Medicina Convenzionale e Medicina Alternativa – PopPharma

Esistono due tipi di medicine: Medicina e Medicina Alternativa.

Della prima fanno parte tutti i farmaci i cui principi attivi mostrano evidenze scientifiche.

Nella medicina alternativa si può trovare di tutto, spesso ci si basa su rimedi popolari utilizzati da parecchi anni ma ciò che accomuna tutti questi prodotti è il non aver ancora dimostrato alcuna attività terapeutica sull’uomo, oppure l’aver già dimostrato di non averne.

Deve esserci un giudice a questo punto a decidere le sorti di un principio attivo: rientrerà nella categoria riconosciuta dalla comunità scientifica o in quella non riconosciuta?

Il difficile ruolo viene dato ai ricercatori che attraverso nuove tecniche, esperimenti e teorie scrivono i cosiddetti “paper” ovvero gli studi scientifici.

Tra i paper esiste una classifica di attendibilità in base a 3 criteri:

  1. Tipologia di studio effettuato (es. studi osservazionali, studi in singolo cieco o studi in doppio cieco?)
  2. Soggetti esaminati negli esperimenti (es. gli studi sono stati effettuati in provetta, su animali o su persone?)
  3. Numero di soggetti esaminati (es.100 persone o 100mila)

I paper, a questo punto, vengono pubblicati su riviste, tra esse si possono citare Nature, Lancet o British Medical Journal.
Anche qui esiste una sorta di classifica in base ai livelli di autorevolezza. Questo fa si che i ricercatori abbiano tutto l’interesse nel venire inseriti in vetrine più autorevoli e riconosciute piuttosto che in giornali di nicchia.

La massima autorevolezza negli studi si trova nelle review e nelle metanalisi che esaminano tutto quello che, ad un determinato giorno, si trova in letteratura per un determinato principio attivo ad un determinato dosaggio.

Il fatto che ogni studio venga pubblicato è fondamentale a fini del progresso scientifico, in quanto permette:

  1. Che non si sprechi del tempo con molecole già analizzate
  2. Che ci sia un’autocorrezione continua.
    (Chiunque, da qualsiasi parte del mondo, può riprodurre gli esperimenti e, con osservazioni ed esperimenti, eventualmente confutarne le conclusioni.)

Tutti i principi attivi che, ad un determinato dosaggio, hanno dimostrato evidenze di efficacia, rientrano nella categoria dei farmaci.

Per autorizzarne la vendita istituzioni europee richiedono anticipatamente studi, possibilmente tanti e, solo dopo averne esaminato la qualità, ne autorizza l’immissione in commercio

Come tutto ciò che presenta attività terapeutica si avranno, però, anche effetti indesiderati che per legge devono essere indicati sul foglietto illustrativo.

Potenzialmente tutto ciò che non ha portato i ricercatori a poterne verificare l’efficacia, può rientrare nella medicina alternativa.
Quando dico tutto mi riferisco anche ad acqua e zucchero.

Riconoscere un principio attivo che ha attività terapeutica è molto semplice: si tratta di farmaco.

Tutto il resto ad oggi non ne ha.

Anche questo sistema avrà le sue lacune ma ad oggi è il migliore possibile quindi, anziché dubitarne in modo del tutto controproducente sarebbe meglio fidarsi e supportare il lavoro di ogni ricercatore che, di sicuro, sul suo campo ne sa più del primo “esperto” ospite in tv.

Giulio Conti

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