. Trump ha motivato la sospensione temporanea come un incentivo per i molti paesi – oltre 75, secondo lui – che hanno cercato un dialogo con la sua amministrazione. In risposta ai dazi americani, la Cina ha introdotto contromisure dell’84%, bloccando di fatto il commercio tra i due paesi. Anche l’UE è rimasta ferma sulle sue posizioni e ha reagito con dazi del 25%, ma riferiti a misure precedenti. L’annuncio di Trump ha influenzato positivamente le borse americane, ma non ha riportato fiducia tra analisti e investitori, che restano scettici. I collaboratori di Trump hanno cercato di presentare la decisione come parte di una strategia pianificata, ma in realtà pare sia stata una reazione istintiva ai crolli dei mercati finanziari e al timore di una recessione. Molti membri dello staff non erano stati informati in anticipo della decisione, che è arrivata inaspettatamente. Il cambiamento è stato il risultato di pressioni da parte del segretario al Tesoro Scott Bessent e del segretario al Commercio Howard Lutnick, i quali hanno temuto gravi danni economici a lungo termine. Inizialmente Trump sembrava deciso a mantenere i dazi, convinto che l’economia avrebbe retto. Ma i segnali di instabilità, tra cui l’aumento dei rendimenti dei titoli di stato, lo hanno fatto riflettere. Un’influenza significativa è arrivata anche da Jamie Dimon, CEO di JPMorgan Chase, che su Fox News ha avvertito del rischio di recessione. Poco dopo, Trump ha annunciato la sospensione tramite il suo social Truth, scrivendo il messaggio assieme a Bessent e Lutnick, senza consultare esperti. La notizia ha colto di sorpresa la Casa Bianca e il Congresso. Trump ha infine ammesso di aver ceduto alle pressioni, pur ribadendo che considera i dazi una soluzione valida e che la sospensione è solo temporanea.

Ciò che ha però fatto drizzare le orecchie ai più è un messaggio diffuso sempre sul suo social Truth, nel quale Donald Trump ha invitato ad acquistare azioni in borsa, nonostante i mercati fossero in forte calo a causa dell’entrata in vigore di dazi da lui stesso annunciati. Poco dopo, gli indici statunitensi hanno cominciato a risalire lentamente, e successivamente Trump ha comunicato la sospensione dei dazi per 90 giorni, tranne appunto quelli verso la Cina. Questo ha provocato un forte rialzo delle borse, con guadagni record per i principali indici: Dow Jones (+7,9%), S&P 500 (+9,6%) e Nasdaq (+12,1%). Le tempistiche del messaggio e dell’annuncio hanno suscitato sospetti di possibile manipolazione del mercato, comportamento che negli Stati Uniti è considerato un reato. Il suggerimento pubblico di Trump ha fatto pensare ad alcuni investitori che stesse per avvenire un cambiamento, inducendoli a comprare. La dinamica ha favorito chi ha seguito l’indicazione, acquistando ai minimi e guadagnando con i successivi rialzi. Il Partito Democratico ha chiesto un’indagine alla SEC, l’autorità che vigila sui mercati, ma il suo presidente, nominato da Trump, non ha rilasciato dichiarazioni. Dalla Casa Bianca è arrivata una difesa, definendo il messaggio una semplice rassicurazione. Tuttavia, resta anche il dubbio sull’eventuale uso di informazioni riservate da parte di persone vicine all’amministrazione, ipotesi che fa pensare al reato di insider trading. Alcuni analisti hanno rilevato un volume anomalo di scambi poco prima dell’annuncio, possibile segnale che alcuni investitori erano stati avvertiti.

In tutto questo, come mai la Cina continua a ricevere un trattamento (molto poco) di favore? Le relazioni economiche tra le due nazioni sono molto strette, ma l’aumento dei dazi – fino al 145% da parte degli USA e al 125% da parte della Cina, con ulteriori imposte su prodotti agricoli ed energetici – ha causato un calo significativo degli scambi commerciali. Molte spedizioni sono state interrotte, ordini cancellati e aziende costrette a sospendere attività o licenziare personale. I dati mostrano una diminuzione del 25% nelle prenotazioni di container tra i due paesi, mentre numerosi prodotti cinesi restano bloccati nei porti statunitensi. Amazon ha ridotto la presenza di venditori cinesi. Nel 2024, gli scambi tra i due paesi sono stati di 582 miliardi di dollari, con un forte deficit commerciale per gli Stati Uniti. Se il conflitto continuerà, si prevedrà un aumento dei prezzi e dell’inflazione negli USA, con rischio di chiusura per molte aziende. I dazi cinesi colpiscono in particolare l’agricoltura americana, penalizzando gli stati più rurali. Inoltre, la Cina ha sconsigliato ai propri cittadini viaggi e studi negli USA, mettendo in difficoltà anche i settori turistico e accademico. Per la Cina, trovare nuovi mercati sarà difficile e il surplus di merci potrebbe destabilizzare i paesi del sudest asiatico. La banca Goldman Sachs stima che la guerra possa ridurre la crescita del PIL cinese dell’1,5-2% e aggravare la disoccupazione giovanile. La situazione è comunque in costante sviluppo e, come ampiamente dimostrato, i ribaltoni sono sempre dietro l’angolo.

🇮🇱 ISRAELE-HAMAS, NUOVE NOMINE E VERSIONI SMENTITE: SI AMPLIA IL CONTROLLO DELL’ESERCITO SU GAZA

3) Dopo il focus sugli USA, spostiamoci a Gaza. Il generale Eyal Zamir, nuovo capo delle forze armate israeliane dal marzo 2025, ha avviato un piano per intensificare la guerra nella Striscia di Gaza, sostenuto dal primo ministro Netanyahu. Zamir, 59 anni, è nell’esercito da quando aveva 14 anni e ha ricoperto ruoli chiave in vari conflitti. A differenza dei suoi predecessori, provenienti in gran parte dalle forze speciali, Zamir è un ex carrista e sostenitore delle manovre di terra e del controllo del territorio. Il suo piano prevede la presenza prolungata di decine di migliaia di soldati israeliani nella Striscia e il controllo diretto della distribuzione degli aiuti umanitari, con l’obiettivo di sconfiggere definitivamente Hamas. Questa visione lo contrappone ai precedenti capi militari, più scettici sulla possibilità di una “vittoria totale” e favorevoli a una soluzione diplomatica. Zamir invece ritiene possibile annientare Hamas attraverso un’occupazione massiccia, nonostante le preoccupazioni di numerosi esperti sui rischi umanitari e militari.

Nel frattempo, lo scorso sabato l’esercito israeliano ha ammesso che la sua versione sull’uccisione di 15 operatori sanitari palestinesi era falsa. Il New York Times aveva diffuso un video, trovato su un cellulare di una delle vittime, che mostrava come i veicoli del convoglio fossero ambulanze e un camion dei pompieri con sirene accese, smentendo la versione israeliana secondo cui erano privi di segnali di emergenza. L’esercito ha aperto un’indagine interna, spiegando che si era basato sui racconti dei soldati e che i soccorritori erano stati scambiati per rinforzi di Hamas. Tuttavia, il video mostra chiaramente che indossavano tute da medici con strisce riflettenti. L’esercito ha ribadito che alcune delle vittime erano membri di Hamas, senza però fornire prove.

Sul campo, l’esercito israeliano ha ampliato il controllo su una vasta area della Striscia di Gaza, in particolare nella “zona cuscinetto” lungo il confine con Israele, dove sono stati demoliti edifici, scuole e campi coltivati. Secondo un docente israeliano, questa zona coprirebbe ora circa il 50% del territorio di Gaza. Israele controlla anche tre corridoi militari. Una ricerca dell’ONG israeliana Breaking the Silence, basata su testimonianze di ex soldati, descrive la distruzione sistematica dell’area e ordini poco chiari sull’uso della forza contro i civili. Alcuni militari parlano di “zona in cui uccidere” e denunciano l’assenza di confini visibili per i palestinesi, rendendo difficile evitare l’area pericolosa. Rimane incerta la durata del controllo israeliano su queste zone.

🇮🇹 ITALIA: IL DISEGNO DI LEGGE SULLA SICUREZZA DIVENTA DECRETO. SUPERATE – PER ORA – LE TENSIONI NELLA MAGGIORANZA

4) Chiudiamo con le ultime dall’Italia. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge “Sicurezza” che riprende un disegno di legge già approvato nel 2023, ma rimasto fermo in Parlamento per lungo tempo. Il governo ha scelto una procedura inusuale: ha trasformato quel disegno di legge in decreto, introducendo alcune modifiche e limitando la possibilità di intervento del Parlamento. La decisione è stata presa per superare i dissidi nella maggioranza, soprattutto tra Lega e Fratelli d’Italia, e per accelerare l’approvazione, evitando ulteriori rinvii. Il nuovo decreto mantiene l’impianto securitario, con l’introduzione di nuovi reati e l’inasprimento delle pene. Tuttavia, sono state eliminate o attenuate alcune delle misure più controverse, come l’arresto di donne incinte rom, il divieto di vendere SIM a stranieri senza permesso di soggiorno, le pene per disobbedienza passiva in carcere e la possibilità per i servizi segreti di accedere a dati riservati. Tali modifiche erano state richieste dalla presidenza della Repubblica. La Lega spingeva da tempo per l’approvazione rapida del testo e ora potrà presentarlo come un successo al congresso di partito. Giorgia Meloni ha concesso questa accelerazione per ridurre le tensioni interne alla coalizione, anche in accordo con il Quirinale, che ha accettato la soluzione come un compromesso utile per chiudere un lungo stallo e limitare le criticità del testo originario.

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Andiamo alle brevi, questa settimana discretamente pregne di roba 👇

🇺🇦 Mercoledì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che almeno 155 cittadini cinesi stanno combattendo con l’esercito russo in Ucraina e ha diffuso i video di due cinesi catturati nel Donbas. L’Ucraina ha chiesto spiegazioni alla Cina, che ha risposto di voler verificare le informazioni, ricordando che ai propri cittadini è vietato partecipare a guerre straniere. Zelensky ha affermato che l’intelligence ucraina ha dati dettagliati sui soldati cinesi. A dicembre 2024, anche 11.000 soldati nordcoreani avevano cominciato a combattere per la Russia, ma la loro presenza fu rapidamente rilevata, mentre quella cinese appare più ambigua. La Russia, in difficoltà per le perdite al fronte, cerca di evitare nuove mobilitazioni interne e potrebbe quindi reclutare stranieri. Secondo Zelensky, i cinesi vengono arruolati tramite TikTok. I due prigionieri catturati, Wang Guangjun e Zhang Renbo, hanno raccontato di essere stati arruolati tramite intermediari e di non avere esperienze militari. L’intelligence ucraina ha documenti su almeno 163 cittadini cinesi al servizio dell’esercito russo. La Cina mantiene una posizione ufficialmente neutrale sul conflitto, pur avendo mostrato vicinanza alla Russia, tranne che sulla questione nucleare.

🇩🇪 È stato raggiunto un accordo per formare il nuovo governo tedesco, a circa un mese e mezzo dalle elezioni federali del 23 febbraio. La coalizione sarà composta dalla CDU, dalla CSU e dall’SPD, nonostante il risultato elettorale deludente di quest’ultimo. Il prossimo cancelliere sarà probabilmente Friedrich Merz, leader della CDU. L’AfD, pur essendo arrivata seconda, è stata esclusa per il rifiuto degli altri partiti di collaborare con l’estrema destra. L’accordo, che deve ancora essere approvato dai partiti, include restrizioni sulle leggi migratorie, come la sospensione del ricongiungimento familiare per chi ha protezione sussidiaria, e un nuovo modello volontario di servizio militare. La coalizione CDU-SPD non è una novità nella politica tedesca e si è formata anche in risposta alla crisi economica causata dai dazi imposti dagli Stati Uniti. All’opposizione ci saranno Verdi, Linke e AfD.

🇪🇦 Sabato scorso si sono svolte in Spagna manifestazioni molto partecipate in 39 città a favore del diritto alla casa. I manifestanti hanno protestato contro l’aumento dei prezzi di affitti e immobili, collegandolo al turismo di massa, e chiedendo misure più efficaci al governo, nonostante i recenti piani presentati dal premier Pedro Sánchez. Le proteste, organizzate dai sindacati degli inquilini, hanno registrato numeri elevati soprattutto a Madrid e Barcellona. Il tema abitativo è diventato la principale preoccupazione degli spagnoli, con i prezzi delle case in forte crescita e salari che non tengono il passo. Circa il 40% delle famiglie spende oltre il 40% del reddito per la casa. Il governo ha proposto varie misure, tra cui sgravi fiscali, limiti agli affitti e una nuova società statale per l’edilizia pubblica, ma molte regioni, governate dall’opposizione, si oppongono alla loro applicazione.

🇫🇷 Domenica il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha annunciato che i rapporti tra Francia e Algeria stanno tornando alla normalità dopo mesi di tensioni. L’incontro con il presidente algerino Tebboune ha segnato un primo passo verso la riattivazione della cooperazione in vari settori, come sicurezza e immigrazione. La crisi diplomatica aveva interrotto scambi economici, la collaborazione tra i servizi di intelligence e le espulsioni di cittadini algerini dalla Francia. Le tensioni erano iniziate dopo il sostegno francese al Marocco sul Sahara Occidentale, aggravate dall’arresto dello scrittore Boualem Sansal e da altri episodi diplomatici.

👜 Il gruppo Prada ha annunciato l’acquisizione del 100% della casa di moda Versace da Capri Holdings per 1,25 miliardi di euro. L’operazione, approvata dai Consigli di amministrazione di entrambe le aziende, sarà completata nel secondo semestre del 2025. Capri Holdings, che controlla anche Michael Kors e Jimmy Choo, aveva comprato Versace nel 2018 per 2,1 miliardi di dollari, ma le vendite sono calate dopo l’acquisizione. L’acquisto rappresenta una sfida per Prada, che punta a rafforzarsi contro i concorrenti francesi LVMH e Kering, integrando due visioni stilistiche molto diverse. L’accordo è stato preceduto dalla nomina di Dario Vitale, ex Miu Miu, come nuovo direttore artistico di Versace.

🚁 Ieri pomeriggio un elicottero turistico è precipitato nel fiume Hudson a New York, causando la morte delle sei persone a bordo: il pilota e una famiglia spagnola composta da due genitori e tre bambini. Il padre, Agustín Escobar, era un dirigente della Siemens. L’elicottero, gestito dalla New York Helicopter, era partito nel primo pomeriggio seguendo una rotta lungo il fiume, ma ha perso dei pezzi in volo prima di schiantarsi vicino all’Holland Tunnel. I soccorsi hanno trovato due persone ancora vive, decedute poco dopo in ospedale. È il terzo incidente mortale di un elicottero turistico a New York negli ultimi vent’anni.

⚽ Diversi calciatori, tra cui Sandro Tonali e Nicolò Fagioli, sono indagati dalla procura di Milano per aver scommesso su piattaforme illegali tra il 2021 e il 2023. Tonali e Fagioli, già squalificati nel 2023 per motivi simili, sono ora accusati anche di aver coinvolto altri colleghi. Altri dieci giocatori, tra cui Florenzi, Zaniolo, Perin e Di María, risultano indagati solo per l’utilizzo delle piattaforme. Le scommesse non riguardano partite truccate ma giochi come il poker online. I calciatori avrebbero saldato i debiti tramite bonifici mascherati da acquisti di gioielli. Sono stati chiesti gli arresti domiciliari per i gestori delle piattaforme e i titolari della gioielleria coinvolta. La giustizia sportiva potrebbe aprire una nuova inchiesta, con possibili squalifiche se emergessero scommesse sul calcio.

Alla prossima 👋

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Giornalista pubblicista nel mondo della comunicazione da oltre 5 anni, con forti interessi verso l'attualità, la geopolitica e lo sport. Tutti abbiamo qualcosa da dire, per cui... parliamone!

La Rassegna Settimanale di Maurizio Russo